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giovedì 7 ottobre 2010

Bolano meglio dei giornali

Avevo pensato di fare uno di quei miei post spaccapalle, lunghi, infarciti di citazioni pseudo-intelletuali prese dal vocabolario o da qualche libro che sta raccogliendo polvere in casa, oppure scrivere qualcosa prendendo spunto dai giornali dove abbondano immondizia, volgarità, atrocità e tutte le altre "ità" che vi vengono in mente. Ma non farò nulla di tutto ciò. Salterò di palo in frasca come un augelletto nel sole d'autunno.


La cosa più seria che mi passa per la mente è la polemica sugli "assalti" alle sedi della Cisl. Purtroppo ad ogni azione corrisponde una reazione. Bonanni e Angeletti pensavano che gli operai, e non solo, italiani si chinassero, come insegna Altan, in attesa dell'ombrello senza protestare? Fino a prova contraria si può ancora dissentire e protestare, ciò non vuol dire essere d'accordo con chi travalica certi limiti perché, volenti o nolenti, poi si fa il gioco del più forte. Come dice il Russo, le limitazioni dei diritti conquistati con tanto sacrificio sono e devono essere accettabili ed accettati ma le proteste e le contestazioni no?




Come non sprecare due parole sulla farsa che si è svolta in Piazza Montecitorio? Senza entrare nel merito della cosa in sé che è alquanto squallida e indice del decadimento sociale-morale-politico ed etico di questo Paese, estraggo dai giornali alcune parole che sono state usate per descrivere la pagliacciata. Folkloristico, il significato di questa parola, che i giornalisti dovrebbero conoscere, è: caratteristico delle tradizioni di un popolo o di una comunità locale solo per estensione può significare: strano, singolare, ridicolo (rivolto principalmente all'abbigliamento). Nella lettura degli articoli non ho mai interpretato il termine nel senso del ridicolo. E, d'altronde, il termine esatto da utilizzare era pagliacciata ovvero messinscena clamorosa, offensiva del buon gusto. Come altro interpretare, appunto, la messinscena di Roma? E, tanto per fare i nostalgici, vi immaginate voi la Jotti che accende il sigaro, mettiamo il caso, a De Gasperi? Ma vi immaginate voi Togliatti e Almirante (cosa mi tocca citare !!) che si prestano ad una porcata del genere?
So che lo sapete ma ve lo dico lo stesso, i corsivi sono tratti dal vocabolario Devoto-Oli

Di conseguenza non è che abbia molta voglia di parlare di attualità, ogni volta che lo faccio si apre un cahiers de doléances  che poi è difficile chiudere. Allora mi rifugio nelle mie recensioni da quattro soldi. Mi sembra di aver già parlato di Roberto Bolano  e del suo libro I detective selvaggi che è rimasto in casa in attesa che maturasse il tempo della lettura. Bolano è morto a solo 50 anni, nel 2003, ma ci ha lasciato un capolavoro, 2666, pubblicato dalla casa editrice Adelphi 22€. In internet troverete abbondanti pagine di biografia e di critica letteraria che lasciano freddi alla lettura, alcune pagine respingono proprio, tolgono la voglia di affrontare la lettura di un autore ai più sconosciuto. Il libro è diviso in cinque parti, cinque romanzi nel romanzo, ma anche questa definizione è riduttiva, nelle 963 pagine dell'edizione di cui riproduco la copertina, ci sono innumerevoli romanzi che spaziano nei generi, dal poliziesco alla cronaca nera, dai racconti di guerra ai romanzi d'amore, dai racconti brevi alle storie che durano per tutte le pagine del libro. Personaggi veri che sembrano fantastici e personaggi inventati più reali dei veri. Citazioni e rimandi che stuzzicano la voglia di sapere. Me lo sono gustato e centellinato per un mese, senza fretta, anche perché, leggendo principalmente a letto, 1,1 kg di carta non sono tanto comodi da gestire. Un autore che i più definiscono strano, forse è vero forse no, come sono strani i suoi libri, ma un autore che chi ama la letteratura deve leggere, assolutamente meglio della cronaca politica e nera di questo Paese.

Per chi volesse approfondire esiste un sito Archivio Roberto Bolano che potrà soddisfare tutte le vostre curiosità.

15 commenti:

Chica ha detto...

e Pajetta che liscia il pelo ad Andreotti!!

..a proposito degli attacchi alle sedi sindacali, sul blog di tafferuglio Interiore nel suo ultimo post c'è un link che rimanda ad un articolo di un operaio che ha partecipato alle manifestazioni....è interessante leggerlo per capire quanto i media mescolano le carte come vogliono....

Berica ha detto...

Caro Gap, abbiamo gli stessi gusti letterari... ho appena finito di leggere il voluminoso 2666, dopo aver gustato Detective selvaggi. E già mi manca Bolano... (manca la tilde)
Ora ho iniziato Belin Alexanderplatz di Doblin (manca la dieresi) che, acquistato molto tempo fa, stava "maturando" in libreria. Mi è sembrato il momento giusto per "stapparlo". Cosa ne pensi?

il Russo ha detto...

Caro Gap, anch'io credo di avere i tuoi stessi gusti letterari: ho appena terminato "Tre metri sopra ilcielo" (che tu di sicuro hai letto) e scalpito in attesa di ricevere copia integrale di tutte le deroghe al contratto nazionale firmato da Cisl e Uil ma mi sembra giunto il momento di leggere "I miei discorsi" di Silvio Berlusconi, tu che sicuramente li conosci a memoria, cosa ne pensi?

Gap ha detto...

Le notizie come al solito non hanno una lettura univoca, tutto è relativo, cara Chica.

@Berica Doblin non l'ho letto. Provvederò.

@Russo, spero per te che sia nell'indirizzario del tuo silvio quando spedirà il volume su tutto quello che ha fatto il suo governo.

la Volpe ha detto...

io consiglio assolutamente di Bolano "La letteratura nazista in America", è una fantastoria di una inesistente letteratura dell'ultradestra nelle Americhe scritta con grandissima intelligenza e umorismo nero, eppure grande umanità

mi è piaciuta davvero tanto ed è pubblicata da Sellerio

listener ha detto...

Visto il post penso che mi dedicherò a libri di cucina sud americana...non mi muovo dall'italia, pertanto...paese che vai cibo che trovi. (appena termino l'anno della morte di Riccardo Reis, Saramago).

Alberto ha detto...

Sto leggendo libri sulla geometria non euclidea, tipo dove le parallele alla fine convergono.

Ernest ha detto...

Un'abbuffata vergognosa, una pagliacciata che dire!
Grazie per i link, un salto in libreria lo faccio di sicuro
un saluto

Gap ha detto...

Alberto, il fatto che stia leggendo la storia di due parallele che convergono e alla fine si toccano mi fa solo paura e mi fa tornare alla mente una cosa che diceva mio suocero: gli schiaffi a due a due finché non diventano dispari.

perfido ha detto...

E pensare che quella pagliacciata l'ha organizzata e pagata il comune di roma.
Con le mie tasse, lmrtcclr!!!

Gap ha detto...

Perfido, tanto si capisce quello che hai detto alla fine!!

il Russo ha detto...

'a perfido, ti stimo!

la Volpe ha detto...

in uno spazio curvo due rette parallele all'infinito si toccano senza problemi: un esempio a tutti comprensibile sono i meridiani sul pianeta terra, con i poli a rappresentare l'infinito (o la singolarità, se preferite)

la Volpe ha detto...

ok, vado a sciacquarmi la bocca col sapone :|

Gap ha detto...

Brava volpetta, ti sei risposto da solo.