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sabato 15 dicembre 2012

Serenella

Non ho mai capito perché mi sia rimasta impressa nella memoria. La conobbi nel lontanissimo 1973-4-5? I ricordi sono sfumati dalla nebbia del tempo. Forse era bella o forse no, sicuramente era alta e portava gli occhiali e lunghi capelli biondi. La conobbi al corso integrativo per studenti dell'Istituto Magistrale che volevano poi accedere all'Università invece che al Magistero. Un anno praticamente inutile e vessatorio che mi ha lasciato solo tre ricordi, del primo sto parlando, il secondo fu un inatteso exploit nella soluzione di un problema di logica matematica che lasciò stupito ed interdetto il professore e un libro che ancora conservo con le tracce del tempo e dell'usura.
Comunque di una cosa sono certo, non ne sono stato mai innamorato, nemmeno vagamente, cosa strana per me che ero sempre in un perenne stato di agitazione amorosa. Non ricordo nemmeno il suo cognome ma solo il nome: Serenella e non come diminutivo di Serena.

1 commento:

Cri ha detto...

Serenella, non Serena, era il nome della maestra d'asilo di mio figlio, mia conoscente sin dall'infanzia (lei è un po' più grande di me, avrà più o meno l'età della "tua": coincidono anche i capelli biondi, per il resto è diversissima), nonché uno dei nomi che avevo scelto per una delle innumerevoli figlie che mi ero ripromessa di mettere al mondo (da adolescente avevo progettato di avere dodici figli, sei maschi e sei femmine: Serenella, Marinella, Raffaella, Valentina, Priscilla e Domitilla). Poi è andata diversamente.