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martedì 20 luglio 2010

Stiamo alla finestra?

Ancora una volta ho chiesto aiuto ai miei amici Devoto e Oli per una definizione, precisa e comprensibile per tutti, del termine politica.
Essendo gli amici in questione pignoli ci si può fidare della giustezza della definizione. Dicevamo, politica come scienza e tecnica, come teoria e prassi, che ha per oggetto la costituzione, l'organizzazione, l'amministrazione dello stato e la direzione della vita pubblica.
Dalla definizione se ne ricava che il fine ultimo della vita politica di ogni militante, come di ogni partito, come di tutte le associazioni politiche è quella di fare il maggior numero di proseliti al fine di raggiungere una maggioranza che permetta di governare una piccola situazione come una grande.
Dal disfacimento del Pci la sinistra si è persa in mille rivoli, partiti e associazioni che nascono come funghi al sole dopo una pioggia. Tutti hanno ragione e tutti non recedono di un passo dalle loro posizioni, come se dovessero ancora difendere il forte. Sono tutti come Giovanni Drogo che attende l'apparire del nemico che non arriverà mai. Peccato che noi il nemico ormai lo abbiamo dentro casa e non ci siamo accorti che è arrivato e ci sta dominando.
Siamo talmente mal ridotti che l'occupazione principale è distruggere ciò che viene detto dai nostri ex compagni in una guerra fratricida che non risparmia nessuno.
Viviamo in un paese (volutamente minuscolo) che si ammanta di una normalità che non esiste più. Dal dibattito politico sono scomparsi i partiti della sinistra e sembra che i dirigenti di questi partiti siano stati colpiti da afasia. In nessun giornale a grande tiratura troverete una loro dichiarazione, una intervista e nemmeno resoconti delle attività dei loro partiti. L'unico che ancora riesce a trovare spazio e Vendola (e non ho intenzione di aprire un dibattito sulla persona e sul personaggio). In compenso si spacca in quattro il capello per trovare cosa attaccare di ciò che dicono gli ex compagni che riesce a trapelare e a trovare spazio nel mondo dell'informazione. Si cercano pervicacemente i punti di disaccordo senza comprendere che è ora di condividere ciò che è giusto nelle idee degli altri.
Intanto chi ci ha invaso spaccia per risultati raggiunti da una accorta politica economica un normale, visto i tempi che abbiamo e stiamo passando, aumento della produzione industriale, del consumo di energia elettrica industriale e degli ordinativi . Come dire che se un morto di fame mangia mezzo pollo ha risolto tutti i problemi senza calcolare che per giorni non ha mangiato e non mangerà per un altro svariato numero di giorni.
Intanto le famiglie povere crescono, si risparmia sempre più sul cibo e prosperano i discount che vendono a prezzi stracciati mozzarelle cangianti e prodotti di provenienza ignota. E si risparmia sulla salute non per scelta ma perché mancano i soldi per curarsi. Ma in televisione, e non solo, si magnificano le imprese di Valentino Rossi, solo circenses ma non panem, e sul tg5 si parla di bloggers che fanno un buon servizio alla moda mentre si vorrebbero chiudere quelli che fanno un buon servizio alla politica mantenendo viva l'attenzione sui problemi italiani.
Forse è ora che la sinistra, o quel che ne resta, senza iniziare un dibattito su cosa o chi è più di sinistra, si renda conto che i margini di manovra diventano sempre più piccoli e l'imbarbarimento di questo paese procede spedito verso un regime.
Tutti questi partitini e associazioni più o meno grandi perseguono a parole grandi ideali, ma tra queste ce ne sono molte che disdegnano, schifano, aborrono la mitica "discesa in campo" con una posizione demagogica e contraria allo spirito della politica e della sinistra e del comunismo. Tutti questi partitini e associazioni più o meno grandi, vogliono che gli altri si pieghino ai loro "desiderata" senza prendere in considerazione l'ipotesi dell'unione, dimentichi del banale detto: l'unione fa la forza. E mentre noi discutiamo gli altri occupano spazi che lasciamo liberi.
Il fine ultimo è la conquista del potere, se non si condivide questo concetto si può benissimo stare in finestra a vedere cosa succede, ma poi, non ci si può lamentare.

16 commenti:

il Russo ha detto...

Per tanto così altrochè stare a guardare: dalla finestra è meglio buttarsi...

loris ha detto...

Potrei scrivere…tirato per i capelli, non si sottrae alla provocazione.
Scrivi di esile margine di manovra. Sei ottimista. Lo spazio di manovra devi costruirlo, e nel post-PCI si è solamente consumato e sperperato uno spazio culturale che era fondamentale per la politica di quel partito.
L’essere partito di lotta e di governo voleva significare essere un forte partito di opposizione, ma nello stesso tempo avere una visione della società ed una capacità di raccolta consenso su un progetto, che i partiti di governo del tempo non potevano mai ignorare quella che era la posizione del più grande partito comunista di massa dell’occidente.
Le attuali forze strutturate (a sinistra, sic, del PD) hanno dimostrato nella partecipazione agli ultimi governi di centro-sinistra la totale subalternità al PD. Ancor più oggi che da extraparlamentari i problemi per il proprio finanziamento diventano prioritari rispetto persino che ai contenuti. Sintetizzando: unire inefficienza e inadeguatezza non porta come nell’algebra booleana ad un risultato postivo.
Il proseguire pedantemente nei propri errori e limiti non fa che rallentare processi che in questi ultimi anni avrebbero potuto ridisegnare non soltanto a livello italiano, ma globalizzando un progetto di società.
Non citerò per la quarta volta il libro di Pellizzetti – la quarta via_ ma invito tutti a munirsene e se non anco d’accordo comprenderne il tipo di movimento e di sollecitazione dal basso.
Come cita Max Weber il partito è un insieme di persone che difendono interessi precisi, e, mentre il centro-destra riesce a muoversi disinvoltamente in ambienti definiti “a rischio” per l’etica della sinistra ciò è giustamente inaccettabile. Mentre il PD sempre più si configura in una difesa dei poteri di lobby la sinistra si sta ritrovando con il famoso “zoccolo duro” sempre più consumato, senza più quindi ritrovarsi quello che per il pci era il blocco sociale di riferimento.
ps. se ci stanno errori grammaticali o di forma mi scuso, ma è la stanchezza dopo la giornata in piazza Alimonda. il pezzo sul nono anniversario dell'uccisione di Carlo Giuliani l'ho rimando a domani perchè il buon Gap mi ha tirato per i capelli.

Gap ha detto...

So che non lo farai, Russo, e me ne dispiaccio.

Loris, sei un falso. Per tirarti per i capelli dovresti averli. Non aspettavi altro che l'occasione per aprire le cateratte, non la cataratta, delle tue elucubrazioni politiche.
Una risposta seria, anche se non ce ne è bisogno visto che ci sentiamo al telefono quasi tutti i giorni e sottolineo il quasi perché detto in senso diminutivo, la rimando a domani.

Rosso antico ha detto...

Ma quale potere volete conquistare se anche tra quattro gatti-blogger siete in disaccordo e litigate?
Elucubrate compagni, elucubrate...

Luz ha detto...

Stavolta sono d'accordo con il buon Loris!

listener ha detto...

le mozzarelle cangianti sono una buona metafora della sinistra e di molti, troppi, suoi rappresentanti...un ph che da basi(co) si trasforma in neutro...con punte di acido.

Punzy ha detto...

Loris, citando weber ha centrato il punto:
"Il partito è un insieme di persone che difendono interessi precisi"..la cricca di B ha interessi precisi e dichiarati: i loro e si muovono coerentemente per difenderli...la sinistra, invece, non sa quali siano i propri interessi e quindi si muove a caso, spara nel mucchio, saltella qua e la

ma di quale sinistra opi parliamo, del PD? che non ha nemmeno più lo spirito di autoconservazione?

il giardino di enzo ha detto...

La situazione è tragica ma è stata anche peggio, lo spiraglio Vendola (che, per rigore, confesso di avere in molta stima) potrebbe catalizzare la nostra sete di prospettiva "altra".
Avevo diciotto anni, 1977/1978, quando a Pisa ci fu l'assemblea nazionale del movimento, al palazzetto dello sport (oggi è già la seconda volta che racconto l'episodio). Tutti riuniti per discutere del nostro futuro, dai giovani socialisti agli autonomi.
Inutile dire che, dopo dieci minuti netti, volavano sedie che sembrava piovesse, calci, pugni. E tanta disperazione mia e dei miei compagni di classe, certi che il movimento era finito.
Così fu, l'eroina prese il suo posto.
Spero che nel PD, di cui confesso ho pochissima o nulla stima, si apra una discussione, si muova qualcosa.
Spero che i compagni, quelli dalle verità certe, tacciano un po' e inizino ad ascoltare.
Spero che i compagni, quelli che hanno sempre da fare altro, inizino a parlare e proporre.

Gap ha detto...

caro Loris, cosa vuoi che ti rispondo se facciamo lo stesso discorso. Sono altri che dovrebbero rispondere a noi, compreso Enzo.

Rosso antico, prima o poi ti stancherai di fare il provocatore, immagino tu sia sempre lo stesso a cui ho promesso la cancellazione immediata solo al suo apparire.
Perché non fai funzionare il tuo cervello e rispondi con cognizione di causa tutte le volte che voi di destra siete chiamati in causa? Non fai che alimentare le nostre certezze di un tuo essere solo megafono di slogan e di non essere in grado di elaborare un pensiero compiuto. Ti sta bene essere accomunato a ladri, grassatori, mafiosi, camorristi, puttanieri e via dicendo?
Se è così sei anche una sottospecie di masochista. Almeno fa qualcosa di tuo. Esponiti e ragiona se sei in grado.

Gap ha detto...

Diversi errori di battitura, fate finta non ci siano.

la Volpe ha detto...

basterebbero, credo, poche idee ma chiare e nette, e comuni

non mi sembra tanto difficile, ma evidentemente c'è chi non la pensa così

Chica ha detto...

ah! da te si chiama Rosso antico??? da me (solo per oggi) Geronimo....

Gap ha detto...

Rosso antico, dato che non sei in grado di fare un raginamento farai la fine di luciano61.

il giardino di enzo ha detto...

Scusa Gap, non ho capito. L'argomento mi tocca assai e qui se ne parla.
Se puoi dimmi a cosa dovrei rispondere, così buttiamo giù qualche altro pensiero.
E di questi tempi il pensiero è oro puro.
Ciao

Gap ha detto...

Scusa Enzo, ho scritto di getto. Intendevo che sono altri a doverci delle risposte e includevo te tra quelli a cui devono spiegare il perché di un patrimonio di idee buttate a mare.

silvano ha detto...

Gap, per averti citato, peraltro a sproposito, spero non me ne vorrai.

:-D