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giovedì 11 ottobre 2012

Risposta ad Angelo F. Ennesima puntata della grilleide



Angelo F ha lasciato sul precedente post su Globalist questo commento:
“Polverini, Grillo, Formigoni e Renzi. Chi è peggio? Gran titolone davvero. Posso fare qualche domanda senza urtare l'orgoglio dell'autore dell'articolo? Ecco, gli italiani hanno votato Polverini, Formigoni, Renzi, Bersani  Berlusconi e via via, sono stati eletti per governare (almeno nelle intenzioni dei rispettivi elettori) Grillo non si è mai candidato, logica vuole che inserire Grillo a man bassa tra i protagonisti della mala politica (antipolitica) italiana sia un atto un tantino vile. E' una mia personale opinione, ovviamente.”

Partiamo dalla struttura del commento. Tono discorsivo ma subito, giustamente se vogliamo, polemico sul titolo che non può piacere a tutti. Poi l’affondo verso l’autore a cui vuole fare alcune domande senza urtare il suo orgoglio, come se in qualche commento avesse letto un lamento sulle considerazioni dei lettori, siano esse più o meno giuste. Gli appunti che faccio ai grillini sono principalmente due, l’anonimato e l’insulto, immancabilmente le due cose vanno di pari passo. In un commento si è raggiunto il massimo facendo opera di delazione verso un’altra persona che ha la sola colpa di essere un mio omonimo. Con più di qualcuno ho discusso a lungo fino a che non sono scaduti, anche loro, nella solita tiritera degli insulti e/o del non scendere mai nei programmi ma continuare a parlare sempre e solo degli altri. Si sa è sempre più facile vedere il palo negli occhi degli altri che il traliccio nei propri. Difetto riscontrabile anche in Angelo F.
Forse Angelo F. non sa che Grillo, se non ricordo male, non può candidarsi per problemi giudiziari che personalmente ora non mi interessano, non è una scelta dell’ex-comico, è una necessità, un obbligo di legge. Ma il fatto che non si candidi non vuol dire che non possa fare politica e di conseguenza deve sottostare alle regole della democrazia. Se dice cazzate ci sarà sempre qualcuno che le sottolineerà, se dice qualcosa di giusto in un mare di cazzate probabilmente non se ne accorgerà nessuno. E questo non è un trattamento riservato solo ed esclusivamente a Grillo ma a tutti i politici italiani. Non vedo quindi dove, a rigor di logica, sarebbe la viltà nel parlare delle sue iniziative politico-sportive, che richiamano il mito del superuomo, con corollario di esternazioni perlomeno discutibili, all’interno di un pezzo che prende in esame comportamenti e dichiarazioni di altri uomini e donne impegnati in politica.
La colpa non è del testimone ma di chi commette il delitto. In Italia è un principio sempre più desueto.

3 commenti:

il Russo ha detto...

Io non ce l'ho con Grillo, ma con l'analfabetismo civico e politico degli Angelo F. che lo tirano su.

il Russo ha detto...

Io non ce l'ho con Grillo, ma con gli Angelo F. e la loro ignoranza civica e politica che lo tirano su.

Cri ha detto...

E intanto i sondaggi lo danno al 18 per cento. L'avevo detto io che ci mettevamo peggio che nel '92.