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mercoledì 9 febbraio 2011

Contro la ruggine della democrazia

Tanto per cambiare ho consultato un vocabolario, non il solito Devoto-Oli, bensì il Castiglioni-Mariotti di lingua latina, edizioni Loescher, Torino 1966, e che ti trovo sotto la lettera S? La parola scortum che ha due significati:
1: pelle, cuoio
2: meretrice, sgualdrina, con un pregevole esempio, di quelli che tanto ci erano utili in tempi lontani.
scortum cohors praetoria, una schiera di meretrici come coorte pretoria.
Sarebbe facile per chiunque di noi adattare questa frase alla situazione politica italiana, fosse essa quella riguardante le meretrici di nome e di fatto o quella del meretricio della dignità e dell'umana ragione che viene fatta in televisione tutti i giorni da diversi politici.
Da scortum deriva il termine escort ormai tanto di moda.
E, tanto per rimanere nell'antichità, tiro fuori le Rubigalie (o Robigalie), la parola non è un misto di Rubi e regalie bensì "una festa pagana istituita da Numa Pompilio in onore della dea Rubiga, festa che si è trasformata poi nel rito delle Rogazioni, a sua volta andato perduto a metà novecento" (Claudio Rendina, I peccati del Vaticano, Newton Compton 2009 €14,90). Le rubigalie si tenevano il 25 aprile ed erano feste propiziatorie contro la ruggine del grano. "Si sacrificavano cagne di pelo fulvo, simboleggianti la "ruggine" che rovina il grano mentre cresce" (Decio Cinti, Dizionario Mitologico" Sonzogno). Amando i cani e gli animali in genere non mi sognerei mai di proporre un sacrificio di queste povere bestie, ma l'immolazione di altri tipi di animali, anche se non di pelo fulvo, contro la ruggine della democrazia non sarebbe una cattiva idea.

2 commenti:

il Russo ha detto...

Epperò, quante cose interessanti che m'impari dal vocabbolario!

Ernest ha detto...

okkio che magari vietano anche quelli...