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mercoledì 30 maggio 2012

Monti e Verdone, ma saranno liberi di esporre le proprie idee?

Mal gliene incolse al Premier di aver espresso un parere su ciò che gli italiani hanno di più caro, non è la mamma e lo avevamo scoperto da tempo, il calcio o quel che ne resta. Anche avendo premesso che non parlava come Premier e che le posizioni che andava ad esporre erano solo di Mario Monti che un dì apprezzava il gioco del calcio, si è alzata una cagnara degna di miglior argomento. Alzi la mano chi, schifato dai continui scandali, non abbia detto almeno una volta, al bar o stravaccato sul divano o in ufficio, che il calcio va abolito. Nessuno? Allora siete dei bugiardi. Penso che quello di abolire il calcio o di fermarlo sia stato, ciclicamente, un pensiero ricorrente negli italiani calcio dipendenti. Che si dedichi alla polemicuccia tanto spazio quanto quello dedicato al terremoto in Emilia Romagna è un altro dei motivi che porta a dire che non siamo un Paese normale. E se si fosse presa solo come una provocazione e se ne fosse discusso con calma? Non è da noi, popolo di commissari tecnici e allenatori parolai. Arriveremo a santificare anche i personaggi di questo ennesimo scandalo come si è fatto per un ciclista?
E che dire di Carlo Verdone che si è permesso di dire la verità, la sua, su Roma e Woody Allen? Il film non gli è piaciuto, non gli è piaciuta l'immagine di Roma, "la Roma delle cartoline dei tabaccai" la trovo geniale. Non ha fatto altro che dire la sua opinione, ma Allen non si tocca. Come non si può toccare Roma. Non ha fatto altro che esprimere le critiche che si trovano sui giornali e sui blog e su Fb. Allora si può fare, ma se le dice Verdone diventano fonte di polemica.
In entrambi i casi mi sfugge la logica.

7 commenti:

Dumdumderum ha detto...

Verdone è romano, no? Forse conosce la propria città meglio di Woody Allen, che a Roma non è certo di casa e che dipinge una città piuttosto irreale. Non è che Allen, perché è Allen, sia esente da errori e da visioni distorte.
Quanto al calcio, le critiche mosse a Monti dopo il suo commento hanno avuto così tanta risonanza perché è un personaggio pubblico; tuttavia, l'atteggiamento è generalizzato. Si provi (parlo per esperienza personale) a pronunciare la frase "Il calcio va abolito" una sera a cena con gli amici. Io ho quasi rischiato il linciaggio, assieme a quell'esiguo gruppetto che la pensava come me. Si guardi su qualunque fonte di notizie, cartacea, televisiva o su web: per ogni notizia relativa a fatti importanti, per esempio il terremoto in Emilia, ce ne sono in media ventisette che riguardano il calcio. (Sì, ventisette forse è un po' esagerato, ma è per rendere l'idea.) L'Italia è, definitivamente, un paese malato.

Cri ha detto...

Sì, l'Italia è un paese malato, ma le piace tanto tanto tanto esserlo. :(((

Zio Scriba ha detto...

Hai ragionissima sul fatto che se ne sia parlato troppo e ne sia venuto fuori un polverone, ma resta il fatto che il cittadino mariomonti ha detto una solenne cavolata superficiale e facilona. Se la ricetta fosse sospendere per due o tre anni le cose che non vanno, questo intero mondo andrebbe "sospeso" per due o tre millenni...
Verdone che critica Allen, con tutto il rispetto, ci fa un po' la figura di Moccia che critica Philip Roth... Poi magari nel caso specifico ha pure ragione (e voi romani potete saperlo meglio di me), però...

Gap ha detto...

Appunto, Zio, ha detto una cavolata da bar come le diciamo tutti, ma come singolo cittadino e, appunto, non ci vedo il motivo delle paginate e dei ricchi commenti nei bar come nei posti più seri.

Dumdumderum ha detto...

Il paragone tra Verdone/Allen e Moccia/Roth regge, a livello generalizzato, ma non quando si parla di casa propria. Se Roth scrivesse un romanzo su Rosello, Moccia avrebbe tutti i diritti di andare a fargli le pulci e criticare ogni visione distorta proveniente da scarsa conoscenza del posto. Allen che gira un film su Roma, per quanto sia un grande regista, si esporrà inevitabilmente alle critiche di tutti i romani, dal barbone che vive sotto i ponti sul Tevere fino al più famoso dei VIP.

Ernest ha detto...

ho sempre pensato che l'unico motivo per vedere la gente in piazza a manifestare in massa fosse la sospensione del campionato di calcio... tutto il resto non conta per gli italiani (non tutti, ma tanti)!
Direi che miglior ritratto del paese non si poteva fare.

listener-mgneros ha detto...

ho sospeso sia il calcio che allen dalla mai vita e da tempo, su monti e verdone ci sto lavorando seriamente