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giovedì 13 gennaio 2011

Più passano le ore più sale la rabbia

Probabilmente il signore che piange nella foto è stato uno dei "beneficiati" della sottoscrizione che facemmo, che feci, in anni ormai lontani per sostenere lo sciopero della Fiat. Quel famoso sciopero che vide Berlinguer davanti ai cancelli. Vederlo mi commuove e mi fa salire sempre più la rabbia. Come sentire la giovane madre parlare ad Anno Zero e doversi fermare perché sopraffatta dalle lacrime. E, in uno sforzo di comprensione, immagino la sofferenza di molti nel votare "sì" non ad un referendum ma ad un ricatto.

15 commenti:

Arguzia ha detto...

Sic.
(e so che sai quanto mi costi darti ragione).
Maledetti. Ma con i padroni, gli sfruttatori e i loro lacchè io odio gli indifferenti, quelli che "capirai, se stanno attaccà a dieci minuti".

Luz ha detto...

E' terribile e bello nello stesso tempo perché mi sento parte integrante di questa grande famiglia che deve ancora mettere in tavola la cena tutte le sere a dispetto dei Marchionne e dei Berlusconi che vogliono piegarci.
Siamo pur sempre la classe operaia che non va in paradiso.

la Volpe ha detto...

Oh Luz che bel film che mi ricordi. Da qualche parte ce l'ho...

Mio padre dice sempre che il più grosso dramma dell'Italia e del mondo occidentale è che hanno fatto credere ai proletari di essere borghesi.

E lo penso anch'io. Corrotti con calcio, tette e culi in tv, quattro spicci e, ora che ormai ci hanno fottuto, ci restano solo i calci in culo.

il Russo ha detto...

Aspettiamo le 22 di stasera...

roberto c. ha detto...

Si sono presi tutto, ma non regaliamogli la dignità.

http://robertocelani.blogspot.com/2011/01/corone-di-spine-per-poveri-cristi.html

il monticiano ha detto...

Ho retto a fatica ed il cuore mi si stava spaccando sentendo quella giovane madre ad anno zero.
Basta, mi devo calmare.

listener-mgneros ha detto...

non possono uccidere tutto...no!

Ernest ha detto...

E' terribile Gap
Vedere quell'uomo fa salire ancora la rabbia, le braccai cadono lo sconforto sale, il fastidio di guardarsi e dirsi ma dove viviamo, ma perchè non siamo uniti tutti (e non parlo solo degli operai) proprio tutti.. poi mi accorgo che forse è un'utopia ma l'utopia dovrebbe far sperare gli uomini, essere sempre viva e allora immagino prima o poi un mondo dove un operaio non esce dai cancelli della sua fabbriva (ho detto SUA) che sta in piedi anche grazie ai suoi sacrifici al suo lavoro, un mondo dove una madre non è costretta a piangere in tv...
è terribile.

Berica ha detto...

@listener-mgneros: lo stanno facendo, sicuri che troveranno sempre qualcuno più povero e disposto a tutto, da sfruttare.
La stagione della democrazia e dei diritti, come l'abbiamo conosciuta, termina con la globalizzazione del mercato del lavoro, sopratutto di quello illegale e migratorio. La classe dirigente ha il compito di immaginare un nuovo scenario, ma sembra che sia priva di idee. E allora via libera ai furbi che pensano solo a salvare se stessi e i propri famigli, ignorando che anche per loro. è solo questione di tempo.

listener-mgneros ha detto...

hai scritto molte parole ma io sono un professionista dell'irrazionale e in nessuna cosa che hai scritto vedo la morte dell'imponderabile...alla fine i conti si faranno con le anime ribelli, non le anime cristiane ma quelle che salgono dal fango...

silvano ha detto...

Vedremo. Io non escludo qualche sorpresa.

il ricciolo ha detto...

Ho deciso:
straccio la tessera cisl e ritorno a prendere quella CGIL (anche se penso sarò l'unico insegnante di religione in Italia...).
E chi si ritira dalla lotta è un gran figlio...

Chica ha detto...

chissà perchè io la penso come Silvano...mi aspetto una sorpresa...o forse è solo una speranza....in caso contrario le mie pale continueranno a vorticare come eliche e..peggio per chimi si avvicinerà nei prossimi giorni/settimane/mesi

Chica ha detto...

...non erano "pale" ma "palle"....

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Rabbia e amarezza.