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giovedì 8 luglio 2010

Avanspettacolo


La Gaprodascion presenta, reduce dai successi nei teatri di Rocca di Mezzo, Roccamonfina, Rocca di Papa, Roccagorga e Canale Monterano in attesa di concludere la turnè a Porciano, uno spettacolo unico e irripetibile, una "sòla" rappresentazione per città, due non sarebbero possibili.
Piccolo palcoscenico, potrebbe essere un teatrino parrocchiale, un piccolo cinema, con le assi di legno bene in vista e con qualche sconnessione. Un sipario rosso porpora di velluto pesante che se lo indossassi di inverno inizieresti a sudare. Con le frange e, essendo vecchio, sfrangiato.
A sipario ancora chiuso parte la colonna sonora.
Lentamente il vellutone inizia ad aprirsi su una grande riproduzione naif del Colosseo e dei Fori Imperiali. Saltellando garrulo il presentatore, in immancabile frac bianco, e relativa tuba, un po' se non molto lisa, entra in scena accolto da urla e strepiti del folto e ricco (economicamente e spiritualmente) pubblico presente in sala.
"Signore e signori, buonasera"
A 'ndo le vedi le signore, a ciecoooo!
Buonasera al cazzo, finocchione!
e via con il miglior repertorio degno di ben altri palcoscenici.

"Ma n'vedi che me tocca fa pe' campà, sta qui a parlà co' sti stronzi che nun capischeno un cazzo."
Mentre il presentatore riflette sulla sua vita, iniziano ad arrivare ortaggi vari sul palcoscenico, pomodori, carote, un mazzo di cicoria e patate in quantità. Una patata lo colpisce ai genitali (capita la fine allusione?) costringendo il presentatore a piegarsi, nello stesso tempo una voce stentorea dalla galleria grida: "C'avete er Colosseo ma ve mancheno i leoni, eccovene uno", insieme con le parole vola un gatto morto che passa sopra la testa del poveruomo ancora piegato per il colpo di patata.

Piano piano retrocede fino quasi a scomparire nelle quinte, ma prima di uscire trova la forza per dire: "Grazie al gentile pubblico anche per oggi si cena. Arrosto con patate e cicoria ripassata". "Se nun te basteno, eccote il resto" con conseguente scarica di artiglieria che si infrange sul vellutone.

La voce fuori campo annuncia:
"Abbiamo capito che il dotto pubblico non gradisce l'avanspettacolo, passiamo allora subito al nostro pezzo forte. Una pies teatrale di drammatica attualità:
"I dolori del giovane blogger "

Il sipario si riapre lentamente, sul palcoscenico una scrivania, una sedia, un computer e un personaggio di spalle. Al posto del Colosseo una schermo dove viene proiettato il monitor del computer e ciò che viene scritto su di esso. Buio in sala.

"Era una notte buia e tempestosa, il silenzio viene interrotto dal ticchettio della tastiera".
No, se è buio come cazzo fa a scrivere? E nemmeno tempestosa altrimenti come si potrebbe sentire il ticchettio? Era una notte. E già mi sembra sufficiente.
Dal fondo del teatro si ode una voce: "Allora va a dormi e nun rompe li cojoni". Come se fosse stato un Pronti? Via, sul piccolo palcoscenico arriva di tutto, uova, pomodori, patate, pesche, il tutto rigorosamente fracico. Il povero attore-blogger non sa più come ripararsi dagli ortaggi e frutta mista che piovono, debolmente riesce a dire sipario. E questi lentamente, molto lentamente, inizia a chiudersi.

Tornata la calma, relativa, mentre il teatrino si svuota, dal sipario si affaccia il presentatore: " Ringrazio il gentile pubblico per la calorosa partecipazione ..." una banana piomba sul palco inseguita da una voce tonante: "Tanto sai che ce devi fa' ".
Dopo la banana plana sul sipario, gonfiandolo per il peso un enorme gatto morto inseguito anch'egli da una voce "Eccote l'arrosto pe domani".
Da sotto il sipario, tra le frange, sporge un braccio nel gesto dell'ombrello.
Si spengono le luci e tutti a casa.

A luci spente, per non essere individuato, esce l'autore. Una sola frase risuona nel teatro ormai semivuoto.
"Come diceva mia suocera, che aveva il solo difetto di essere più vecchia della figlia, scusate, scusate tanto". E via di corsa dietro le quinte.

Soggetto, sceneggiatura, regia (ahahahaha) ecc. fino alla lucidatura delle scarpe e la pulizia dei bagni, di Gap.

Se dopo questa perfomans mi toglierete dai vostri link non potrei darvi torto. Al vostro posto lo avrei già fatto da tempo.

14 commenti:

il monticiano ha detto...

Ed ecco a voi GAP un condensato di age, scarpelli, verde, sordi e chi più se ne ricorda più ne scriva.
Finalmente annuso il profumo - qui ho dei dubbi - delle vecchie polverose tavole del palcoscenico.
Se si può, come devo fare per raddoppiarti nel mio limk?

ps. Il gatto atterrò sul palcoscenico del Cine-Teatro Altieri vicino palazzo grazioli.

Chica ha detto...

.....venghino siori, venghino...più gente entra , più bestie siamo...i nani e le ballerine vengono offerti gratuitamente dal parlamento...

la Volpe ha detto...

più che altro non ho capito :D

listener ha detto...

citando e aggiornando:
Sono grandi è ora che sappiano di chi sono figli...

il Russo ha detto...

No, guarda, semmai questo post riesce (finalmente) a giustificare il perchè ti ho sin qui linkato, sei riuscito a farmi ridere e di sti tempi non è poca roba...

Marte ha detto...

Io il blog l'ho chiuso ma lasciato visibile solo solo per "er linke" tuo :)

il Russo ha detto...

Ruffiana antipatica, questa me la segno!

Gap ha detto...

ma che razza di volpe sei? Non c'è da capire niente. Ho solo cambiato spacciatore!!

silvano ha detto...

Boh io a non saper nè leggere e nè scrivere te lo tolgo sì il link.
Mai conosciuto se mi domandino.

La Mente Persa ha detto...

Hai raccolto parecchie verdure, pure la patata!
Che vuoi, il web sa essere peggiore del mondo reale.
Adesso lasciami divertire...

Sono d'accordo con te.
Hai ragione.
Se passi da me ho scritto un post interessante prendendo spunto da XY.
Un premio ti aspetta sul mio blog.
Linkami e sarai linkato.
Bel post.

Sai che ti dico? W la caducità.

Benito ha detto...

Che satira arguta (?!?)... che FINezza d'intenti!
Siamo alla canna del GAS vero GAP?
:-)

Gap ha detto...

Già il solo fatto che ti firmi Benito, mi fa morir dal ridere. Se ti fossi firmato Adolf, sarebbe stato ancor più divertente.
Ma insuperabile resta il gioco di parole GAS GAP, di una novità sconvolgente. Bisognerebbe fornire la battuta a qualche comico di grido per far si che abbia la giusta valorizzazione.

Dire poi, se stai parlando sul serio, che non conosci la nobile arte dell'avanspettacolo è comunque dire poco.

Fidel ha detto...

Nessuno vuol rubarti il mestiere (ovviamente come blogger da avanspettacolo!)... caro Gap...
Tuo Fidel

Gap ha detto...

Bisogna sapersi accontentare caro Adolf. Meglio blogger da avanspettacolo che sodale di ladri e grassatori.