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giovedì 29 settembre 2011

Ancora una manifestazione

Tanto per mantenere fede ad un impegno preso molto tempo fa, sono andato all'ennesima manifestazione della mia vita.
Ore 15, il Pantheon, piazza storica e bellissima di Roma. Caldo sole settembrino che solo questa città sa regalare. Gente poca, principalmente giornalisti. Se blogger ci sono occorrerebbe cercarli tra le frotte di turisti che invadono la piazza. Si attende. Non si può fare altro. Qualche chiacchiera accompagnata da qualche sigaretta. Giornalisti, sempre di più. In fondo, diciamocelo con sincerità, il problema, professionalmente, è loro. Noi blogger siamo un'appendice del problema. Da quanto detto dai diversi oratori saluti sul palchetto, il pool di avvocati che si sta costituendo dovrebbe difendere anche i blogger che incorreranno nelle maglie della liberticida legge (nel caso venisse approvata).
Già nel 2008 molti di noi segnalarono il pericolo incombente sulla nostra democrazia. Personalmente lo chiamavo "regime", cosa che mi valse un attacco da altro blogger per essere troppo allarmista. Non so che fine abbia fatto il giovane, ma gli vorrei chiedere cosa pensa di questa legge che mette in pratica le peggiori paure. Da democrazia incompiuta siamo passati a una democrazia malata per finire in un regime democratico. Mettere le mani sulla libertà di stampa è il preludio della fine della libertà.
Mi tocca ricordare anche che quando ho scritto che nel PdL si erano radunati i peggiori fascisti in doppio petto, come al solito sono stato rimbrottato. Cosa mi si dice ora che il PdL va in pellegrinaggio a Predappio e propone come festa nazionale il 18 aprile 1948, vittoria della Dc sui comunisti, al posto del 25 aprile1945?
Certo che la strada che ci separa dai regimi sparsi nel mondo è breve. E il nostro atteggiamento non fa altro che accelerare la corsa verso la fine della democrazia. Perché, anche questo è inutile nascondercelo, tutti "i poteri" mirano a regolare le informazioni disponibili in rete. Tentarono di farlo anche con il governo Prodi e non mi stupirei ci riprovasse un ipotetico governo della sinistra.
Per tornare alla manifestazione, ad un certo punto ho avuto l'impressione che fosse una passerella per politici di secondo piano in cerca di visibilità. Fortunatamente gli interventi hanno riportato l'attenzione sul merito della questione. Si è detto che questo è stato solo il primo di una serie di appuntamenti. Speriamo che l'ora e il posto siano migliori. Comunque non si stanno ammazzando i blog, si sta ammazzando la libertà.

8 commenti:

il Russo ha detto...

Comunque, se i blogger non reagiscono non solo sul loro piccì ma anche per strada, si ammazzano da soli.
Chi vuole intendere...

Rouge ha detto...

Sai come la penso su 'ste manifestazioni, ma massimo rispetto a chi ci crede.

Harmonica ha detto...

Ancora non si vede la fine della notte.

listener-mgneros ha detto...

Vorrei dire delle cose ma stavolta temo veramente di trascendere...anni fa ho scritto un post sulla chiusura delle reti fidonet e sulle bbs. A parte il Russo, Gap, Silvano e pochi altri, tutti i blogger che erano linkati se ne sono strabattuti i coglioni, come se quella fosse una storia del passato, o una specie di leggenda metropolitana...allora fu proprio una coooperazione tra mr. d'alema e il cavellerizzo storno a far oscurare varie reti telematiche indipendenti che stavano per proporre accessi a internet in maniera gratuita e libera. Molte persone sono state infamate e hanno pagato con multe salatissime, accuse assurde, qualcuno anche con la galera per la loro passione verso questa forma di comunicazione e divulgazione.
Ora ci si sorprende se i stanno riprovando..beh sinceramente a tanti blogger vi dico ben vi sta e fottetevi.

Per chi vuole saperne di più:

http://www.apogeonline.com/libri/88-7303-359-8/scheda

http://it.wikipedia.org/wiki/FidoNet

http://www.olografix.org/gubi/estate/itacrack/2.htm

Luz ha detto...

Penso, al contrario di Rouge, che bisogna essere ovunque, avere una sorta di dono dell'ubiquità (in fondo siamo dei santi!)e sparpagliarci ovunque si attenti alla libertà di qualsivoglia genere. Forse qualcuno non se ne è accorto ma siamo ancora e sempre in guerra contro i fascisti. Per questo amo tanto l'ANPI!
Se invece ce ne stiamo sempre per i fatti nostri e critichiamo il governo dalle nostre poltrone e il massimo dello sforzo è andare a votare o partecipare solo alle manifestazioni nazionali ed oceaniche, allora vuol dire che vogliamo solo farci una bella scafetta guardandoci allo specchio per complimentarci con noi stessi!

Marte ha detto...

Più che altro "ancora non si vede l'inizio della lotta".

Ernest ha detto...

quoto il Russo la risposta è tutta li. La protesta, la rivolta è da fare ogni giorno in ogni momento anche nel proprio piccolo

Punzy ha detto...

citando Luz:"Se invece ce ne stiamo sempre per i fatti nostri e critichiamo il governo dalle nostre poltrone e il massimo dello sforzo è andare a votare o partecipare solo alle manifestazioni nazionali ed oceaniche" allora siamo il PD.
ORRORE