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lunedì 18 ottobre 2010

L'Italia al tempo della tariffa bi-oraria

La sveglia suona alle 17. Luz si alza subito come al solito, io resto un poco a poltrire nel letto caldo prima di iniziare un'altra giornata di lavoro (??). E' stato duro adeguarsi ai nuovi tempi ma alla fine ci siamo riusciti, ci son voluti quattro mesi ma i risultati sono ottimi. Forse perché Luz è disoccupata da una vita e io sono in cig da oltre un anno? Chissà, ci rifletterò.
Ci facciamo un caffè, apriamo le imposte e le finestre facendo cambiare aria, mettiamo fuori, anche loro hanno diritto ad un poco di libertà, Agata e Filippo (non sono i nostri figli ma i gatti), leggiamo le ultime notizie dal televideo e poi iniziamo a rassettare la casa. Prima si fanno le cose che non comportano l'utilizzo della corrente elettrica come rifare il letto, spolverare e uscire per fare la spesa. Al ritorno, si sono fatte le 19,30, si comincia con le cose serie. Si passa l'aspirapolvere per tutta casa, si prepara la lavatrice mentre si fa partire la lavastoviglie. Dopo questa sfacchinata, ci prepariamo la cena, con sottofondo di musica, e alle 22 ci mettiamo a cena guardando qualche programma, se si trova qualcosa di decente, in Tv. Altrimenti luce accesa a leggere il giornale, comperato in tarda serata, oppure un libro o un film in dvd. Intanto gli elettrodomestici hanno finito il loro compito e a noi non resta che stendere la biancheria, sistemare le stoviglie pulite e attendere che inizi il film dell'1.30. Un bel thriller non guasta mai. Nei tempi morti tra un'occupazione e l'altra ci si collega con Internet, si leggono i blog amici e si aggiornano i propri senza trascurare una stiratina ai panni che si sono ammucchiati. Verso le 4,30 usciamo per farci una passeggiata nel paese e ci prendiamo un cappuccino con un cornetto appena sfornato. Una passeggiata verso il lago, una sigaretta e alle 7,30 a casa. Alle otto si spegne tutto ciò che comporta l'uso di energia elettrica, alle 9 di nuovo a letto, dopo aver fatto rientrare i gatti e chiuse tutte le finestre, a leggere con una fioca luce da "piccolo scrivano fiorentino" e nemmeno per molto tempo. Chissà perché non troviamo amici che prolunghino la loro permanenza a casa, nel dopo cena, oltre l'una, noi glielo diciamo che non ci sono problemi, ma vanno via lo stesso. Che Luz non cucini più bene come prima? O io sono diventato ancora più palloso? Chissà, un altro mistero nella nostra vita.
Però dobbiamo ringraziare l'Enel, il sabato e la domenica non abbiamo più bisogno di fare fine settimana da qualche parte, basta stare in casa e riprendere i vecchi orari per fare una cosa nuova, diversa e che ci fa ancor più fare economia. Il fine settimana possiamo utilizzare trapano, macchina per cucire, ascoltare musica anche con la luce del sole e ad alto volume senza disturbare nessuno, fare lavatrici e lavastoviglie a rotta di collo con la tariffa senza maggiorazione. Grazie Enel che pensi a noi e ci dimostri che i tempi sono cambiati, non l'avevo ancora capito nemmeno con il tuo bellissimo spot.
Dobbiamo preoccuparci se ci si stanno allungando i canini, portiamo sempre gli occhiali da sole e ci hanno appeso una treccia di aglio alla porta?


Tariffa bi-orariaEnel

12 commenti:

il Russo ha detto...

Ma è una figata: d'ora in poi posso chiamarvi tranquillamente alle 4.00 del mattino senza l'assurdo timore di potervi in qualche modo disturbare, giusto?

Chica ha detto...

alloa anch'io possso chiamare alle 6,00 quando esco per andare al lavoro???? chiamerei anche prima, ma non voglio rubare la linea al Russo.....

PS: strano che non abbia visto l'aglio fuori la porta...t'eri fatto "du spaghi"????????

silvano ha detto...

Il solito comunista che non si assume le sue responsabilità. Gap non fare il furbo: se la bolletta risulterà esorbitante non sarà perchè mammaEnel è esosa, ma perchè sarai stato tu a non essere disciplinato, accorto, economo. Comunista! sempre la colpa agli altri. Sii responsabile invece e vai a lavorare

listener ha detto...

e nello spot fanno pure vedere un operaio felice...

Ramingo ha detto...

Io il trapano lo posso usare la notte... :-P

Bastian Cuntrari ha detto...

Cavolo! Pensavo ci fosse un refuso ("17" anziché "7"...) nell'apertura del post, e invece!

Insomma, fai colazione alle 17 e ceni alle 22. Ma il pranzo? Non mi dire che è quello che fai col cornetto caldo, porca paletta! Salti un pasto! Va a finire che non riconoscerò più la tua silouette da Puffo da un quintale!

la Volpe ha detto...

Noto un filo di sarcasmo. Ma proprio un filo...

Punzy ha detto...

la tariffa bi oraria è un inferno. Io faccio i turni al lavoro, quando faccio la sera al mattino a casa non posso più fare la lavatrice, non posso nemmeno, a pensarci bene, accendere la luce

io odio la tariffa bi oraria e non te la prendere con l'eni, l'ha messa anche l'ACEA

Ernest ha detto...

uhm... mi allineo alla Volpe!
un saluto

Marte ha detto...

una domanda banale: ma voi avete scelto la tariffa bi-oraria per rendere un servizio di compagnia agli amici insonni?

Se era solo un pour parler credo che gli insonni incasseranno una sonora delusione :)

loris ha detto...

...comunicazione reperita tramite cellulare..
....prima hanno perso l'alimentazione elettrica e poi l'uso del telefono (e connessione internet)...che risulta irraggiungibile.
Che a qualche dirigente ENEL della zona di GAP siano girate le palle per le cose che ha scritto?

il Russo ha detto...

COMUNICATO N. 38

Gap e Luz sono ancora senza telefono, non perdono però l'occasione di rompere li coglioni ai nostri eccellenti governanti, infatti in questo momento stanno manifestando contro la costruzione di un'inceneritore fra Roma e i Castelli.
Augh

Firmato
Nuovi Indiani Metropolitani