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lunedì 8 novembre 2010

Minuzie e facezie

Cerchiamo di non esagerare. Parlare addirittura di 25 aprile mi sembra eccessivo. Anche annunciare la fine del "teatrino politico" è sinceramente troppo. Ridimensioniamo la portata del discorso di Fini di ieri. Il Presidente della Camera, chiamiamolo così visto che non è segretario del partito e nemmeno portavoce o quel che pare a loro, non ha fatto altro che enunciare cose che molti italiani dicono da vari lustri ma che lui, socio e sodale di Berlusconi da 15 anni, non ha mai capito.
1) In Europa non c'è nessun partito culturalmente arretrato come il Pdl, a rimorchio del peggior leghismo.
2) Nessun patto di legislatura se non si ha il coraggio di cancellare questa legge elettorale vergogna.
3) Bianchi e neri, cattolici, ebrei e musulmani, etero ed omosessuali: ogni persona deve essere al centro.
4) Rimpiango alcune personalità della Prima Repubblica: da loro mai ridicole scuse per giustificarsi.
5) Mi sembra che a volte questo governo del fare sia il governo del fare finta che tutto vada bene.
6) L'Italia non è il Paese dei balocchi dipinto da Silvio berlusconi qualche giorno fa alla direzione del Pdl.
7) Vive alla giornata, galleggia, ha perso la rotta.
8) Non siamo contro il Pdl, né contro Silvio Berlusconi, siamo oltre.
9) Pompei e l'altra notizia (Ruby) hanno fatto il giro del mondo e provocato dolore.
10) La spazzatura non è solo nelle strade ma nelle anime e nelle coscienze (copyright Pastore Tedesco).
Le frasi riportate, e ce ne sarebbero state altre meritevoli,  sono tratte dal discorso di Fine e riprese da La Repubblica. Dopo affermazioni di questo tenore ci si sarebbe atteso un ultimo pronunciamento: Fli esce dalla maggioranza di Governo.
Invece no, vi siete sbagliati. Tutto è rimandato a Berlusconi che se accetta di rivedere gli obiettivi di questo governo e accetta di fare la legge elettorale nuova tutto torna come prima, il sole splende alto nel cielo e gli italiani continuano a prendersela nel didietro. Si potrebbe obiettare, Fini sa che S.B. non accetterà mai l'ultimatum e quindi il governo cadrà comunque.  Se non è "teatrino della politica" questo, come lo volete chiamare?
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Fli non sarà An in piccolo, ma nemmeno la zattera della medusa pronta a raccogliere i naufraghi di ogni stagione. Certo sarà divertente vedere la Meloni cosa farà e con chi andrà quando non ci sarà più Berlusconi a proteggerla, e Gasparri, Aledanno e Matteoli?
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Pompei. Bondi: Se fossi responsabile me ne andrei. Per sentirsi responsabile cosa intende? Che lo avremmo dovuto beccare con il piccone in mano mentre recava danni alla casa dei gladiatori? Le nomine non fatte e quelle improprie e gli appalti in deroga li ho dati io e il macellaio sotto casa o quelli che lui ha messo a dirigere la sovrintendenza di Pompei?
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Sguardo piacionico del Sindaco di Firenze
Però prendiamo quello che di buono ci ha dato domenica 7 novembre, anche le polemiche nel Pd. Renzi non mi è simpatico. Su una cosa ha ragione: Nel Pd non pretenderemo posti o spazi. Semplicemente ce li prenderemo. Domandina ingenua: manu militari o con la forza delle idee. Se è valida la seconda ipotesi, le vostre idee ce le fate conoscere anche a noi? Non sia mai si dovessero aprire panorami nuovi a nostra insaputa.
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Tanto per alleggerire due cosette lievi.
"primi due scudetti della roma regalati dal duce". Qualcuno è finito nel mio blog con la ricerca di questa frase. Non so se ridere o piangere. Come far capire all'abile "ricercatore" che il duce (sempre minuscolo, mi raccomando) per nostra fortuna è morto da molto tempo e, quindi, non avrebbe potuto dare nessun secondo scudetto alla Roma. Inutile poi ricordare che Mussolini era tifoso della Lazio e che con il primo scudetto della Roma c'entra ben poco, è come predicare al vento. E, Russo, non tirare fuori la ridicola storia di Andreotti.
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Come fare a non collegare la mia caduta verticale e vertiginosa, nella classifica Wikio, alle mie critiche sui tag che vengono assegnati ai post?

9 commenti:

Zio Scriba ha detto...

In un dibattito sul mio blog mi sono spinto a dire: io posso anche provare a capire una persona che vota a destra, per interessi di botteguccia o di conto corrente, o perché è un bifolco bigotto e un po' ignorantello, ma allora piuttosto votate fini, non il Peto coi Tacchi!
La cosa che attualmente rende noi italiani la merda del mondo è proprio questo vergognoso culto della personalità del nano escrementizio!
Mi sto VERGOGNANDO della cittadinanza stampata sulla mia carta d'identità, e di questo posso solo ringraziare i miei connazionali!

perfido ha detto...

Il fatto che il duce tifasse per la Lazio è storicamente falso.
Semmai potrebbe essere vero il contrario (ammesso che gliene fregasse qualcosa del calcio), visto che la fusione delle società calcistiche romane minori nell'attuale asroma fu proprio per volere dello stesso.

Ramingo ha detto...

Voui conoscere le idee del PD? Anche loro (del PD) vorrebbero averne notizia. Finora niente: piove acqua e cade neve... ma non si è mai sentito di idee che cadono dal cielo. Per ora si dovrà aspettare...

Gap ha detto...

IL DUCE CI RIPENSA - All’inizio del campionato 1929-30 Benito Mussolini, già visto con i figli sulle tribune del Rondinella a tifare Lazio, diventa socio. Il generale Vaccaro annuncia solenne: "Il presidente del consiglio dei Ministri, onorevole Benito Mussolini, ha firmato la domanda di adesione alla Società Sportiva Lazio e tramite il sottosegretario Suardo ha fatto pervenire la simbolica quota di lire mille”. Altre fonti riportano che l’adesione di Mussolini alla Lazio sia stata antecedente alla marcia su Roma. Di quella tessera non è rimasta traccia. Foto d’epoca ritraggono Mussolini al campo Testaccio a tifare Roma. Il Duce istituzionalizzò il calcio come gioco fascista e sfruttò la spinta propagandistica della vittoria dell’Italia ai Mondiali del 34.
link

Bastian Cuntrari ha detto...

... debbo perdere l'abitudine di leggere i commenti che mi precedono...

Alla prossima, Gap.

il Russo ha detto...

Non intendo raccogliere ssssiocche provocazioni indi per cui commento solo le cose serie :
avete vinto uno scudetto grazie al duce (era impossibile farlo vincere alla lazie), è inutile ricordarti che anche berlusconi era tifoso interista e poi guarda com'è finita;
avete vinto il secondo scudetto grazie a Giulio, non Cesare, bensì quello gobbo;
avete vinto il terzo grazie al giubbbileo, uno alla lazie ed uno a voi, con tanto di cambiamento in corsa delle regole (cosa che m'ha fatto godere come un riccio) ai danni della giuve, vedi affaire Nakata.
Detto questo la Maggica m'ha sempre affascinato e con lei la sua tifoseria (lasciando perdere la merda fascistoide che da anni infesta la sud) e non avrei dubbi su chi scegliere stessi a Roma e, nonostante le sconcezze di Viola con l'arbitro Voutrot, avrei festeggiato come tutto se in quella sera che sembrava perfetta Di Bartolomei avesse alzato la coppa dalle grandi orecchie.

Punzy ha detto...

Perfido, Gap, Russo, basta vi prego fermatevi qui. NON roviniamo una bella amicizia. Parliamo d'altro, tipo del fatto che comunque, in ogni caso, per l'enfasi data al discorso, Fini ieri sembrava Che Guevara, Granta si asciugava i lucciconi in prima fila e LA PLATEA osannava il leader che prometteva protezione e solidarietà agli omosessuali, alla coppie di fatto, alla laicità dello stato..

ma non erano fascisti?

Marte ha detto...

Onestamente a me Renzirottamatore mi pare una sorta di grillinomenocarismatico.

Tutta sta storia di accaparrarsi i posti, con la forza (non si capisce di che), per darli a chi?
Giovani talentuosi?
Tipo il 37enne Giuliano da Empoli?

ah beh si beh...

su Fini non commento perchè una volta la parola politica aveva un senso oramai definitivamente fiaccato peggio di Pompei

Arguzia ha detto...

Quello che mi fa più incazzare del discorso di fini (a parte sentire gente di "sinistra" dire che è stato un bel discorso un vero politico finicapiscefinicisalverà bla bla blaa) è che mi costringe a dare ragione a berlusconi. Tirasse fuori le littorie palle (per dirlo alla Punzy) e lo sfiduciasse in Parlamento.

Per il resto, daje Roma daje!