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giovedì 18 novembre 2010

Tutti siamo politica

Siete quasi commoventi, non scherzo, le gratificazioni sono sempre troppo scarse in questa vita e quelle che si ricevono quando si è morti non servono a nulla. Rispondere è difficile ma ci proverò.
E' vero, siamo brace sotto la cenere che ancora mantiene la speranza di diventare di nuovo fuoco, ma basterebbe la pisciata di un cane randagio per spegnerci e, purtroppo, di cani, al guinzaglio e randagi, in giro ce ne sono tanti, troppi. Essere spento da un animale che non si rende conto che quella brace potrà servirgli per scaldargli il corpo e il cuore mi rende incazzoso e rancoroso verso la politica e, principalmente con chi non capisce, o meglio, si rifiuta di capire perché corre dietro ad un bisogno immediato senza avere un minimo di prospettiva, senza avere uno sguardo verso il futuro.
Potrebbe essere consolante che ci sia qualcuno che ancora vuole essere infettato da idee antiche, ma ognuno corre per sé, anche io, perché non siamo più in grado di rapportarci politicamente con il prossimo. Ognuno di noi ha ragione più degli altri. Non mi escludo dalla lista. Ma sono stanco di mediare con le mie idee.
Non è questione di arrendersi, vogliamo dire che occorre resistere un secondo più del nemico? Certo, nessuno si tira indietro, infatti non scrivere di politica non vuol dire rinunciare alla lotta. Si può parlare e scrivere di politica anche parlando dei cani randagi, se solo pensate che sono rappresentati dalla Brambilla vi rendete conto che occorre pensare anche a loro.
Non è questione di scoramento. Se tutti vogliamo che i “vecchi arnesi” come D'Alema, Veltroni, Cicchitto e altri ancora si tolgano di mezzo perché hanno fatto il loro tempo, perché stupirsi se una persona dice che non scriverà più di politica? Non penso che la mancanza delle mie elucubrazioni politiche causerà un decadimento della politica. Quindi meno piagnistei e largo a nuove idee e nuovi soggetti. A parte che tutto è politica, quindi anche parlare dell'aumento delle foreste in Italia è politica. Riprendiamoci il termine politica e togliamolo ai politici. Ridiamo un senso alla parola, riportiamola al posto che si merita e forse troveremo nuove idee e nuovi “politici”. Quei politici nuovi che tutti invocano e che tutti cercano con i soliti metodi che anche i rottamatori deplorano. 
Ognuno di noi è politica, con la sua vita, con il comportamento, con l'educazione, con la passione che mette nelle cose, quindi non cambia nulla nel mio agire. Mi eviterò le polemiche su Rif. Com, Vendola, Bersani, le elezioni, votare, non votare, chi, cosa e perché. E poi, pensandoci bene, cosa potrei dire di nuovo? Penso nulla, si leggano i giornali, so che siete le persone meno indicate per questo suggerimento, già lo fate, per informarsi, ci sono fior di professionisti pagati all'uopo. E se proprio non potete fare a meno di ciò che potrei dire, rileggetevi i post precedenti.
E poi, come dice Chica, nun te regge 'a pompa a fa finta de gnente...'ncazzoso come sei...., quindi probabilmente mi dovrò rimangiare quello che ho scritto e dare ragione a Bastian che non era il momento di "alzare l'asticella". Ma essere orgoglioso no, non è mai tempo. Si può essere soddisfatti di ciò che si fa ma orgogliosi mai. Sto ascoltando Don Chisciotte di Guccini, ecco, dovremmo essere come lui. Combattere "una solitaria guerra" finché anche un solo uomo non goda degli stessi diritti degli altri.
Come vedete ci sono ricaduto.

P.S. La mia totale riprovazione per un losco figuro che mi ha spernacchiato ma che ha sfruttato le mie parole per farci un post. Vergogna Russo!!

5 commenti:

listener ha detto...

Come sai io sono quel che sono, e dell'inaffidabilità e dell'essere scostante, su posizioni astruse, del crearmi mondi paralleli ho fatto un vizio di forma, che probabilmente darà cenere solo quando il resto di me sarà cotto a puntino. ci sono ancora però motivi e persone che generano quei motivi, per credere nella vera buona fede, nell'empatia di un contatto con chi è diverso da me, alcuni non più di una mano di un monco sono qui sulla rete....scegli il dito che vuoi, gli altri non li nomino loro lo sanno di già. Dico a violini di smettere di suonare ora.

Ramingo ha detto...

Ora Gap mi piaci!
Non sono gli arnesi ad essere vecchi, ma quei mastri che vorrebbero usarli per costruire quello che pare loro, senza chiedersi di cosa ci sia bisogno.
Dobbiamo cominciare a imparare ad usare quegli arnesi, scambiarceli e cercando di costruire cose utili. Così, credo, si potrà sperare di vedere crescere il numero di nuovi e onesti mastri.

P.S.: e dire che non mi piace parlare per metafore...
Giuro che la prossima volta starò più attento :-)

Chica ha detto...

ciòòòòò sapevo......:-PP
...te sei come il mio papà (ma più giovane) bisognerà abbattervi con la contraerea......

Punzy ha detto...

Il russo ha fatto bene, te lo meritavi, brontolone ..lo sconforto ci piglia a tutti ma pilastri della rete non se lo possono permettere..tiè prrrrr

Bastian Cuntrari ha detto...

... ah... essere orgoglioso di avermi fatto cambiare idea su qualche questioncella noooo???
Allora voto Lega, Puffo BastardInside!

P.S.: sto lavorando come una porca schiava e sei l'unico - tra gli amici - che leggo e commento. Bel ringraziamento!