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martedì 10 aprile 2012

L'imperialismo è la vigilia della rivoluzione sociale del proletariato

Il titolo sia un sincero augurio per tutti noi.

- Il capitalismo si è trasformato in sistema mondiale di oppressione coloniale e di iugulamento finanziario della schiacciante maggioranza della popolazione del mondo da parte di un pugno di paesi "progrediti". E la spartizione del "bottino" ha luogo fra due o tre predoni di potenza mondiale, armati da capo a piedi,che coinvolgono nella loro guerra, per la spartizione del loro bottino, il mondo intero.
- ... Tutto ciò, tradotto in lingua povera, significa presso a poco questo: l'evoluzione del capitalismo è giunta a tal punto che, sebbene la produzione di merci continui come prima a "dominare" e ad essere considerata come base di tutta l'economia, essa in realtà è già minata e i maggiori profitti spettano ai "geni" delle manovre finanziarie.

Le tre frasi appartengono al libro L'imperialismo, scritto da Vladimir Il'ič Ul'janov meglio conosciuto come Lenin. Il volumetto fu scritto nel 1916.
Già nel 1902 il giornalista economico inglese di tendenza liberale John A. Hobson nel suo libro Imperialism: A study parlava di "la profonda radice economica dell'imperialismo (Hobson) era l'esportazione di capitale alla ricerca di investimento remunerativo non più disponibile internamente" (Dizionario del comunismo, a cura di Silvio Pons e Robert Service).
Se è vero che negli ultimi decenni il debito pubblico è passato di mano dai cittadini, che acquistavano i titoli dello Stato per risparmio e contemporaneamente aiutare la Nazione, alle banche anche estere, si ha la conferma delle profetiche parole dei due autori citati.

Estrema sintesi del post originario.

5 commenti:

Luz ha detto...

Questo post è davvero di grande impatto, attuale e bello.
La parola "iugulamento", poi, è un voluttà.

Cri ha detto...

Bello davvero! Entusiasmante, per certi versi.
(Ci ho messo decine di minuti per trovare "iugulamento" :|)

Martina ha detto...

Bravo Gap che almeno da te si continui a parlare di certe tematiche. Nell'appiattimento totale ideologico odierno quasi nessuno ha notato (tantomeno le cosiddette "sinistre") che a certe leggi economiche e sociali non si scappa, che tutto si ripete e che è inutile trincerarsi dietro i soliti tabù ideologici. Oggi parole come comunismo ed internazionalismo vengono accolte con smorfie, mentre invece nel frattempo si accetta a cuor leggero il concetto di liberismo. Che equivale a sfruttamento. Selvaggio. Dei più deboli. La solita storia.
Un abbraccio.

Marte ha detto...

Appezziamo la consistente sintesi. Ringraziamo per l'attualità precisa e puntuale dell'argomento.
Bello, ha ragione Luz: di grande impatto

il monticiano ha detto...

E meno male che l'hai scritta 'sta sintesi perché così adesso ho capito.
Parlo per me s'intende.

@Monti e voiartri de 'sto governo venite a legge e imparateve 'sta lezzione. O armeno comprateve li du'libbri e cercate de riflettece sopra datosi che noiartri se stamo a rompe li cojoni. Ma forse se li semo già rotti.