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martedì 14 dicembre 2010

Qualcuno ha pensato ...

E ora ci saranno tutte le polemiche e le disquisizioni sui Black Block che hanno messo a ferro e fuoco Roma, che hanno creato danni, che hanno impedito ai negozi di aprire, che hanno ... tutto quello che vi pare e piace.
Chi condannerà, chi assolverà e chi giustificherà. Come al solito, nulla di nuovo. Prima o poi doveva accadere e nessuno, leggi governo che ha distrutto questo paese, ha fatto nulla per venire incontro ai colpiti dalla crisi. Ai giovani, ai disoccupati, ai cassintegrati, ai pensionati, agli studenti, alle donne, a tutti noi. Qualcuno ha pensato che noi fossimo immuni alla e dalla crisi. Che le tensioni sociali prima o poi non sarebbero esplose anche in forma violenta. Qualcuno ha pensato che fossimo tutti un popolo di codardi e coglioni.

9 commenti:

il Russo ha detto...

Stiamo a vedere, tanta carne al fuoco oggi, cucinata proprio nel centro della capitale...

Anonimo ha detto...

"Io passo attraverso i muri. Attraverso le villette antiladro controllate dagli allarmi antizingaro, protette da inferriate antinegro con vernice antiruggine dove antipatici padroni antisemiti con crema antirughe fanno antipasti antiallergici in bunker antiatomici. Attraverso le banche videosorvegliate. Attraverso i muri delle caserme, dei manicomi, delle galere.
E mi viene da ridere mentre una guardia prova a fermarmi, perché attraverso anche lei con la sua divisa.
Lei che si girerà dicendo: - Brigadiere, che facciamo? Questa è stregoneria!
E io le risponderò: - No, questa è lotta di classe." (A.Celestini)
Riccioli Neri

Punzy ha detto...

ma speriamo sia solo l'inizio!!! la nostra coscienza che si risveglia..

listener-mgneros ha detto...

http://skeptical-listener.blogspot.com/2010/12/new-flag-for-funkin-old-country.html

Bastian Cuntrari ha detto...

Tutto vero quello che dici, Gap. Ma non sono d'accordo sul fatto che - per non essere tacciati di codardìa e/o coglionaggine - si debba necessariamente essere vandali, incivili e violenti.
Queste guerriglie urbane mi sembrano tanto orchestrate dagli orfani del '68 e dai loro esegeti ed estimatori: privi come sono di ogni ideale, i giovani in piazza ieri avevano solo "nostalgia" dei bei tempi della lotta di classe di 40 anni fa! Che tristezza!

listener-mgneros ha detto...

Non sono per niente d'accordo...Bastian, questo è il risultato di un esasperazione...ovvero di aver portato un paese ai livelli del sud america degli anni 70...il balzo indietro lo ha fatto chi gestisce il potere in questo paese, e vorrebbe gestirlo in "santa pace", e chiama violento e aggressivo chiunque a parole o a fatti non ci sta. Della violenza ne farei volentieri a meno io per primo, ma qualcuno mi spiega perchè è sempre la violenza di chi dice no quella da condannare?
P.s. Non ho fatto il 68...ma evocarlo come l'unico male mi sembra una banalità senza offesa.

Bastian Cuntrari ha detto...

@listener-mgneros, hai ragione: mi sono espressa male. Io il '68 l'ho fatto e anche allora condannavo senza appello tutti coloro che - per protestare - non trovavano di meglio da fare che commettere atti di vandalismo inutile, idiota e controproducente. A quel '68, agli estimatori e ai nostalgici di quel'68 mi riferivo.

Bastian Cuntrari ha detto...

@listener-mgneros... non so perché, una mia replica non appare: sicuramente avrò pigiato anteprima e non pubblica... càpita.

Io l'ho fatto il '68, Listener, e già allora ero convinta che le più efficaci contestazioni fossero quelle fatte in punta di fioretto - cioè con la parola - piuttosto che quelle portate avanti a suon di vili saccheggi e atti di idiota vandalismo. Di quest'ultimo '68 sono convinta abbiano nostalgia gli imbecilli scesi in piazza a volto coperto e con qualche sampietrino in saccoccia.

listener-mgneros ha detto...

E'' una risposta lunga Bastian...
Ribellarsi non è una cosa che si può gestire con il fioretto delle parole...quando ti vengono sparate cannonate e colpi di mitraglia caricata a chiodi, e non è solo una metafora linguistica questa, credimi, ma una realtà economica aberrante. Nulla di ideologico non è la mia specialità, ma qualcosa di ideale, in quello che penso.
Siamo abituati, sempre, comunque, a pensare che l'umanità sia al di fuori dei sentimenti come la rabbia, la stanchezza, la ribellione cieca e incazzosa contro la frustrazione.
Il sonno della ragione genera mostri? Ma chi dorme in questo caso? E poi è sempre e solo colpa dei mostri? E ieri magari questi mostri erano donne e uomini il cui unico desiderio era vivere in maniera dignitosa...
Ecco appunto: dignità, non sempre le sole dialettiche bastano a difenderla, poi io sbaglio, probabile. Ma queste cose le sento.