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domenica 6 maggio 2012

Roma sovversiva, gli anarchici nella capitale

La Roma del Novecento è una città in espansione, il nuovo ruolo di Capitale dell'Italia finalmente unita la porta a crescere e si costruiscono nuovi quartieri e tra questi la Roma Umbertina di Piazza Vittorio, l'unica piazza di Roma con i portici tanto comuni al nord e in particolare a Torino. A leggere i libri di storia sembra che questa crescita sia avvenuta senza contrasti, senza lotte. Sembra che la Capitale non abbia avuto una classe operaia e che, in caso ci fosse stata, non sia stata in grado di farsi sentire e portare avanti rivendicazioni di alcun tipo. I prodromi di quella Roma borghese che poi reciterà Remo Remotti.
Il libro di Roberto Carocci, Roma sovversiva Odradek Edizioni, apre una finestra su un periodo e su una città che da questo versante resta sconosciuta ai più. E in questa storia di lotte e rivendicazioni un ruolo importante lo hanno gli anarchici. Scopriamo così che Roma ha una tradizione e un movimento anarchico ricco di idee e di personaggi poco conosciuti rispetto alle lotte e agli attori socialisti o comunisti. Un movimento silenziato dalla storiografia convenzionale. L'anarchismo romano era diffuso e non circoscritto ai quartieri popolari ricchi di proletariato e sottoproletariato e privi di mezzi di sostentamento. Era una città viva che si opponeva ad una nuova classe dirigente che si sommava a quella ereditata dallo Stato Pontificio. Con la nascita del fascismo i nemici dei lavoratori si unirono e diventarono più forti, questo diede vita al conseguente antifascismo militante degli Arditi del popolo che si sommò agli altri nella lotta per la Liberazione.
Insomma uno sguardo completo, preciso, ricco e diverso sulla storia romana, denso di fatti e di nomi sconosciuti che meritano di trovare uno spazio più ampio nella storia della Capitale e dell'Italia tutta. Una storia che andrebbe riscritta da Risorgimento, ripulendo dall'aura di "santità" casa Savoia, ai giorni nostri. Un bel libro per chi non cerca storielle ma storia vera, anche quella scomoda.

4 commenti:

listener-mgneros ha detto...

annotato thanks!

Riccioli Neri ha detto...

Bella occasione di conoscere pagine di storia poco note e volutamente silenziate... Quando scrivi di libri i commenti calano...Eppure è nutrimento parlarne anche sui blog.

Marte ha detto...

tu riservi sempre soprese bellissime.

Cri ha detto...

Ogni volta che fai un post di questo tipo mi fai vergognare di non leggere più in maniera costante e decente...