Pagine

domenica 2 dicembre 2012

Bersani, Renzi e, incidentalmente, Casini

E così le primarie del Pd sono archiviate. Grazie a Bersani il brodo si è allungato oltre misura e ha portato tutti al limite della sopportazione. Si è allungato perché il segretario del Pd non solo ha concesso le primarie ma pure il ballottaggio. Come già detto, tutta la storia mi ricorda l'infanzia e le interminabili partite di pallone. Se si era stabilito che avrebbe vinto chi fosse arrivato prima a sei gol, immancabilmente chi stava perdendo chiedeva il prolungamento della partita, se continuava a perdere tentava sempre di spostare la vittoria qualche gol più in là. Fino a giungere al colmo dell'impudenza chiedendo che il vincitore fosse il primo che avesse fatto il prossimo gol, una specie di golden gol dei poveri.
Siamo tutti sfibrati (è un modo di dire), i bersaniani perché avevano paura che Renzi potesse vincere, cosa fattibile vista la deriva populistica del Paese. I renziani perché in fin dei conti erano sicuri che avrebbero perso, rampanti ma non stupidi, sapevano e sanno che non è questione di non aver fatto capire bene il programma è che il programma era ed è scarso e per di più poco appetibile. Siamo sfibrati noi che non siamo del Pd perché in fin dei conti si è votato (non io) principalmente l'uomo e non il partito, il programma o la coalizione. Speriamo, ora, che si inizi a parlare di propositi, idee, concezioni di vita, lavoro, sanità, scuola, insomma di tutto quello che serve per governare uno Stato e dare benessere (anche minimo) e tranquillità (anche poca) al popolo.
Sperando che ognuno si assuma le proprie responsabilità e non faccia come il Divin Casini che auto certifica la propria inutilità politica facendo appello a Monti e ai tecnici e alla loro agenda per far rialzare la testa all'Italia. Casini dovrebbe ricordarsi che i tecnici seguono le indicazioni dei politici, dopo che questi si sono consultati con altri tecnici di riferimento, e non viceversa.

P.S. Bersani ricordi che, almeno per una volta, non si fanno prigionieri.

2 commenti:

Francesco Zaffuto ha detto...

L'11% di dato di disoccupazione è in agguato. Se si riflette anche che oltre al dato di disoccupazione c'è anche un diffuso precariato la situazione è estremamente grave. Ci vogliono domande, idee, decisioni, coraggio e solidarietà. Non è facile ma occorre trovare tutti gli elementi. Faccio gli auguri a Bersani anche se non l'ho votato. Faccio gli auguri a noi tutti che lo dobbiamo tempestare di domande e richieste sul lavoro.

Cri ha detto...

Io ti ammiro, Gap, per la tua capacità di voler continuare ad usare la logica ed il buonsenso, questo tuo carsico appello alla ragione, questo tuo non perdere la testa quando tutti intorno l'hanno persa.