Pagine

sabato 10 novembre 2012

Guccini e i sandali estivi

Erano blu. Con due occhietti appena sotto il collo del piede. E il cinturino con la fibbia. Arrivavano a giugno, insieme con il profumo dei tigli e le vacanze estive e le raccomandazioni materne di non rovinarli subito. Ti sarebbero dovuti durare per tutta l'estate. Con l'autunno e l'inizio di scuola ci sarebbe stato un nuovo paio di scarponi, così li chiamavamo, per affrontare l'inverno.
Si usciva con i sandaletti nuovi, immancabilmente con i calzini corti bianchi, orgogliosi di averli ai piedi come se fossero stati alati. E altrettanto inesorabilmente dopo mezz'ora erano sbucciati in punta perché non si riusciva a non giocare a pallone per la strada fino al tramonto. E allora si tentava di nascondere il danno, beata ingenuità, passando il dito inumidito di saliva sulla pelle per ridargli un po' di colore e si tentava almeno di togliere la polvere.
Ma era tutto inutile.

4 commenti:

Martina Di Renzo ha detto...

Oddio me li ricordo... ma che fai, ti immalinconisci? :')

silvano ha detto...

Me li ricordo anch'io, che erano tutti blu e che poi li portavi senza calze e il piede si abbronzava ad occhielli.

il Russo ha detto...

Vuol dire che sono anch'io anziano se mi ricordo che li portavo e pure con i calzini?

Cri ha detto...

Altro che rovinarla, la punta! Mia nonna, quando mi cresceva il piede, me la tagliava proprio per farmeli portare ancora...