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mercoledì 17 novembre 2010

Dico addio alla politica

Mi sarei potuto limitare alla pubblicazione della canzone di Guccini Addio e passare ad altro, ma non sarebbe stato giusto ed esaustivo.
E' una stanchezza antica, viene da una vita passata in seconda linea ma immersa nella politica e nei partiti giorno dopo giorno dall'età di 14 anni. Vado in pensione, metaforica e reale. Lascio spazio ai giovani d'età e di idee. D'altronde sono portatore infetto di idee antiche, fuori moda, dei secoli scorsi, idee che non attirano più nessuno e che tutti tirano e piegano secondo i bisogni di vertici più o meno legittimi.
Avrei voglia di mettermi a scrivere dell'idea di sinistra nei nostri giorni, delle differenze tra la nascita, l'evoluzione e la fine di ideali che hanno spinto moltitudini a lottare per il proprio e altrui riscatto. Sulle forme abbandonate e i nuovi linguaggi della politica, su chi si impegna e come si impegna, per chi e per che cosa. Ma perché parlare ancora?  Parlate voi che avete voglia e tempo. Non mi solletica mettermi qui a spiegare perché penso che la sinistra potrebbe non avere più spazio e significato se non dopo aver preso atto che i valori che fino agli anni settanta erano nostra prerogativa ora sono patrimonio anche di altri. E non vuol dire essersi fatti scippare spazi e idee, anche quello non ce lo siamo fatti mancare. Vuol dire che una parte del lavoro è stato fatto. Idee che nessuno propugnava sono diventate di tutti, perlomeno a parole. O troviamo altro, o facciamo uno scatto di fantasia oppure non ci resta che abbandonarci ad una lunga e inesorabile morte cullandoci in quello che è stato e non è più. Portatori di idee, fatevi sotto.
Ma, oggi, mercoledì 17 novembre alle 15,30, non mi stimola minimamente scrivere altro. D'altronde giunge il tempo di tirare i remi in barca, anche i pescatori più incalliti se potessero si ritirerebbero e porterebbero le barche in secca perché stanchi di navigare in balia dei marosi. Non è scritto da nessuna parte che si debba aiutare sempre e chiunque, anche quelli che mordono la mano tesa, non è sempre possibile insistere nel picconare un muro che sai bene non cadrà senza l'aiuto degli altri. Non sono cattolico e nemmeno un missionario laico. Bene, se e quando sarà il caso darò una mano, non sarò, per il momento, tra quelli che si affannano per primi, ho già dato. Attendo che mi venga reso qualcosa.

P.S. Prima che inizi la farsa sulla chiusura o meno del blog, dico subito che il blog resta aperto ma non so che cosa scriverò. Probabilmente cazzate, sono quelle che mi vengono meglio. Pensate, si avvicinano le elezioni e vi eviterete migliaia di battute scritte per convincere i riottosi ad andare a votare. Vi risparmierete migliaia di parole di analisi del voto, farete a meno delle vane parole che denunciano gli attacchi allo stato democratico o alla perdita di memoria degli italiani. Vi eviterete, mi eviterete, vi eviterò.

19 commenti:

Visco ha detto...

Caro Gap, l'importante e' che tu ci scriva del mondo che vedi e vivi. Questi tempi mortificanti non ledono la nostra dignita'.
Siamo brace sotto la cenere, il tempo verra'

Ernest ha detto...

"D'altronde sono portatore infetto di idee antiche, fuori moda, dei secoli scorsi, idee che non attirano più nessuno e che tutti tirano e piegano secondo i bisogni di vertici più o meno legittimi."

a me queste idee attirano!

Ramingo ha detto...

Mi dispiace leggerti così. Come sai, io avevo chiuso un blog e da qualche tempo ne ho aperto un'altro. Perchè, facendo una citazione poco ortodossa ;-) "devo scrivere sennòsclero".
Ma mi rendo conto che il mio ed il tuo caso sono diversi.
A dispetto dell'anagrafe, sono anch'io portatore di vecchie idee, che più rileggo, applico alla realtà, ridiscuto, ecc. e più mi accorgo di quanto siano nuove, proprio perchè mai davvero studiate e troppo spesso poco capite, ed anzi spesso citate a sproposito.
Che facciamo ci arrendiamo? No, dai, andiamo avanti, con ottimismo gramsciano.

RaffRag ha detto...

mi eviterò

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Ti voglio bene Gap...

Luz ha detto...

Sono d'accordo su tutto il post e le tue parole sono le mie.
Naturalmente non condivido minimamente il post scriptum!!!! Perché comunque sarai e saremo punzecchiati e ci verrà voglia di scrivere e di parlare male e di fare analisi a destra e a sinistra. Personalmente scriverò anche di politica e non vedo perché tu dica già di no. Sei esagerato come al solito!!!!!

Berica ha detto...

sono qui a leggerti e a scriverti perchè come Ernest mi interessano le tue idee e non perchè affetta da sentimenti da antiquario o da paleontologo. Il nostro vivere è in continuo mutamento, anche se i momenti di pessimismo sono tanti e lunghi.
Stiamo insieme sotto la cenere evocata da Visco.

Zio Scriba ha detto...

Capisco lo scoramento, perché qui non ci siamo accontentati di toccare il fondo: stiamo cominciando a SCAVARE. Però sono sicuro che, in qualsiasi forma tu vorrai, la tua passione e la tua intelligenza (la tua Luz, in tutti i sensi!) continueranno a brillare per noi...
Ciao Gap!

la Volpe ha detto...

carissimo, purché tu scriva, si proverà a leggerti in ogni modo

sono sicuro che momenti di indignazione e di sdegno ti scuoteranno dalla tua decisione. che comunque, dovesse anche non essere così, non posso che rispettare. dal basso di quel pochissimo che faccio, sia chiaro.

ps: per fortuna che c'è Luz! :D

il Russo ha detto...

Ti prego, ti prego, non smettere di scrivere!
L'importante è "fare" su un blog, mica nella vita di tutti i giorni, no?
PPPPPPPRRRRRRRRRRR!!!!!!

Marte ha detto...

Io dico solo che non hai bisogno di dimostrare nulla, nè l'impegno nè lo schieramento nè tantomeno le convinzioni. Quindi è lecito ad un certo punto far quello che più ci si sente di fare. Chè del resto questo coincida con un "tradimento" non sta scritto affatto da nessuna parte.

Chica ha detto...

io dico che nun te regge 'a pompa a fa finta de gnente...'ncazzoso come sei....e poi te dico puro che non se pò "smettere" ..nun è che è come levasse 'a majetta o 'n paro de' carzini...tu sei permeato di politica, è stato il tuo cibo, e nun se po' smette de magnà (magari si magni un po meno così nun cresce 'a panza), è nel tuo DNA...sei tu...e nun poi SMETTE de' ESSE.....
...e poi...cazzo fai? voi levà er privilegio a Renzi de rottamacce tutti quanti?

PS: l'ho scritto in romanesco (borgataro) come sempre quando mi stizzisco per qualcosa

listener ha detto...

a me vanno bene anche le tue "cazzate"...

Bastian Cuntrari ha detto...

Non mi piace per niente quello che hai scritto. Non lo condivido, mi sembra contraddittorio e manca della tua usuale lucidità d'analisi.

"...e non vuol dire essersi fatti scippare spazi e idee, anche quello non ce lo siamo fatti mancare. Vuol dire che una parte del lavoro è stato fatto. Idee che nessuno propugnava sono diventate di tutti..."

Cazzo! E ti sembra poco??
Dovresti essere orgoglioso di questo, caro mio! Significa che quelle idee per le quali hai combattuto anni fa, erano quelle giuste. E se ora senti la mancanza di qualcosa ("...o troviamo altro, o facciamo uno scatto di fantasia oppure non ci resta che abbandonarci ad una lunga e inesorabile morte..."), se ora recrimini sull'assenza di novità, questo non vuol dire "morte". Potrebbe essere semplicemente una fisiologica "saturazione": occorre tempo - è mia opinione - perché certe istanze (che erano solo vostre) siano metabolizzate da tutti gli altri che stanno iniziando, fortunatamente, a condividerle. Ora non è il momento di alzare l'asticella, ma di lavorare sui risultati raggiunti perché sempre più persone siano consapevoli di quanto le idee "estreme" di una volta, siano in realtà idee "normali" di un paese civile e democratico.

E dovresti anche essere orgoglioso, cazzo!, di essere riuscito a smussare, con i tuoi pallosissimi post "politici", gli angoli acuti di qualche indeciso. Buttare troppa carne al fuoco può non essere la scelta migliore. Anche l'educazione ha i propri tempi di assimilazione: un bravo, per quanto noioso, magister) lo dovrebbe sapere.

Aspetto quindi con ansia (???) nuovi post "politici", seduta al primo banco e con le braccia conserte. E suggerisco rigatoni all'amatriciana come antidepressivo: fenomenali!
Ti abbraccio forte, Puffone mio!

Antenòr ha detto...

Gap, se sei stanco hai tutto il diritto di tirare i remi in barca e far correre gli altri.
Non credo che ce li terrai molto, questi remi, dentro la barca.
Su questo potrai decidere solo tu.
Sulle tue idee, difficile dire che siano fuori moda. La verità assoluta non esiste, esiste un divenire storico delle idee che non possono non seguire i cambiamenti della società. Credo che inquadrare analiticamente la società e darne una lettura obbligatoriamente moderna pur muovendo da alcuni capisaldi cari ai "portatori infetti"come te e non solo, sia una delle necessità impellenti di ciò che ci ostiniamo a chiamare sinistra. E per far questo servono necessariamente passione e ragione dei "vecchi" del secolo scorso.
E comunque, se tanti valori sono diventati patrimonio comune,ed è vero, credo ci sia spazio per continuare a lavorare, con gramsciana convinzione.

carlo ha detto...

Io sono d'accordo con Chica.
E di qualunque cosa si parli, si parla di politica, visto che la politica è semplicemente conseguente allo stare in una società (e scemo chi non se ne accorge).

Silvia Garambois ha detto...

Non mollare: continua a infettare i blog con le tue idee antiche!!! E magari non solo i blog...

loris ha detto...

...il pesto ho capito che è stato gradito, la ricetta per il patè di fegatini l'ho data a Luz per soddisfarti le papille, il 29 c'è la presentazione di "Colpi di coda" con Morchio e De Cataldo.......... Ma ti è rimasto sullo stomaco qualche cosa?..... non si va in pensione dalla propria pancia e formazione culturale.

Rouge ha detto...

Cavoli! Stò via per qualche giorno e guarda cosa mi combini!