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lunedì 3 settembre 2012

L'infantilismo di Grillo e dei grillini

Io sono grato a Beppe Grillo. Sì, lo confesso avevamo bisogno di lui, delle sue sagge e dotte disquisizioni, del suo essere comico volontario ed inconsapevole. Sono grato di conseguenza ai grillini che propalano il suo pensiero, che lo ripetono ossessivamente come le giaculatorie in latino delle bigotte che, come i grillini, non capivano e non sapevano ciò che dicevano. Sono grato in particolare ad un commentatore della pagina di Globalist su Fb, è un comico nato, involontario ma divertente. Insomma Grillo ha portato una ventata di vecchia novità nel panorama italiano, non solo politico ma anche sociale.
Grillo mi riporta indietro nel tempo, alla mia/nostra infanzia. A scuola si prendeva in giro l'insegnante di turno e quando questi ci scopriva si declamava subito: "Non sono stato io" e se qualche vigliacchetto tradiva ci si lamentava accampando la scusa: "Non è vero, è lui che dice le bugie perché ce l'ha con me". Ecco, Grillo ha riportato un po' di sano infantilismo nella politica. Non è colpa sua se nella carriera di comico e politico ha collezionato una lunga serie di gaffes, di dichiarazioni al limite del ridicolo, del fascista, del razzista ed altro ancora. E' colpa degli altri, questi fantomatici altri, che le fanno notare, le rimarcano e, come topi d'archivio, le ricercano nella rete per ricordarle ai più.
Non è colpa sua, è colpa di chi gli vuole male. D'altronde non si usa più la spada ma la rete, quindi, chi di rete colpisce di rete perisce.

7 commenti:

michiamoaldo ha detto...

Cercherò il commentatore comico involontario ma divertente per curiosità, in quanto al comico inconsapevole e collezionista non fosse arrivato difficilmente avremmo parlato di tanti dei suoi argomenti. Spesso chi non lo condivide viene ascoltato solo perchè non lo condivide. Non è il Tuo caso (la Tua storia lo dimostra), tuttavia il successo di alcuni personaggi (soprattutto)in televisione dipendono dal loro essere antiGrillo. Forse alcune (o tutte, dipende dai punti di vista)posizione dovrebbero essere riviste o modificate. Ma, appunto, non ne parleremmo se non fossero state poste da lui. E anche se altri le avevano poste (magari involontariamente), non sono arrivate all'attenzione di così tanta gente.

Gap ha detto...

Aldo, ammesso che grillo abbia portato alla luce qualche argomento non ancora dibattuto in ogni dove, spesso non è sufficiente. E' importante anche il modo, la dialettica, la sostanza che si portano a sostegno di una o l'altra opinione. Ammesso sempre che grillo
abbia trovato un argomento nuovo, su quale ha ringhiato senza cadere nella demagogia e nel populismo dando invece delle risposte chiare e fattibili sostenute da progetti di realizzazione o altro ancora. No Aldo, non ci siamo, grillo ha collezionato fin qui una lunga sequela di prese di posizioni che vanno dal qualunquista al fascistoide senza che ne abbia smentita una. Adotta la stessa linea del precedente premier, è colpa degli altri che non hanno capito, che hanno travisato, che sono comunisti, mai una parola di scusa e di autocritica.
Non continuate con le poche idee condivisibili che si perdono nel mare magnum di cazzate, provocazioni e altro ancora. Farlo vi accomuna a quei tardo fascisti nostalgici del Duce che portano a discolpa del pelato il fatto di aver realizzato la bonifica delle paludi pontine.

Cri ha detto...

Ma difatti Grillo e Berlusconi pari sono, per modi, toni, punti e linee. Perché gli italiani sono sempre gli stessi. Affezionati,un po' per transfert edipico, un po' per immedesimazione in un totem dei loro peggiori e più pittoreschi vizi, ad una figura mai rinnegata sul serio, ma solo a parole e a malincuore, e sempre vagheggiata con sofferta nostalgia, sia essa incarnata in Mussolini come in Berlusconi. Grillo è l'ultimo prototipo in ordine di tempo. Ne verranno altri.

Ernest ha detto...

Il vicolo è sempre più stretto buio e sembra anche senza via d uscita... la storia di questo paese.

michiamoaldo ha detto...

Sto Duce m'è rimasto antipatico appena me l'han fatto vedere in foto. Quando hanno abbiamo iniziato a parlarne ho capito la negatività del personaggio e dei seguaci (diretti e indiretti). Questo per sgombrare il campo d'ogni dubbio. Ciò detto, se per evidenziare difetti di qualcuno lo si paragona a qualcun altro o qualcosa d'altro, il risultato sarà che capiranno chi conosce questo altro. Chi non lo conosce o lo conosce poco non potendo replicare (perchè non sa o non gliene frega nulla)rimarrà della sua idea. Cioè, la memoria storica è importante ma adesso non è il momento di ricordare ma di muoversi.

Bastian Cuntrari ha detto...

Mi sa che - dopo il mio commento - divorzieremo...
È assolutamente vero che Grillo (così come i suoi fans e i suoi detrattori) ha portato una ventata di "vecchia novità" nello scenario stagnante dei partiti, ma io personalmente non ci trovo niente di infantile, o di ridicolo, o di pur lontanamente comico: dopo anni di quiete, arieccoli con la vecchia e bacucca contrapposizione! Berlusconi - per offendere - dava (e dà) del comunista all'avversario. Sulla sponda opposta, ovviamente, ecco riesumato il supertrito fascista!.
Che squallore, Gap! Da una parte e dall'altra non vedo altri che personaggi senza idee, senza "spessore". Arruffapopolo bipartisan (nessuno escluso) nostalgici del bel tempo che fu, quando bastavano quelle paroline magiche per infiammare le piazze.

E mi spiace (ecco la causa di divorzio...) che anche tu ti sia lasciato prendere un po' la mano: non è dando del "fascista" a Grillo, o definendo "qualunquiste e fascistoidi" le sue prese di posizione che si riconduce Grillo nella sua corretta dimensione. Che è quella di un abile parolaio dietro il quale è il nulla pneumatico.
Né - perdonami ancora - scrivendo più volte (a meno che non sia un refuso da tastiera...) il suo cognome con la "g" minuscola si può censurare un personaggio obiettivamente piccolo piccolo.

Gap ha detto...

Scusa se scompongo il tuo commento, così sono sicuro di non dimenticare nulla.

Mi sa che - dopo il mio commento - divorzieremo...
Lo hai detto diverse volte, se speri che ti chiuda la porta in faccia stai perdendo il tuo tempo.

È assolutamente vero che Grillo (così come i suoi fans e i suoi detrattori) ha portato una ventata di "vecchia novità" nello scenario stagnante dei partiti, ma io personalmente non ci trovo niente di infantile, o di ridicolo, o di pur lontanamente comico:
Come chiami il paventare un killer per far fuori Grillo? Una cosa seria? O una cosa involontariamente comica, insulsa e infantile come molti dei comportamenti e commenti dei grillini. E di esempi ce ne sarebbero altri, ma da attenta lettrice di giornali e frequentatrice del web non c'è bisogno che ti faccia la lista.

dopo anni di quiete, arieccoli con la vecchia e bacucca contrapposizione! Berlusconi - per offendere - dava (e dà) del comunista all'avversario. Sulla sponda opposta, ovviamente, ecco riesumato il supertrito fascista!
Bastian, se fossi stata oggetto anche tu come il sottoscritto, e tanti altri, di offese, accuse, minacce da parte dei grillini con parole e metodi degni del ventennio, penso che gli avresti dato del fascista tranquillamente, senza remora alcuna. D’altronde io parlo di atteggiamenti fascistoidi, non gli do del fascista. Tieni conto che comunque il Duce non l’ho citato io ma Grillo, la pubblicità o link o banner di Forza Nuova sul blog non l’ho ospitato io ma Grillo.

Che squallore, Gap! Da una parte e dall'altra non vedo altri che personaggi senza idee, senza "spessore". Arruffapopolo bipartisan (nessuno escluso) nostalgici del bel tempo che fu, quando bastavano quelle paroline magiche per infiammare le piazze.
Il fatto che il panorama politico sia a dir poco scarso ciò non vuol dire che un predicatore che non ha mai accettato un confronto, un dibattito, una normale intervista e non con giornalisti scelti da lui e sdraiati a pelle d’orso, mi debba andare bene. Il suo essere qualunquista, populista, demagogo non è colpa di Bersani, Casini, Berlusconi o chi vuoi tu, a rivedere i suoi spettacoli, anche prima che scendesse in campo, erano infarciti di prese di posizione dubbie che non mi hanno entusiasmato prima come non mi entusiasmano adesso. Anzi, scendendo nell’agone politico sento come un dovere, nel mio piccolo, contrastare il suo pensiero e il suo agire perché è pericoloso per la nostra democrazia e, come dico sempre, sarà pure imperfetta ma è l’unica che abbiamo (Non è mia ma rende bene l’idea). In fondo il mio primo articolo su Grillo risale a pochi mesi dopo che ho aperto il blog, non sono un anti-grillo dell'ultima ora.

E mi spiace (ecco la causa di divorzio...) che anche tu ti sia lasciato prendere un po' la mano: non è dando del "fascista" a Grillo, o definendo "qualunquiste e fascistoidi" le sue prese di posizione che si riconduce Grillo nella sua corretta dimensione. Che è quella di un abile parolaio dietro il quale è il nulla pneumatico.
Se è una questioni di termini, suggeriscimene qualcuno e se va bene l’adotto, sulla sostanza ti ho risposto sopra.

Né - perdonami ancora - scrivendo più volte (a meno che non sia un refuso da tastiera...) il suo cognome con la "g" minuscola si può censurare un personaggio obiettivamente piccolo piccolo.
Un po’ scelta, un po’ refusi. Perché non mi hai fatto mai la stessa obiezione su tutte le volte che ho scritto e scrivo Berlusconi con la minuscola? Oppure quando l’ho definito nanoscurodellademocrazia (sempre e solo con la minuscola)?

Per oggi penso che basti così. Se vuoi continuami anche a leggere, resta sempre e comunque una tua scelta. Per me sei sempre benvenuta anche quando non siamo d'accordo.