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domenica 14 novembre 2010

Mario Draghi e Moni Ovadia

L'immaginifico Conducator perditor di tutte le battaglie, Walter Veltroni, aveva invocato un papa straniero, evidentemente non si accontenta del Benetetto. Il Russo minaccia di votare Pd, qualcun altro pensa di Fino (i) gettando all'ortiche pensieri, parole, opere e ideali, solo perché lui e i suoi hanno detto cose che la sinistra in genere ripete da anni ma con toni e volume diversi. Altri ancora sperano che faccia caldo per poter andare al mare, alcuni si tapperanno il naso, le orecchie e la bocca, il culo se lo sono tappato in anticipo per evitare sorprese, e voteranno Pd, Sel, Fed. Com, Idv, sembra il linguaggio di un bambino che ancora non articola bene le parole, io non so che e chi voterò e mi lancio, quindi, nel proporre un ticket, non dell'autobus, ma politico.
Candidato premier Mario Draghi, vice Moni Ovadia. No, non ho bevuto. Vado a spiegare, se ci riesco.
Non possiamo spaventare gli elettori di centro ma nel contempo dobbiamo riuscire a scipparne qualcuno alla destra, però ci occorre una persona che vada bene anche a sinistra, che non sia solo un tecnico ma che abbia dato prova di comprendere anche altre materie che non siano solo quelle economiche. Ma dobbiamo anche pensare che alla sinistra radicale verrebbe il mal di pancia e allora occorre proporre un personaggio che riporti in auge qualche ideale  che ci è proprio, che bilanci il tecnicismo del premier e che sia capace di parlare anche al cuore della gente e non solo alla testa e al copro. A parlare alla pancia ci pensiamo cammin facendo.
Draghi è tra i pochi che ha capito che se non si stabilizzano i precari non si crea una nuova classe sociale (ricevendo il plauso, non so quanto sincero, dell'Usi), che potrà fondare il futuro su uno stipendio relativamente sicuro perché senza questo, lo stipendio, non si muove l'economia, i consumi non crescono e la produzione non aumenta (voglio il Nobelicchio per l'economia). Essendo una persona colta e sensibile sicuramente avrà capito che scuola e cultura sono investimenti e non voci da tagliare, essendo stato all'estero, ma era un cervello in fuga?, sa quale occasioni lì si trovino e quali non si trovino in Italia. Sicuramente non si limiterebbe a fare il ragioniere come Treconti.
Moni Ovadia, scrittore, attore, regista, persona colta, sensibile, autore di teatro, ebreo equidistante e in grado di scindere la religione dall'aspetto politico dell'agire dello stato di Israele, attento ai bisogni degli altri, contro il razzismo becero della Lega, contro le vessazioni ai Rom e agli immigrati, sicuramente di sinistra in modo da non scontentare gli orfani di un personaggio carismatico che venga dalla scuola comunista o socialista potrebbe rappresentarci all'estero con maggior dignità che negli ultimi lustri.
Così sistemiamo i tanti rottamatori, i tanti che chiedono il nuovo senza portare nuove idee. Perché non si rottama in base all'età ma alla mancanza di idee, ed essere giovani non vuol dire avere aprioristicamente idee valide da proporre. Ma resta qualche problema, cosa ne facciamo degli esclusi?
Che ci facciamo con Vendola? Lo metteremo ai beni culturali al posto di Bondi, tanto scrive poesie anche lui e sicuramente più apprezzabili del pelato bilioso. La Bindi alle pari opportunità, almeno ridarebbe dignità a quel ministero e alle donne. Di Pietro? Dategli un  posto qualsiasi, che ne dite della pubblica istruzione? Tanto più danni della Gelmini non potrebbe fare. E' tutto un gioco, ma con una base di verità.

8 commenti:

il Russo ha detto...

Arrivato a questo punto va bene tutto, ma Di Pietro e il suo italiano alla pubblica istruzione a livelli d'immagine è devastante...

Harmonica ha detto...

Di Pietro all'agricoltura e foreste e Edwige Fenech all'istruzione. ;oP

Punzy ha detto...

pure se l'ho votato, concordo con il Russo; Di Pietro mettiamolo alla giustizia, è del mestiere, è capace


il problema è che il sindaco di roma non cadrà insieme a Berlusconi :(

listener ha detto...

si possono usare candidati stranieri? ;oP

Adriano Maini ha detto...

Se si capisse il valore di primarie autentiche ...

Gap ha detto...

Quella di Di Pietro era chiaramente uno scherzo/provocazione. Vedo che nessuno, a parte Listener che si accoda a Veltroni per un papa nero (scherzo sia chiaro), ha da dire qualcosa su Draghi.

Punzy ha detto...

beh, penso perchè sia ovvio che Draghi è un candidato istituzionalmente serio
non quello che avrei scelto, ma senz'altro proponibile

listener ha detto...

temo di non aver in mente i kennedy però...pensavo più a Dita Von Teese