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domenica 16 ottobre 2011

Si va. Pur con tutte le contraddizioni si scende in piazza. Perché la piazza non è di uno o di pochi ma di molti, finché non sarà di tutti

Ieri mattina su fb scrivevo queste parole "Si va. Pur con tutte le contraddizioni si scende in piazza. Perché la piazza non è di uno o di pochi ma di molti, finché non sarà di tutti".
Alla luce di quello che è successo continuo a pensare che la scelta sia stata giusta. Era, e per me rimarrà, una manifestazione giusta che voleva coniugare le diverse posizioni presenti nel corteo. Dalle più estreme fino alle più moderate.
Ciò che va preso in considerazione è il salto di qualità dei cosiddetti B.B. Tutti si attendevano scontri e tentativi di sfondamento verso "obiettivi sensibili" quali il Ministero degli Interni, da Piazza Santa Maria Maggiore, o verso Piazza Venezia (e Palazzo Grazioli) dall'incrocio con via dei Fori Imperiali. Non è stato così. E qui si è capito che gli obiettivi erano altri. L'obiettivo principale, a cui nessuno era preparato, manifestanti, polizia, osservatori in grado di dire tutto e il contrario di tutto stando davanti a uno schermo e pontificare dalla televisione, era spezzare la manifestazione in più tronconi e rendere la manifestazione stessa un ostacolo a chi sarebbe dovuto intervenire per sedare gli scontri e rendere la manifestazione stessa un vantaggio per proseguire con l'opera di distruzione non solo materiale ma anche ideale dei principi ispiratori della manifestazione.
E', di conseguenza, pura dietrologia speculare su presunti errori della polizia, che pure ci sono stati. Non è dietrologia, invece, prendere atto della ingenuità, se vogliamo chiamarla così, ma sarebbe meglio chiamarla inettitudine di coloro che hanno organizzato la dimostrazione. Tutti, ripeto TUTTI, sapevano che ci sarebbero stati incidenti. Tutti giocavano ad ipotizzare, come detto, dove e quando si sarebbero verificati. Mi è tornata alla mente la situazione della partita di calcio Italia-Serbia di Genova. Tutti sapevano chi stava andando a Genova e con quali intenti. Tutti sappiamo come è andata a finire. Niente partita per colpa di trecento persone. Niente manifestazione per colpa di un migliaio di B.B.
"Dall'Europa stanno scendendo a Roma". I B.B. come i nuovi barbari che vengono a mettere a ferro e fuoco la capitale dell'Impero. Novelli Brenno a fare il sacco di Roma e a gridare "Vae victis". Ma non fateci ridere. Tutti gli arrestati e i fermati, fino a prova contraria sono italiani e romani. Come se per fare certe cose ci dovesse insegnare qualcosa qualcuno. E poi, estremizzando il pensiero, siamo così sicuri che se la violenza fosse stata rivolta verso altri luoghi e altre persone , non saremmo stati d'accordo? O, perlomeno, più "giustificazionisti"?
Ricordate questa foto? E' degli scontri "studenteschi" del 14 dicembre 2010 sempre a Roma. Guardatela bene perché le foto non vanno solo guardate, vanno lette. In prima fila ci sono gli agitatori, coloro che danno il via agli scontri. Dietro c'è tutto il resto della manifestazione. Dietro c'è gente, che se anche non condivide ciò che sta accadendo, rimane lì perché sa che l'obiettivo della violenza non sono loro ma il "potere".
Ora trovate, tra le tante foto e filmati di ieri, una immagine simile. Non la potrete trovare perché non può esistere. I manifestanti ieri sono stati l'obiettivo della violenza perché funzionali al disegno di pochi. Il sacrificio di molti per gli interessi di pochi. Mi sembra uno stravolgimento abbastanza grande.
A qualcuno di questi B.B. sarà sembrato di essere in Spagna nel 1936 quando hanno assaltato la chiesa di San Marcellino. Ateo, e per alcuni versi molto anticlericale, ho trovato la cosa come la più stupida della giornata.
E qui apro una parentesi sulla polemica, in parte giustificata, dell'amica Arguzia sul titolo de l'Unità di oggi. E' vero, nessuno può mettere in dubbio che la parola "violentata" si riferisce alle donne, purtroppo. Ma quando ieri sono arrivati in piazza i violenti e sono stati caricati tra la gente inerme e pacifica, quando le opposte fazioni si sono scagliate l'una contro l'altra armate tra bambini e anziani, quando si è vista gente in preda al panico che non sapeva cosa fare, scappare (e dove?) rimanere fermi appiccicati al muro come manifesti, sì, si può dire che la Piazza (come luogo fisico e luogo concettuale) è stata violentata. Quando si precipitano in eventi di così grave portata ignari cittadini spinti in piazza dalla voglia di giustizia economica e sociale, sì, si può dire che sono stati violentati.
Ieri ho letto un cartello che recitava più o meno così: "Per una economia democratica". Questo era il livello. L'ingenuità data in pasto ai lupi. Un' amica ha detto che sembrava un ossimoro. Sì, aveva ragione. Una economia democratica non può esistere, come il capitalismo buono e una finanza equa.
"Fuori i partiti dalla manifestazione". "Se è successo questo è perché il Pd ci ha lasciati soli". Forse qualcuno dovrebbe fare pace con il proprio cervello. Sotto i miei occhi, portatori di bandiere rosse di partito sono stati offesi e invitati ad andare via, cosa che giustamente non hanno fatto. Ora appellarsi alla mancanza di un servizio d'ordine esperto e in grado di contrastare i violenti è  pura demagogia. Non fosse altro che più nessuno è in grado di allestire un servizio d'ordine degno di tale nome. Forse solo la CGIL sarebbe in grado di farlo. Ma non so cosa sarebbe potuto accadere ieri in uno scontro interno al corteo.
Mancano ancora tante, troppe, cose da dire. Mi fermo qui perché la mia non vuole essere un'analisi ma solo delle riflessioni e pubblico l'immagine che mi è piaciuta di più. Il cartello che un giovane manifestante ha fatto pensando alla sua sorellina.

8 commenti:

listener-mgneros ha detto...

non ho condiviso la manifestazione di ieri, ma condivido il tuo post oggi.

il Russo ha detto...

Concordo con List, non ho condiviso da un mese a questa parte come si è organizzata e preparata la manifestazione di ieri e non condivido le ridicoli indignazioni di chi cade dal pero, ma apprezzo veramente i tuoi pensieri il giorno dopo.

Arguzia ha detto...

E comunque, Gap, con te i cortei sono una bella cosa.
Quoto ogni tua parola in merito, ne abbiamo parlato appoggiati su un pullmino che dopo pochi minuti non c'era più.
Sulla mia polemica, continuo a credere che le parole debbano essere pesate da chi scrive su un giornale nazionale.Diciamo che la mia incazzatura è coerente con quello che faccio ogni giorno.
Per il resto, la nostra foto potevi anche metterla. Se non altro per far rosicare Il Russo.

il Russo ha detto...

Voi siete sempre nel mio cuore, non potrei mai rosicare.

Cri ha detto...

Che bello questo post. Mi vien voglia di abbracciarvi.

la Volpe ha detto...

La domanda che ho nel cervello è sempre la solita: come si può fare a impedire queste degenerazioni? La mia inesperienza politica e di manifestazioni non mi permette di vedere soluzioni. Ma non è che nessuno sta neanche provando a trovarle, magari per ingenuità?

Punzy ha detto...

ieri, appena tornata dal lavoro, trovo Perfido sconvolto davanti alla tivvù, di fronte a scene di guerriglia urbana abbastanza sconvolgenti. Iniziamo a fare un giro di telefonate tra parenti e amici che sapevamo essere alla manifestazione, per rassicurarci che stesso tutti bene. Non si capiva, non era chiaro, tutto sembrava confuso chi ha iniziato cosa.
Oggi, abbiamo visto la ricostruzione, piuttosto lucida e coerente (a quanto leggo su blog amici) di quello che è successo alla manifestazione e tre cose mi hanno particolarmente colpita:
1) la metodica sistematicità con la quale gli inflitrati rompevano e spezzavano il corteo, utilizzandolo come scudo umano
2) l'impreparazione delle forze dell'ordine. Il cognato di mio fratello, carabiniere in sardegna, un ragazzino di 23 anni, gli ha detto che molti erano suoi colleghi, reclutati due giorni prima e che non avevano mai fatto servizio d'ordine nemmeno ad una festa di paese. cioè, arriva la manifestazione più grande del momento e i poliziotti schierati sono ragazzini che al massimo prendono denunce per la scomparsa del bestiame? mi sembra ovvio che si cercasse un morto. Che lo si anelasse, quasi
3)i tipi col passamontagna in mano avevano auricolari. Qualcuno li guidava? servivano per comunicare tra loro? il commento più acido dovrebbe essere sul governo, che ha tagliato i fondi alla sicurezza come non mai e oggi si riempie la bocca sulla violenza della manifestazione.
ma avessero almeno il pudore di tacere

la Volpe ha detto...

bisogna trovare un cazzo di modo di fare un servizio d'ordine che funzioni, immagino

non può essere che 100'000 persone diventino ostaggio di 1'000 violenti

boh! non so, dico minchiate?

(quello sotto è un liutaio che è una forza, ha un canale fighissimo sul tubo. poi i discorsi sulla manifestazione di ieri sono un po' così però non ha tutti i torti mi pare su alcune cose. boh boh boh)

http://www.youtube.com/watch?v=ThyIhbB0OwE&feature=feedu

mi sento così ignorante e impotente