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domenica 6 novembre 2011

Di alluvioni e altre cose

Ci sono cose di cui non si vorrebbe scrivere, ma poi, leggendo giornali e blog, ascoltando la tv e la radio, ci si sente tirati per la manica fino ad immergersi in ragionamenti e polemiche che avresti evitato.
Iniziamo da alcuni termini.
Dopo la tragedia della Val di Stava la maggioranza degli italiani scoprì il termine tracimazione e fu un fiorire di tracimazioni per ogni argomento fino ad arrivare allo sport. Ora è la volta, da qualche anno, delle caditoie, in pratica i tombini. Insomma è come gli scopini che sono diventati "operatori ecologici" e i ciechi "non vedenti". Cambia il termine ma non la sostanza. Di buono c'è solo che il vocabolario degli italiani si è arricchito.
Passando ad argomento più pregnante, non si può fare a meno di fare qualche considerazione sull'importanza delle previsioni del tempo. Una volta si attendeva il Colonnello Bernacca, alle otto di sera, per sapere che tempo avrebbe potuto fare il giorno dopo. Ora sono diventate così importanti che ce le ammanniscono almeno una volta l'ora sull'arco dell'intera giornata. In linea di massima sono diventate ansiogene. In ogni stagione. Dal caldo al freddo, dalla siccità alla pioggia. C'è un'allarme meteo per ogni evenienza. Forse sono troppi e, come nella favola di Pierino e il lupo, qualcuno non li prende nella giusta considerazione. Con i conseguenti risultati.
Foto da Repubblica che a sua volta
l'ha presa dal sito di Gianni Alemanno
E' triste dover parlare di polemiche sulla pelle di morti innocenti vittime di incurie centenarie a cui nemmeno la moderna tecnologia trova, per mancanza di volontà politica, interessi ed insipienza, soluzione. Per scendere nel particolare. Roma ha qualcosa come 400.000 tombini e tenerli puliti è sicuramente un problema gravoso anche economicamente. Talmente gravoso che la giunta Aledanno, dopo l'ennesima alluvione (leggi piogge di una certa entità) tentò di scaricare la colpa sulla giunta Veltroni e acquistò per la modica cifra di 2.000.000 (due milioni) di euro una macchina chiamata Elephant che dovrebbe servire per pulire le caditoie. Macchina MAI entrata in funzione. Quindici giorni fa a Roma c'è stata una vittima per l'ennesima alluvione. Non sapremo mai se si sarebbe potuta salvare se l'Elephant fosse entrato in funzione.
Il cappello serve, al mio ragionamento,  per tentare di argomentare la differenza di trattamento che andrebbe riservata ai diversi sindaci chiamati in questione dagli eventi naturali. Alemanno sulle piogge e sulla violenza a Roma ci ha vinto le elezioni. Dopo la sua vittoria non è cambiato nulla e forse le cose sono anche peggiorate. La Vincenzi, sindaco di Genova, paga per il suo ruolo, ed è anche giusto. Ma non è possibile farle pagare colpe antiche di cui non ha nessuna responsabilità, almeno in questo caso. Se fosse stata chiamata in causa per i tombini otturati condividerei le accuse. Se fosse stata chiamata in causa per la pulizia del letto del torrente Fereggiano, condividerei. Insomma condividerei le critiche e le richieste di dimissioni su aspetti pratici della gestione del territorio comunale. Non condivido la chiamata in causa per non avere fatto chiudere le scuole. Per un semplice motivo. Se non fosse successo nulla avrebbe avuto le stesse critiche per aver procurato un'allarme inutile. Se poi si chiedono le dimissioni per l'inopportunità di certe sue dichiarazioni le condivido. Ma il problema delle dimissioni della Vincenzi si possono cercare anche in altre scelte fatte in questi anni sulla gestione della città. Non c'era bisogno di attendere sei morti per richiederle, tra l'altro, a poco tempo dalla sua naturale scadenza.
E, comunque, non si può addossare ai sindaci di ora tutte le colpe di una cattiva gestione del territorio che ha origini antiche acuite dall'anomalia italiana dei condoni.
In Italia si è costruito in ogni dove e al di fuori di tutte le regole perché tanto poi un condono la si farà sempre. E ci sarebbe da chiedersi che fine hanno fatto tutti quei sindaci che si sono opposti e che hanno fatto demolire costruzioni abusive sui fiumi, sulle spiagge e in altri posti non deputati. E poi, i sindaci pagano perché sono l'istituzione più vicina, ma perché ci si dimentica delle province, regioni, comunità montane, enti parchi, autorità di ogni genere che hanno la stessa, se non di più, percentuale di colpe?
Questa notte, al ritorno a casa, ho visto le previsioni del tempo perché era stato lanciato l'ennesimo all'erta meteo su Roma e provincia. Dall'una alle sei le previsioni davano piogge forti, temporali e, se non ricordo male, 6,8 mm di pioggia. Ha piovuto. Sulla pagina di un sito di meteorologia ho trovato questa frase riferita ad oggi pomeriggio: temporali in formazione sulle coste del Lazio. Mi sembra un fenomeno normale di questa stagione. Talmente normale da non meritare attenzione se non avessimo ridotto il Bel Paese in queste condizioni.
Tutto il resto lasciamolo alla magistratura. Solidarietà alle vittime.

15 commenti:

listener-mgneros ha detto...

Sula questione delle scuole non sono per niente d'accordo erano da chiudere e basta e se il problema era guadagnarsi delle critiche negative amen le scelte non scelte della signora vincenzi hanno creato solo confusione e ulteriori problematiche, quando si è trattato di fare scelte che difendevano dei feudi a lei cari ha dimostrato molto più decisionismo...infine certe sue frasi in cui si gettava la colpa sui comportamenti dei cittadini sono state ancoea più scatenanti riguardo alle reazioni rabbiose

il Russo ha detto...

Un post di buon senso, un commento di un genovese che intorno a sè in questo momento vede distruzione e morte.
Tutto condivisibile e comprensibile, il primo come il secondo.
Tutto il resto che ho letto è spazzatura, inesattezze, ignoranza allo stato puro, improvvisazione, tantissima pancia (o meglio il fondo) e pochissimo ragionamento.
Ringrazio Gap per essere una persona normale dal contesto in cui scrive, lo stesso faccio con Listener per lo stesso motivo, la maggior parte degli altri mi sembrano marziani neanche dotati di particolare intelligenza...

Marte ha detto...

Solidarietà alla vittime, sempre.
Solo a loro, e alle terre devastate.

loris ha detto...

Avrei potuto, come è già successo ultimamente, semplicemente ignorare, oppure con una certa sufficienza appellarmi al “chi sa fa e chi non sa insegna”, ma proprio perché di mezzo ci stanno dei morti incolpevoli, reputo necessario un commento a quanto scritto, che è una richiesta di disquisire di quanto si sa e non di quanto si pensa di sapere e, in realtà, non si conosce.
Su una cosa posso serenamente concordare in merito alla non responsabilità diretta del Sindaco Marta Vincenzi: “lei non era in via Fereggiano a tirare secchiate d’acqua nella strada con l’intento di inondarla”, ma oltre questo non vado.
Dal momento che non stiamo discutendo tra ragazzini e, quindi, ben conosciamo il significato del concetto di “responsabilità politica” la questione cambia, e di molto.
Avrai sicuramente letto cosa prevede il PUC recentemente presentato dal Comune presso la Loggia di Banchi, che a fronte di un apparente blocco dei volumi esterni dà nuovamente il via ai volumi interrati, più comunemente conosciuti come parcheggi sotterranei.
Di un parcheggio si parla anche su quella pisciata di cane che è il rio Fereggiano e puoi trovare, sul sito della Regione Liguria, il video di Burlando che festeggia la copertura dello stesso rio finalizzato alla realizzazione di parcheggi . Opera che ha tenuto, ma che ha sensibilmente precarizzato la canalizzazione nella saldatura con la vecchia copertura.
Dovresti ricordarti, quando amabilmente mi prendevi per il culo quando parlavo di “gronda di ponente” o quando ho scritto dello scempio degli Erzelli, da dove scende un rio tombato talmente insignificante da chiamarsi “rio senza nome” ma capace, insieme ad altri, di scatenare l’inferno e disastri, in presenza di eventi neanche troppo eccezionali.
Questa volta, a Sestri, non è scesa, insieme all’acqua, il pergolato di una delle più grandi discariche del nord Italia come successe un anno fa, ma solo perché Giove Pluvio ha deciso di pisciare un po’ più in là.
Forse, se ti fossi preso la briga di leggere cosa c’era scritto sul Corriere Mercantile di Genova del 3 novembre (un giorno prima del disastro) qualche riflessione in più ti sarebbe anche venuta e, soprattutto, mi sarei evitato questo commento.
Che si dimetta o meno il Sindaco rispetto questa vicenda è irrilevante. Rilevante, invece, è che la “politica”, in assoluto, rispetto alla salvaguardia di questo territorio, (Genova e Liguria) non ha svolto il suo ruolo. Non ha impedito lo scempio, ha precarizzato la stessa vita dei suoi abitanti.
Loris (irrimediabilmente irresponsabile e sconsiderato)

Gap ha detto...

@Loris
Non capisco cosa mi contesti. Di non aver chiesto il permesso di parlare di Genova? Di non aver chiesto la fucilazione della Vincenzi, di Burlando e gli altri politici sulla pubblica piazza?
Il tuo intervento mi sa di regolazione di conti già dalla prima frase, quel “chi sa fa e chi non sa insegna”, buttata lì solo al fine di screditare chi la riceve. Forse avresti "potuto, come è già successo ultimamente, semplicemente ignorare", commentare non è un obbligo, nemmeno condividere ciò che dicono gli altri.
Alla fin fine, sinceramente non so che cosa dirti, te la sei suonata e cantata da solo.

loris ha detto...

Fortunatamente non ho nessun conto da regolare con te e non hai sicuramente da chiedere il permesso su cosa scrivere.
"La Vincenzi, sindaco di Genova, paga per il suo ruolo, ed è anche giusto. Ma non è possibile farle pagare colpe antiche di cui non ha nessuna responsabilità, almeno in questo caso."
Se continuiamo a seguire questa logica continueremo ad avere amministratori che ammantandosi di una provenienza politica da un'area di sinistra general-generalizzata continueranno indisturbati a cementificare, urbanizzare, dissestare il territorio.
Quello che necessita è una rottura che ancor prima che politica è culturale, altrimenti continueremo sistematicamente a piangere i nostri morti senza trovare soluzione di sorta all'interno della mediocrità politica del tirare a campare, senza scontentare, soprattutto i potentati del cemento e del mattone.
La frase iniziale è semplicemente dovuta al fatto che proprio perchè abbiamo più volte scherzato, e non sul web, su argomenti che riguardano il territorio genovese, in questo caso non si può ignorare il contenuto di quelle lotte, che viste le risultanze trovano più di un fondamento.

ps. Chiusura o meno delle scuole, diventa un falso problema, creato anche ad arte da media che non hanno l'indipendenza per affrontare in modo oggettivo le mancanze sul territorio.
Oggi è ancora giornata di allerta 2, c'è il sole, non posso neanche spostare la mia macchina perchè in una delle strade in cui c'è il divieto di circolazione, c'è la sospensione dell'attività didattica e le scuole sono quindi aperte senza gli studenti.
....molta confusione sotto il sole.
Loris

listener-mgneros ha detto...

@Loris
Sai che mi hai fatto due coglioni così con i tuoi sproloqui?!

loris ha detto...

@listener, l'orchite te la devi curare con l'antibiotico e non leggendo quello che scrivo io. Non posso esserti minimamente d'aiuto, e sinceramente non mi interessa minimamente.

listener-mgneros ha detto...

Sei talmente scemo e pieno di te stesso che non sai nemmeno rispondere (perchè in realtà non "leggi")...è proprio scorrendo quello che scrivi tu che viene l'orchite e inoltre fai anche parecchio schifo visto che usi una tragedia per regolarti i tuoi conti personali e dissertare in maniera narcisistica (da sfigato per altro)..se proprio vuoi fare una cosa esci con una pala e vai a spalare..e magari seppelisciti|

Anonimo ha detto...

Scusate ma non potreste prendervi con più leggerezza e rispetto? Se si inizia provocando dopo non si può far finta di nulla quando si viene attaccati...
Si può non essere d'accordo come listener e gap, su sfumature o anche sulla sostanza e confrontarsi civilmente, partire attaccando vuol dire far venire l'orchite a tutti!
Riccioli Neri

listener-mgneros ha detto...

Prenderei tutto con più leggerezza se non dovessi sempre dover leggere una serie di "parole" che hanno l'anima di cartastraccia. Parole di chi alla fine vuole scrivere un articolo politico invece di un semplice commento(corto o lungo che sia ma legato al tema e al rispetto del blogger)...sono stufo di chi usa spazi altrui per fare la sua ginnastica "politica" e le sue belle seghe...ci sono ottimi siti porno per queste cose e molto variegati. Essendo di base un intollerante sadomasochista e antidemocratico feticista ho messo il filtro ai commenti del mio blog proprio per questo. E se vengo qui è per leggere cose diverse da quello che penso e dire la mia senza tante menate e con rispetto della casa altrui e di questo ringrazio persone come Gap!

il Russo ha detto...

Questo post è diventato di altre cose partendo dalle alluvioni.
La leggerezza cara Riccioli Neri a volte diventa insostenibile...

Anonimo ha detto...

Capisco perfettamente Listener, anche a me piacciono per questo motivo diversi blog che aprono spazi di confronto e bellezza e mi piacciono i tuoi commenti, sempre intelligenti!!!
Riccioli Neri

Anonimo ha detto...

Quanto ti voglio bene Russo!!!!!!!!!!Riccioli Neri

listener-mgneros ha detto...

Thanks Black curls