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domenica 9 ottobre 2011

L'Unità, Jobs e Draghi

- Da un po' di tempo sono tornato a comperare l'Unità. Dopo la tragica e catastrofica parentesi della precedente direzione, ho notato che piano piano il giornale si è fatto più leggibile. Spero che cambi formato e torni a qualcosa di più simile ad un quotidiano. Spero anche che venga posta più attenzione agli errori, di battitura e non solo, anche nell'edizione on line. Ancora permane qualche firma che mi resta indigesta, ma non si può avere tutto dalla vita. D'altronde le mie idee politiche sono abbastanza distanti dal partito di riferimento del giornale e più di tanto non posso chiedere. E' come quando si riprende una vecchia storia, balzano agli occhi i cambiamenti ma anche gli antichi vizi. E come nella vecchia storia permangono i problemi finanziari. Me ne dispiaccio per i collaboratori che ricevono i meritati, e mai sufficienti, compensi con notevole ritardo. Ogni tanto, cari lettori, recatevi all'edicola e comperate l'Unità, portatela a casa, se a voi forse non interessa,  a qualcun'altro può piacere. Comunque male di certo non può farvi.

- Televideo, pag 161 ore 15, 20 di domenica 9 ottobre 2011
"Nel 2011 si realizzerà una delle tante profezie di Steve Jobs: saranno venduti più tablet e smartphone che pc ...". Noi paghiamo perché vengano scritte simile stronzate. Una normale previsione tecnico-commerciale che assurge a profezia.


- Draghi è tornato a parlare dei giovani, lo ha fatto spesso negli ultimi anni. Nel 2010, precisamente il 14 novembre, scrivevo queste parole: "Draghi è tra i pochi che ha capito che se non si stabilizzano i precari non si crea una nuova classe sociale (ricevendo il plauso, non so quanto sincero, dell'Usi), che potrà fondare il futuro su uno stipendio relativamente sicuro perché senza questo, lo stipendio, non si muove l'economia, i consumi non crescono e la produzione non aumenta. Essendo una persona colta e sensibile sicuramente avrà capito che scuola e cultura sono investimenti e non voci da tagliare. Essendo stato all'estero (ma era un cervello in fuga?) sa quale occasioni si trovino  e quali non si trovano in Italia.
Nella mia ingenuità, penso siano ancora attuali e valide.

5 commenti:

Zio Scriba ha detto...

Non solo si spacciano stronzette previsioni commerciali per Profezie, ma addirittura si spaccia per Supremo e Intelligente Consiglio Esistenziale quello di essere "affamati". Affamati di che? Forse il furboncello avrebbe dovuto specificare. Perché è ovvio che se sei affamato di conoscenza e di giustizia e di bellezza e di serenità e di verità sei una gran bella persona. Mentre se sei affamato di potere e denaro sei una sottomerda. Eppure lo si glorifica per la "genialità" del siate affamati...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Due persone che, in un modo o nell'altro, hanno condotto la società a diventare satellite dell'economia e del consumo.
Non ho molta considerazione di queste due persone.
Umana pietà per Jobs...niente più.

listener-mgneros ha detto...

L'umana pietà magari prima per chi ha il cancro e se lo deve curare in una fatiscente struttura ospedaliera.

Ernest ha detto...

riproverò a prendere l'Unità ogni tanto
un saluto

Gap ha detto...

SoL, mi limitavo a ribadire che in quella parte di mondo a noi estranea e avversaria, è l'unico ad avere speso qualche parola chiara, che potrebbe essere una utile indicazione, verso i giovani e i lavoratori in genere. Spesso esprimendo concetti che nemmeno certi "sindacalisti" sono più in grado elaborare. E' dura, ma è un dato di fatto.

Zio, Questa volta non me la volevo prendere con Jobs, e nemmeno con la banca d'affari Usa Morgan Stanley che ha pubblicato le stime di vendita poi riprese dall'Economist. E' che vorrei conoscere quel giornalista che non sa quale sinonimo utilizzare al posto di stima, previsione, ipotesi e si aggrappa ad un ridicolo Profezia. La negazione del giornalismo perché non ha saputo riscrivere una notizia d'agenzia e un abisso di ignoranza e superficialità.