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domenica 10 giugno 2012

Il profumo dell'estate

Violento come uno schiaffo di genitore, come il tradimento di un amico, come una bugia di donna, come un ricordo il profumo lo colpì all'improvviso. Eppure pochi metri prima non sentiva nulla, come se fosse circoscritto nell'ipotetico confine della piazza senza travalicare oltre, come se un invisibile e trasparente muro impedisse al profumo di evadere dalla piazza. Erano anni che non lo percepiva come profumo, odore, bello e buono come lo può essere un ricordo dell'infanzia. Anche se non tutti i ricordi sono buoni e belli. Da anni lo sentiva solo come un fastidio al naso e attendeva i conseguenti immancabili sternuti. Eppure quella sera il profumo lo riportò indietro di molti anni.
Era l'essenza dell'estate, quando lo sentivi sapevi che le scuole stavano per finire e le vacanze s'appressavano con i loro giochi e la loro vaghezza. Era sinonimo del lungo viale alberato verde e giallo, del polline che cadeva e degli "elicotteri" con cui giocava da bambino. Li prendeva con il pollice e l'indice e li faceva ruotare finché essi non cadevano a terra.
Negli anni era stato un fedele compagno, sempre, a giugno, arrivava e portava con se nuove cose da scoprire e nuove esperienze da fare. Un gioco, una bambina, un amico, era la vita che si rinnovava al calore del sole. E non portava mai nulla di vecchio, sapeva trovare sempre nuovi doni di anno in anno anche se gli amici e le amiche rimanevano gli stessi, il cambiamento lo portava per lui e in lui. Scoprì i piccoli tradimenti degli amici, i piaceri e i dispiaceri delle ragazze, scopriva la vita. Ma mai aveva prestato attenzione ai tigli.

3 commenti:

Luz ha detto...

Ti ricordi come era pesante il loro profumo all'imbrunire, quando gonfi di sole reclinavano i mazzolini color crema?

listener-mgneros ha detto...

leggerti è sempre importante

luly ha detto...

A volte un profumo, un sapore...ci regalano quella che Joyce definiva epiphany, un'improvvisa rivelazione emersa grazie a dettagli trascurabili, oggetti o semplicemente gesti.
Bella la tua epifania, bello leggerti, come sempre:)