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giovedì 3 novembre 2011

L'uccello padulo

Caro vecchio Uccello Padulo, non ne sentivo parlare dall'epoca della squola (sì, con la q), quanti vecchi cari ricordi. Con il Padulo mi è tornato alla mente anche Oreste con il cazzo a tre teste e come posso dimenticarmi Isidoro dalle palle d'oro e Pape Satàn pape Satàn aleppe grattati le palle che adesso passa Peppe, lo disse Socrate e lo confermò Santippe meglio una scopata che centomila pippe. E per chiudere in bellezza, all'osteria numero mille il cazzo mio fa scintille.
Sto ridendo e vergognandomi nello stesso tempo. Queste cose le dicevamo alle medie non come certi personaggi che sono ora al governo.

9 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

... allora mi capisci quando pure io scrivo cazzate ridanciane!!!
Sono liberatorie, Gappino mio: e ridi, senza vergognarti!

Rouge ha detto...

Poteva andare peggio. Poteva dirlo ruttando.

Cri ha detto...

Speriamo che l'uccello padulo miri bene, stavolta.

silvano ha detto...

Ti sei dimenticato di ernesto il coglione destro e di evaristo....

Berica ha detto...

... si come i bambini delle medie. Forse è per questo che "il pubblico italiano non è fatto solo di intellettuali, la media è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco...
(Silvio Berlusconi Corriere della sera 10.12.04)

Ernest ha detto...

secondo me ci vuol un gran Specchio riflesso!
e tutto si sistema.

Punzy ha detto...

io ne so molte piu' di te

soprattutto sui paduli :)

Anonimo ha detto...

Diana verde senza ritorno .........e speriamo che scompaia presto il verde della lega!!!!

Melo

Anonimo ha detto...

Oddio che ridere! Poi immagino te mentre lo scrivi!
Riccioli Neri