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lunedì 6 agosto 2012

La strana concezione della Libertà di Facebook

Esiste una pagina di Fb gestita dall'Associazione Voci della Memoria di Casale Monferrato, questa associazione è attiva sul territorio e in particolar modo sulla questione dell'amianto che a Casale ha causato quasi 1.800 morti. La pagina, come tutte, interagisce con il mondo di Fb, con altre associazioni con finalità simili, ovvero non perdere la Memoria, come potrebbe essere quella che si occupa della Moby Prince o della tragedia di Viareggio o delle varie realtà anche internazionali.
Ora, senza tirarla troppo per le lunghe, Fb comunica che la pagina deve essere chiusa e trasformarsi in gruppo. Ovvero togliere la possibilità di interagire con gli altri utenti e limitarsi solo ed esclusivamente a colloquiare tra gli iscritti al gruppo. Sarebbe troppo facile mettersi a fare l'elenco delle pagine che andrebbero chiuse perché contravvengono al minimo di correttezza politica ed anche etica. Non è questo il punto. La società di Palo Alto dovrebbe perlomeno dire e spiegare le motivazioni, a parte quella risibile che la pagina non è di un singolo ma di una associazione e anzi di una intera comunità, di questa imposizione che limita comunque il diritto alla circolazione delle idee, della libertà d'espressione. In fin dei conti l'Associazione Voci della Memoria non ha fatto nulla d'illegale ma ha contribuito con i suoi sforzi a tenere viva l'attenzione sulla cittadina piemontese, i suoi morti e i tentativi si svendere il lutto che porta impresso nella carne dei parenti delle vittime.
Questo è il messaggio, condivisibile e fin troppo morbido che l'Associazione ha inviato ai rappresentanti di
Egregio signor XXXX,
dopo esserci consultati e aver appurato che non potremmo più gestire altri gruppi come amministratori con la nostra associazione e interagire con personaggi/profili/
associazioni ecc. presenti sul social network, abbiamo tratto una conclusione.

A Casale Monferrato quelli come noi non hanno venduto la propria Dignità e i propri ideali per 18.000.000 di euro, non li venderemo per un profilo di Facebook.
Saluti e grazie lo stesso.
Voci della Memoria - Casale Monferrato

Condividete l'appello, fate sentire la vostra voce e non abbiate paura di dare la solidarietà a Voci della Memoria, prima o poi potrebbe capitare anche a voi.

https://www.facebook.com/events/273137112790506/

2 commenti:

Punzy ha detto...

la verità è che trattasi di ottusità burocratica: da controlli randomici che la security di FB fa, la pagina è risultata irregolare secondo alcuni parametri impostati. Quindi ne è stata sollecitata la chiusura
ora, riguardo la questione da te citata su varie pagine che meriterebbe l'incendio informatico, posso assicurarti che questi controlli "randomici" non beccheranno mai pagine che inneggiano alla violenza, all'odio razziale, al fascismo, alla violenza sulle donne perchè "regolarmente" settate come gruppi e quindi non incappano nella maglie dei controlli automatici.
Morale della favola, i gruppi correttamente settati possono rimanere in rete ad inneggiare ai serial killer, se gli pare, basta che siano correttamente identificabili come gruppi.Non c'è volontà discriminatoria nella chiusura di questa pagina, solo l'ottusità di chiedere che vengano rispettati i parametri di FB. Gli amministrratori di fb potevano controllare di cosa parlava la pagina e decidere eventualmente di fare un'eccezione o di apmliare, in via del tutto eccezionale, il profilo del gruppo? certamente, Ma questo avrebbe creato un precedente pericoloso, allora chiunque, qualunque altra organizzazione potrebbe chiedere una rivisitazione della propria situaziona ma allora FB dovrebbe assumere del personale apposito che gestisca gli alert automatici che scattano rispetto ai parametri preimpostati e assumersi l'onere decisionale di lasciarli attivi o meno. Simili profili professionali COSTANO e costerebbe all'azienda un'eventuale assistenza legale rispetto ad una decisione presa dall'analista della security che l'associazione non accontentata potrebbe decidere di denunciare.
In questo senso, il comportamente di Fb è tristemente democratico: fotte di nessuno, non sei in regola, ti chiudo

listener-mgneros ha detto...

della censura totale o parziale di fb conosco bene gli effetti e i metodi: una volta chiuso due limitato nel suo utilizzo pesantemente. Continuo però ad essere incorreggibile e osceno. Comunque, non in questo caso ma per molti altri si parte sempre da segnalazioni malevoli e anonime...e infami.