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sabato 6 novembre 2010

Ma gli italiani sono contenti?

Una indagine dell'Istat ci dice che la metà degli italiani è contenta della propria situazione economica. Secondo quei comunisti della Caritas e dell'Istituto Zancan i poveri in Italia hanno raggiunto la ragguardevole cifra di ottomilioni, il tutto ripreso dal sito di quegli anarchici-insurrezionalisti del Corriere della Sera . Draghi, Governatore della Banca d'Italia mica un blogger a caso, ci avverte che il futuro è nero e una delle prime mosse da fare sarebbe stabilizzare i precari, la stagnazione è vicina e il declino è prossimo. Nello stesso tempo, le banche, beneficiarie degli aiuti governativi, chiudono i rubinetti per le aziende e aumentano i prestiti verso le famiglie e, nel contempo, lanciano l'allarme che sono in netta crescita i prestiti e i mutui in sofferenza, ovvero persone che non sono o non saranno più in grado di onorare i loro debiti. Altri esempi non ne porto per non deprimervi ulteriormente.
A sentir parlare la gente viene voglia di mettere mano alla lametta e tagliarsi le vene, per chi è intenzionato a farlo ricordo che il taglio deve essere in orizzontale (possibilmente seguendo la vena stessa, se in verticale si soffre ma non si raggiunge l'obiettivo. E' tutto un fiorire di cassintegrati, precari, disoccupati, o di gente che non si riconosce nemmeno più in queste categorie. Le code nei luoghi che danno un pasto caldo aumentano e si differenzia l'utenza. Non solo più immigrati e barboni ma ceto medio in caduta libera.
Però, infido però che si intrufola da tutte le parti, nei telegiornali viene sbandierato il dato dell'aumento della produzione come un grande risultato. Mi sembra di averlo già detto, ma repetita juvant. Semplificando da quell'ingenuo quale io sono, se la crisi mi ha portato a produrre zero, anche la sola produzione di dieci è un grande risultato ma le mie potenzialità sarebbero cento, dove è il grande risultato? Intanto fanno affari i mercatini dell'usato, ci si trova di tutto, dai libri ai mobili, dai vestiti agli elettrodomestici. Solo che a ben guardare anche qui è scesa la qualità. Se prima ci si poteva trovare l'affare ora si possono trovare cose che in altri tempi sarebbero finite diritte in discarica e, cosa inquietante, c'è chi compra. Qualche settimana fa volevamo vendere degli abiti smessi ancora in buone condizioni e abbiamo visitato uno di questi mercati in un paese della provincia romana. Un po' desolante, un po' squallido ma con un andirivieni di persone che ci ha stupito. Allora dove e a chi ha chiesto l'Istat il grado di soddisfazione sulla propria situazione economica? Ci piacerebbe saperlo, fuori dai dati statistici. Ci piacerebbe sapere nome cognome e indirizzo per andare a chiedere di persona se è vero quello che hanno detto e che dice l'Istat.
Però, eccolo di nuovo, siamo tutti presi a parlare delle escort (puttane, zoccole, mignotte, prostitute ecc. come quelle che battono per strada, né più né meno se non una maggior accortezza nel gestirsi) che entrano e escono dalle ville, dai loft, dai letti di Tizio per entrare in quelli di Caio per poi fare un salto da Sempronio. Siamo qui a parlare della famiglia Misseri (mamma mia che paura) e del loro turpe omicidio. Ma non si parla già più degli immigrati di Brescia che manifestano per un loro diritto, tra poco non parleremo più di Terzigno e delle discariche, degli inceneritori sparsi per l'Italia. Almeno Bertolaso è andato via, per il momento, ma "a volte ritornano". Siamo qui a parlare del ritorno di Mourinho a Milano accolto da manifestanti, della sconfitta dell'Inter e dello scatto di nervi di Totti, ma non parliamo degli scatti di nervi di chi si suicida per mancanza di prospettive di vita. E nemmeno parliamo degli scatti di nervi di chi perde un parente per causa di lavoro, di chi muore per portare a casa "un tozzo di pane" come si diceva nei secoli scorsi così lontani e così prossimi al ritorno.
E non si parla di un cazzo se non di mignotte e di Fini, novello Sor Tentenna, che non vuole staccare la spina a questo governo. Parlano, i finiani, del Pdl come di qualcosa che hanno scoperto ora come se loro fino a pochi giorni or sono non fossero parte integrante e dirigente di quel partito. Si parla di rottamare il governo ma chi potrebbe si caca in mano. Si discute se i vertici del Pd siano anche loro da rottamare, ma non si danno idee per giustificare la richiesta. Si accomuna in questa voglia di cambiamento tutto e tutti senza discernimento alcuno. Il trionfo dell'antipolitica che si vorrebbe ergere a politica e guida di questo Paese ormai rottamato.
Una donna di Terzigno che manifestava contro la discarica, intervistata da Repubblica a seguito della visita di Berlusconi ha avuto il coraggio di dire, in sintesi, ora vedrete che tutto va  a posto. Ve la meritate la monnezza, verrebbe da dire se non si facesse pagare a tutti la stoltezza di pochi. E che dire di quegli esseri, maschi e femmine, che assolvono il premier dai suoi vizietti? Ieri in tv ho visto lo scrittore Antonio Scurati fare una semplice, banale riflessione. Se vostro padre, zio, nonno si imbottisse di viagra per fare l'augelletto di fiore in fiore con delle minorenni, sareste così giustificazionisti o vi farebbe un po' schifo? Ma gli italiani questa domanda se la pongono?
Vabbè, qui mi fermo. Nonostante tutto voglio sperare che un avvenire migliore ci sia e che ci impegneremo per raggiungere la meta. Resistere, resistere, resistere.

P.S. Se il precedente post era ansiogeno, questo cosa è? istigazione al suicidio mi sembra il minimo.

8 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Comincio dalla quasi fine: è più che ansiogeno e sì, è induzione al suicidio. Ma non capisco la "dritta" che dài agli aspiranti suicidi: le vene del polso corrono perpendicolari al polso stesso. Ergo, la lametta deve - per seguire la vena - il taglio deve essere verticale.

E veniamo alla fine-fine del post, Gap.
"Resistere, resistere, resistere".
Che vo'r' di'?? Continuare a tirare la cinghia sperando che passi 'st'ariaccia? Neppure tu sei riuscito a dare "risposte". E non mi rispondere che non sei un politico, e quindi non ti compete. Nessuno - e ribadisco NESSUNO - tira fuori uno straccio di proposta concreta.

Draghi. Stabilizzare i precari. Bene. Quali? Quelli della pubblica amministrazione? Perché solo su quelli ha potere lo Stato. I precari delle aziende private sono off-limit. E così ricominciamo come agli inizia degli anni '80 in cui si sono assunti statali a rotta di collo che oggi continuiamo a pagare e dei quali non la smettiamo mai di lamentarci perché diciamo che sono troppi!!

Le banche lamentano mutui e prestiti in sofferenza. OK. Io di economia e finanza non capisco una sega. Ma mi sono andata a leggere qualche vecchia cosa sul New Deal rooseveltiano, accusato di troppa ingerenza dello stato in un paese che mal digerisce l'interventismo del potere centrale. Ma ha funzionato.

E allora, perché non si crea una Banca - non un fondo, Gap, UNA BANCA, CAZZO! - di Stato che abbia tutti i servizi e che dia a chi apre un conto corrente attivo l'1%, il 2% di interessi?? E che presti i soldi a chi ne ha bisogno a tasso fisso al 3-4%?? Io - che ho un euro e cinquanta da parte su un c/c attivo e che prendo ben lo 0,01% di interessi sul deposito (non scherzo, te lo giuro) - li metteri volentieri i miei risparmi nella banca dello stato per aiutare gli altri e me stessa.
E in culo alle banche, mortacci loro! E la stessa banca di stato potrebbe finanziare l'edilizia pubblica (è inutile che ti rammenti quanto muova - di diretto e di indotto - il settore dell'edilizia...), e in culo ai palazzinari!

E questo ragionamento del cazzo te lo sta facendo una fottuta e stronza liberale, che vede l'ingerenza dello stato come il fumo negli occhi! Ma, a mali estremi, estremi rimedi.
Negli anni successivi, molti provvedimenti del New Deal vennero dichiarati incostituzionali dalla Corte Suprema. Ma 'sti ca***! Intanto aveva funzionato!

Ohhh... e mo' me so' sfogata... e se vuoi cancellami pure... è un commento lunghissimo!! Scusa...

Gap ha detto...

Cazzo, Bastian, dipende da come metti il polso, che diamine, anche questo ti devo dire?

Resistere, vuol dire, per me, continuare a propugnare idee di uguaglianza, continuare a spiegare che un mondo diverso è possibile e che non ci si deve arrendere, continuare a lottare ecc, i miei pipponi sono anni che li leggi, penso che siano ancora validi.

Draghi non si riferiva solo ai precari statali ma anche e principalmente a quelli delle aziende private. Se non si creano nuovi salariati, relativamente sicuri, non si muove l'economia. Le banche stesse non danno prestiti e mutui a chi è privo di busta paga. Nemmeno la lavatrice ti puoi comperare a rate se non hai una busta paga "sicura". Come si possono creare lavoratori "sicuri" se non stabilizzandoli? Gli industriali, magari ce ne fossero, seri questo discorso, assurdamente banale, dovrebbero capirlo.

Mi vuoi tornare alla stalizzazione delle imprese primarie e delle banche o crearne una nuova statale? Ben venga. Non mi dispiacerebbe. Acqua, luce, gas, telefoni. Va bene. Tariffe sociali secondo il reddito.

Che bello leggerti e sapere che ancora non ti sei rotta le palle delle mie elucubrazioni pseudo-politiche.

Bastian Cuntrari ha detto...

Il tuo "resistere" è una bellissima enunciazione di ideali, ma - scusami - non risolve una sega: non serve propugnare eguaglianza, parlare dell'isola di Utopia e dire che si deve "combattere" contro mulini a vento, se non proponi anche COSE DA FARE. Da pragmatica ti dico - con affetto - che questi tuoi pipponi mentali (e non solo tuoi, ovviamente) non cavano un ragno dal buco.

Comunque, ho capito perfettamente che Draghi si riferiva soprattuto ai precari delle aziende private, ma nessuno - se non il proprietario - ha voce in capitolo, in quell'ambito. E allora, se vuoi che "i padroni" ci sentano da quell'orecchio, devi dar loro qualcosa... che so... che un dipendente non può costare all'azienda il doppio della sua busta paga, ad esempio! Oppure gli si pu offrire un qualche bonus sulle tasse per ogni nuovo assunto! Ed è vero che le banche o le finanziarie private non ti fanno comperare manco una lavatrice se non hai una busta paga sicura, ma la banca di Stato potrebbe farlo, cazzarola!

Mille anni fa (avrò avuto forse 8 o 9 anni) a Genova, mi ero innamorata di certe case: erano rosse, con le imposte verdi e avevano tutte un piccolo giardino. Chiesi alla nonna perché no potessimo abitare là anche noi: "Ma quelle sono le case dei ferrovieri!". E nel mio immaginario "i ferrovieri" furono una casta di baciati dalla fortuna. Solo dopo anni seppi che erano case in affitto e a riscatto. Ricominciare a pensare qualcosa del genere? Senza che i ragazzi che vogliono mettere su famiglia non debbano prevedere almeno 700 euro per l'affitto, magari in nero?

Giuro che se mi toccherà replicare ancora, ti mando una mail: oggi sono particolarmente incazzosa... abbi pazienza...

Gap ha detto...

Anche il solo fare professione di fede in ideali per molti inutili è resistere e proporre qualcosa.
Noi che non siamo politici di professione e nemmeno siamo economisti, possiamo e dobbiamo segnalare i problemi, ciò che non ci quadra. Altri dovrebbero trovare le risposte alle nostre domande.
Ciò che tu proponi, come già ti ho detto, mi trova d'accordo. Dubito che un'idea del genere possa passare. Tornare all'idea di uno Stato forte che possa schierarsi contro "il capitale", il potere economico-finanziario, dopo essersi consegnato mani e piedi alienando tutti i gioielli di famiglia non è attuabile in questa situazione.
Forse se si riesce a ricostruire un partito che si preoccupi realmente dei bisogni della gente potrebbe tornare di attualità.

E' inutile che cerchi di polemizzare, prendi atto che le tue idee si avvicinano sempre più. Rassegnati e inizia una nuova vita.

il Russo ha detto...

Non trovo affatto ansiogeno questo tuo post, anzi, ti consiglierei di ambire ad un lavoro nel mondo dell'informazione: altro non hai fatto che dare uno spaccato dell'attuale situazione.
Non voglio dare ricette (e chi sono mai?), ma il messaggio di moral suasion di Draghi è molto chiaro, chi ha orecchie per intendere (e non mi riferisco certo a chi dice di governarci fra una trombata e l'altra) intenda...

Punzy ha detto...

Beh, oggi mi sento di dire che si, la domanda se la fanno, si rispondono e si allontanano dal Cavalier Merda. Ma gli altri,quelli che il Merda non è solo che lo votano, LO TIFANO come se fosse ua squadra di calcio, danno la colpa all'arbitro ( ai comunisti, ai magistrati, ai magistrati comunisti, adesso alla mafia, forse comunista anch'essa)

il Russo ha detto...

Oggi i lazzziali un pò meno..

silvano ha detto...

Leggendo il tuo post Gap ho finalmente visto la rivoluzione prossima ventura, ho capito come innescarla alla facciazza delle analisi degli intellettuali marxisti leninisti del passato. Basterà oscurare le televisioni per un mesetto o due e le ghigliottine appariranno nelle piazze del belpaese.

Triste considerazione la raprresentazione delle relatà è infinitamente più importante della realtà stessa, di quelli che una volta si chiamavano i bisogni.

Meglio andare a fare scorta di vasellina prima che la richiesta faccia schizzare i prezzi in alto.