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venerdì 8 giugno 2012

Giuseppe Saracco, questo sconosciuto

Gli ultimi anni dell'ottocento furono difficili, ma quando mai in Italia ci sono stati anni facili? Le crisi di governo si succedevano con monotona ripetizione, esecutivi che duravano pochi mesi o pochi anni, lo scollamento tra le forze politiche e il popolo era sempre maggiore, le tensioni sociali sfociarono nelle sanguinose giornate del maggio 1898 dove a  Milano l'esercito, al comando del tristemente famoso generale Fiorenzo Bava Beccaris nominato  Regio Commissario Straordinario della Città e Provincia di Milano, sparò sui manifestanti. La protesta non era solo cosa della città lombarda ma era estesa in tutta Italia. Insomma si viveva una situazione pericolosa per il nuovo Stato. Allora si pensò, per favorire un ristabilimento della normalità politica (quante volte ricorre questa allocuzione nella vita politica italiana) di incaricare l'allora Presidente del Senato Giuseppe Saracco di formare un nuovo governo. Saracco, avvocato esperto di questioni economiche-finanziarie e già sottosegretario in vari governi (Crispi e Depretis), veniva dall'area del centro-sinistra ed era stato un fautore di una severa politica finanziaria del governo, doveva in pratica smussare le tensioni presenti in Italia mettendo mano e correggendo politiche economiche e sociali come aveva già fatto da ministro con le rigidità ed errori nella politica economica del governo Depretis. Il suo governo durò poco e se non cadde per l'omicidio di re Umberto I, cadde per una mozione di sfiducia dovuta al suo, a detta di molti, essere troppo morbido nei confronti dello sciopero dei portuali di Genova che protestavano contro la chiusura della Camera del Lavoro del capoluogo ligure. Tornò al suo ruolo di Presidente del Senato e con l'avvento di Giolitti non conservò nemmeno questa carica.
Si potrebbero vedere delle analogie con il governo Monti, un po' stiracchiate è vero, ma di questi tempi tutto fa brodo.

3 commenti:

Cri ha detto...

Cavoli, non posso credere che tu abbia letto tutto il libro in una notte, devi essere partito avvantaggiato! :D
(Gran libro, davvero. Grazie ancora per avermi invitata ^^)

Gap ha detto...

Tranquilla, nel libro non è nemmeno citato. Il post nasce come un petit divertissement da lessico familiare.

listener-mgneros ha detto...

che ne pensava del calcio...ho idea che abbia detto qualcosa al riguardo poco tempo prima di cadere :)