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lunedì 7 febbraio 2011

Donne, è arrivato l'arrotino!!

E così il 13 febbraio si dovrebbe scendere in piazza per contestare al premier la sua condotta irriguardosa verso le donne. Non è un problema, personalmente sono stato in piazza con loro anche quando i maschi erano costretti ai margini del corteo perché ospiti e, spesso, nemmeno desiderati. Ma erano altri tempi, lontani e che è inutile rimpiangere. E, come allora, non lo trovo ancora giusto. La manifestazione prossima ventura prende spunto dai comportamenti e dalle feste di Berlusconi nelle sue ville. A prima vista è tutto giusto, le critiche (reati o meno) e le conseguenti prese di posizione. Ma non basta, occorre scavare all'interno delle motivazioni che all'improvviso portano a questa accelerazione ritardata. Anche se ne hanno scritto in migliaia non voglio togliermi il gusto di partecipare a questa orgia (per rimanere in tema) di parole spesso vane e ipocrite. 
Inutile nascondersi che in molti/e ci sia la speranza che si possa dare il via alla cacciata di Berlusconi con motivazioni giudiziarie che nulla hanno a che fare con la politica. E ciò dimostra la pochezza della nostra classe politica (tutta) divisa in chi difende il re pur sapendo che non è difendibile e chi lo accusa politicamente ma che non è capace di far passare la giustezza delle proprie idee e si vede costretto ad appigliarsi a tutto pur di vincere. Si potrebbe dire che è un altro problema ma non è così. Nulla è mai svincolato dal contesto. Ma fermiamoci alle donne. Iniziamo dalla campagna del giornale l'Unità contro la pubblicità sessista. Lodevole campagna inficiata, a mio parere, dalla scelta che fece la direttora De Gregorio di legare l'immagine del nuovo formato del giornale a quello di una ragazza in minigonna ... ma che ve lo dico a fare, faccio prima a pubblicare la foto. Ora vorrei chiedere a qualcuno/a di voi se si ricorda, senza leggere, gli aggettivi che riguardavano il giornale o se ricorda meglio il culetto della signorina in minigonna. Non troviamo scuse, pubblicità errata e non basta citare lo scatto di Toscani, fosse stato anche Avedon o Mapplethorp o Berengo Gardin (tanto per far vedere che conosco qualche fotografo), è il connubio culetto-Unità che è sbagliato. Talmente sbagliato che la Carfagna, in epoche passate deretano e tette al vento, ha utilizzato quella foto per difendere il premier dalle accuse e dalla richiesta di opinione di una giornalista de l'Unità stessa. Ma, per non sembrare acrimonioso verso il mio ex giornale, non vado avanti con le critiche.
Qualcuno ha parlato del corpo delle donne come di un patrimonio che esse stesse gestiscono come meglio credono. Ovvero molte ragazze utilizzano se stesse come scorciatoia per raggiungere il benessere economico senza dover andare a pulire i culi (sempre per rimanere in tema) flaccidi di anonimi vecchietti sparsi sul territorio nazionale. Vecchia storia. Queste ragazze sono un miserrimo numero percentuale riguardo la gran massa di prostitute che operano nel paese. Provate a chiedere a quelle che stazionano nelle strade di periferia di piccoli e grandi centri urbani. E questa minima parte non svolge nemmeno una "funzione sociale", in altre parole dare piacere, anche se fittizio, carnale e illusorio, a poveri maschi che si ritrovano soli e senza soldi per pagare una escort (ridicola la distinzione tra escort e puttana). Difficile e pericoloso il discorso, ma qualcuno dovrà pur farlo. 
Allora tutti in piazza con le donne a protestare contro il degradamento della figura e della funzione della donna. Ma siamo sicuri che le donne, anche quelle di sinistra, siano esenti da colpe? Sicure che con quella apparente parità esse non abbiano preso tutti i difetti dei maschi perdendo la loro particolarità? Sicuri che tutte hanno la coscienza pulita? Sicuri, maschi e femmine, che la colpa sia solo del pseudo progetto culturale portato avanti da Berlusconi con le sue televisioni e le sue donnine? Forse si è abbassata la guardia convinti che il lavoro fatto fosse sufficiente e che non ci fosse ancora bisogno di lottare per una reale parità dei sessi. Figuriamoci se mi può interessare il parere delle anziane signore che dicono che Berlusconi è libero di fare ciò che vuole, se vero, libero di incularsi ragazzette di 17 anni in cerca di soldi facili. Probabilmente sono donne che ai loro uomini non hanno mai concesso il canale secondario per pudore, dignità, riserbo e anche bigottismo. Ma fare i libertari con il culo degli altri è sempre facile. 
Donne, sarò ancora con voi in piazza il 13 febbraio, come prima e come sarà dopo. Però, non prestatevi a giochi politici di bassa lega. E a proposito di Lega (maiuscolo solo per esigenze di comprensione) come non vedere i due pesi e due misure che applicano verso la prostituzione? Perseguire puttane e clienti anche con foto e multe salate solo perché su strada, ma in casa si può fare di tutto, occhio non vede, basta avere il portafoglio gonfio di sghei.

9 commenti:

Silvia Garambois ha detto...

Ma tu ricordi anche la dichiarazione di Toscano a proposito della "bizzarra" pubblicità che aveva ideato per l'Unità? Se non erro disse che gli era venuto in mente vedendo scendere Concita da un'auto... A me, non piacque...

Punzy ha detto...

Diciamo che, a mio parere, abbiamo "poggiato il sedere" riposandoci sulle lotte precedenti; abbiamo SENZ'ALTRO assunto atteggiamenti e retropensieri "machisti" , lasciando allo sdoganamento delle tette bombose campo troppo libero
Io non ci saro' a questa manifestazione, perche' sono in turno al lavoro domenica; ci sarei andata volemntieri ma avrei voluto anche gli uomini, e non ai margini del corteo ma a sfilare insieme a noi perche' ogni donna calpestata e' la madre/moglie/compagna/figlia di un maschio..e poi agigungo: iniziamo di nuovo a prendere a schiaffoni, anche metaforici, chi se li merita; fino a quando il capo sul luogo di lavoro fa un apprezzamento sul nostro sedere (un apprezzamento anche garbato, diciamo, non volgare) e noi per risposta facciamo le smorfiosette autococompiaciute, il berlusconismo avra' sempre campo libero

Ernest ha detto...

Io credo che serva una mobilitazione continua di tutti!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Manifestare è comunque utile, perchè credo sia anche un buon modo per risvegliare coscienze.
Senza cadere in stupidi stereotipi. Purtroppo però, anche giornalmente, vedo ancora troppe donne che fanno dell'aspetto fisico un qualcosa di imprescindibile per avere successo.
Gli uomini comprano, perchè c'è chi, illusa da scorciatoie, si fa comprare. Ma qui torniamo all'eterno dilemma dell'uovo e della gallina.

Zio Scriba ha detto...

giuste oneste e coraggiose le tue critiche alla pubblicità strasessista del tuo ex giornale: quell'immagine, parliamoci chiaro, lo farebbe rizzare a un tapiro morto da tre giorni... non che la cosa mi dia fastidio, però mi pare un clamoroso autogol

silvano ha detto...

Si vede che sei un romanaccio teron, qua su al nord tra ghiacci eterni, orsi bianchi e uonini e donne che girano vestiti solo di pelli non conciate non di dice "sghei" ma "schei". 'gnurant!

Per il resto sono d'accordo con la tua analisi. Bisogna però rimarcare che il berlusconismo ha estremizzato un'immagine astorica, atemporale e macchiettistica della figura femminille umiliandola e rendendola oggetto e per di più di infimo valore.

Gap ha detto...

Scusa Silvano, vedrò di fare un corso di lingua. Chiamerò il Trota per farmi dare ripetizioni.

silvano ha detto...

Non so sei pronto per un master in bergamasco/varesotto come si parla nelle bettole...le cose vanno preparate con gradualità.
:-D

desaparecida ha detto...

Cè bisogno di lottare (ancora) per una parità di diritti ed una chiara differenza di genere che crea la varietà (quindi il confronto,quindi la crescita).

Bisogna farlo anche se il disgusto mi opprime la bocca,certe mattine.

E il canale secondario non lo si concede,in realtà, per Bigottismo,Riserbo,Pudore,e solo infine per Dignità(secondo il mio personale ordine di modo di vedere).

Io,domenica urlerò per scacciare il senso di impotenza, per ricordarmi che questa si, è saltuaria,ma, credere resistere (ri)creare.
No.
Questi,vanno alimentati sempre.