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domenica 12 dicembre 2010

Correre 3

La natura morta era la stessa, un tavolo, il vino e un bicchiere. Differivano solo colui che era seduto davanti al vino e il contenitore. In una un fiasco con la paglia intorno, nell'altro una bottiglia. Anche un altro elemento era sempre lo stesso, un bambino all'altro capo del tavolo, in piedi, che guardava, silenzioso e con lo sguardo corrucciato. Una mano si allunga verso il vino e lo versa nel bicchiere per poi portarlo alle labbra e berlo in un unico sorso. Il ragazzino con le gambette bianche e secche si gira, apre la porta, esce e inizia a correre. L'uomo ripete meccanicamente l'operazione appena conclusa e beve un altro bicchiere di vino.

3 commenti:

luly ha detto...

....il bambino, scappa, fugge, si difende, da quel padre che, forse, non è più tale. Quel padre che non riconosce più ormai da un pezzo.
Continuo?
Buona domenica.

Gap ha detto...

Quattro mani, otto, dodici? Proviamoci.
Quello che ho in testa è diverso.

Marte ha detto...

Correre 4?
:)