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martedì 4 dicembre 2012

Con tanta demagogia sindaco ruba un posto di lavoro

Nel Tg2 di oggi delle 13 è stato trasmesso, con non poca enfasi, un servizio su un piccolo comune del cremonese, Torlino Vimercati, e il suo sindaco. Se volete, prima di andare avanti, vedetevi ciò che ha trasmesso il Tg2.
Ora che sapete di cosa stiamo parlando esprimo qualche banale riflessione.
Se il comune fosse in difficoltà, non avesse la possibilità di assumere un operaio, se il sindaco avesse avuto in eredità una situazione economica catastrofica forse mi sarei unito al plauso generale. Ma dato che nulla ci è stato detto,  non posso farlo, per un semplicissimo motivo.
Con la sua opera il sindaco-pensionato-tuttofare fa risparmiare al comune migliaia di euro ma nel contempo priva una o più persone di un posto di lavoro. Posto di lavoro che potrebbe dare da mangiare anche alla famiglia dell'eventuale lavoratore. E di questi tempi sarebbe stato sicuramente più meritevole una azione del genere che l'ennesima "sparata" populistica-demagogica.

Mi piacerebbe sapere se l'attivo sindaco tuttofare ha poi trovato il tempo per rispondere a questa lettera. A quanto mi consta, ancora non ha risposto. Forse, con i soldi fatti risparmiare ad "altri", potrebbe mantenere comunque l'Imu bassa, assumere uno o più operai e fare il sindaco a tempo pieno. Se poi gli avanza ancora del tempo libero può sempre dedicarsi al giardinaggio, in casa propria.

3 commenti:

il Russo ha detto...

Premesso che siamo in presenza di un megalomane e che concordo con te che dare lavoro ad un cantoniere sarebbe certamente più utile vista la situazione, il discorso è che stiamo parlando di un comune di 452 abitanti:per dire, il presidente di un Arci medio piccolo "amministra" lo stesso numero di persone.
Insomma, io accorperei questo comune ad un altro, farei fuori sindaco e giunta e coi soldi risparmiati assumerei un cantoniere non pensionato.

Gap ha detto...

Russo, non la volevo fare troppo lunga. Io sono per abolire innanzitutto le Regioni. Ancora mi chiedo perché sono nate. Manterrei le Province con una riorganizzazione che non tenga conto delle ultime porcate clientelari. Abolizione, accorpamenti e in caso di ragioni storiche, mantenimento delle amministrazioni locali con la messa in comune di servizi alla popolazione. Ma, purtroppo, non sono il dittatore del mondo.

legambiente altocremasco ha detto...

…Non solo demagogia !!!!
Il sindaco di Torlino Vimercati, nonostante goda per misteriosi motivi di buona stampa, non è solo vanesio e demagogo, ma anche fulgido esempio di cattivo amministratore, di rappresentante degli interessi di pochi a svantaggio della comunità locale. Ne è prova non solo il livello estremamente basso di servizi alla popolazione, ma anche l’incondizionato appoggio dato ad una delle più rilevanti specuilazioni dell’Altocremasco. Uno dei maggiori propietari fondiari della zona, la società Umanitaria di Milano, da lustri cerca di derogare dalle disposizioni testamentarie del vailatese Felice Ferri che donò terreni e cascine all’istituizione ambrosiana affinchè creasse la fondazione agraria ferri per sviluppatre le ricerche agricole e sostenere lo sviluppo rurale. Per statuto e oggetto ssociale il patrimonio pervenuto all’Umanitaria tramite il lascito ferri deve essere detsinato all’agricoltura: la scarsa remuneratività di questa attività ha spinto gli amministratori dell’Umanitaria a cercare altre vie. Anni orsono proposero di trasformare in campi da golf terreni siti nel comune di Vailate: l’operazione fu bloccata dall’intervento della procura di Milano e dalla regione. Nel 2005, il comune di Torlino consentì o addirittura sollecitò l’umanitaria affinchè alcuni fondi siti entor i confini municipalin fossero affittati ad imprese dedite all’esercizio del golf e del volo sportivo. Su suolo agricolo da sempre, ad elevata sensibilità idrogelogica e paesistica attività, fu concesso di costruire immobili in ferro e cemento, strade, servizi ed illuminazione. Ad edificazione ultimata il sindaco, interpellato dalla Provincia in occasione della stesura del pTCP nel 2007, dichiarò che quella vasta area (circa 100 mila mq) era ancora “agricola”. Come tale ha continuato e continua a tassarla ai fini ICI e Imu: che dire?