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sabato 17 settembre 2011

Sindacato, arriveremo al "questo o quello per me pari sono"?

Un paio di giorni fa avevo scritto come commento a questo post, più serio che faceto, queste parole: Angeletti, Bonanni Camusso. 
Camusso, Angeletti, Bonanni.
Bonanni, Camusso, Angeletti.
Invertendo l'ordine dei fattori il prodotto non cambia.
Un amico, ieri per sms, mi manda a dire:
Dai non esagerare, la Camusso non me la puoi mettere sullo stesso piano degli altri due gialli. Certo non mi entusiasma, ma occhio al cupio dissolvi sinistronzo!

Come al solito dalle esagerazioni si sviluppano i dibattiti. Che fosse una esagerazione d'altronde se ne è accorto anche l'amico telefonico, ma che non fosse solo esagerazione lo ribadisco. Posso aggiungere che non è tutta colpa della Camusso ma è frutto di una politica dei piccoli passi iniziata da molti anni.
Una politica di piccoli passi ... indietro. Una politica che ha visto la lotta interna e fratricida con la Fiom di Rinaldini e Cremaschi e culminata con il lasciare solo, o quasi, Landini. Una politica del contingente e mai della programmazione. Una politica legata alla situazione del momento che ha portato il sindacato a sottostare, volente o nolente, al ricatto del mercato e dei padroni. Una politica fatta di burocratismo e di tessere, di capini e capetti che spesso sono assimilabili, per le loro posizioni, più ai due sindacati gialli che al rosso della bandiera della CGIL. A quando una pulizia reale?
Ogni tanto c'è un risveglio, c'è un ritrovare l'orgoglio di essere il più grande sindacato d'Italia ed è questo che ancora mi porta a sostenere la CGIL, non una condivisione aprioristica per essere rimasta una delle poche bandiere rosse ancora circolanti in Italia.

P.S. Mi si potrebbe obiettare che di bandiere rosse in Italia ne circolano troppe e che è appunto questa divisione ciò che ha rovinato la sinistra nel nostro Paese. Vero, ma non mi va di ripetere discorsi già fatti sulla sinistra e partiti, movimenti, associazioni, raggruppamenti, conventicole e confraternite che si richiamano al comunismo.

4 commenti:

il Russo ha detto...

Che il tuo commento fosse una provocazione era ben chiaro, resta il fatto che c'è stato uno spostamento a destra (e sembrerebbe un assurdo trattandosi di diritti dei lavoratori, e lo è) di cisl e uil e quindi, giocoforza o soltanto per forza d'inerzia, per non essere sempre più isolata la cgil s'è spostata al centro.
Non è bastato però, perchè Sacconi & c. vogliono dei servi, e probabilmente quel ruolo ben s'intaglia ai tesserati di cisl e uil, mentre chi ha una tessera alla cgil ha idee malsane di voler contare quindi la situzione è assai intricata.
Mai quanto il mio commento a rileggerlo...

Rouge ha detto...

Sul poscritto: vero, ce ne sono troppi. Ne fondiamo uno che li unisca tutti? :)

la Volpe ha detto...

Ciao Gap, sempre un piacere leggerti ;)

Ah per chi ne fosse vagamente interessato l'amico ero io, ma ero in viaggio e quindi non riuscivo a commentare sul blog del Russo!

Condivido al 99% il post, continua a fare commenti provocatori ché se ne sviluppano discussioni interessanti, concordo ^^

listener-mgneros ha detto...

a volte meglio confusi con ancora una vera bandiera in mano, che capibastone con una finta tessera di un finto sindacato in tasca...