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martedì 29 giugno 2010

Vagando con i pensieri

E cosi' ieri mi sono ricomprato "Il Vangelo secondo Gesù" di Saramago. 9,50 euretti dati alla Feltrinelli, come casa editrice e libreria, e l'augurio che la vecchia copia della Bompiani che è scomparsa da casa prenda fuoco nelle mani di colui o colei che se ne è appropriato indebitamente. Se facessi lo stesso augurio a tutti quelli che ci hanno fregato, o più innocentemente, non restituito libri, dischi e film il Lazio brucerebbe come la Roma di Nerone.

Prima l'ho cercato nei libri usati senza trovarlo, in compenso c'erano pile enormi di libri di Saramago nuovi di zecca a disposizione dei necrofori. Tra i libri usati, invece, c'era la svendita delle idee di sinistra. Storie fotografiche del Pci, Diari del Che, storie di staffette partigiane, libri sul delitto Matteotti e altro ancora. Con un po' d'ottimismo si potrebbe dire "meglio così, almeno qualcuno li legge", con un po' di pessimismo si potrebbe dire "l'anticamera dei falò.

E se il poverino deve bruciare con il mio libro, dovrebbero bruciare all'inferno, secondo la Chiesa, coloro che dicono bugie, uccidono, rubano, si scopano le mogli degli altri, abusano dei bambini, truffano, ecc. ecc. ecc., se così fosse mezza Italia brucerebbe e il puzzo d'arrosto con i relativi fumi farebbero diventare un pallido ricordo l'eruzione del vulcano Rtrtrufjfbneghsbwikshndyhwvajdof islandese.

Intanto qualcuno vorrebbe bruciare i giornali, non potendolo fare realmente, per il momento, si limita ad altre invettive e tentativi di zittirli. Dato che non può prendersela con i giornali stranieri, che già lo sbertucciano e non aspettano altro che di calcare la mano, se la prende con quei pochi giornali che in Italia ancora non hanno abbassato la testa.

Anche io vorrei farmi un viaggetto all'estero gratis, forse forse glielo chiedo e anche se i giornali mi dovessero scoprire non ho nulla da temere. Sono in cassa integrazione e non ho nemmeno bisogno di prendermi le ferie che non ho maturato. In compenso sono sicuro che potrei dire qualcosa di più intelligente. Però non sono bionda, non ho le tette e, principalmente, non sono di destra.

Oppure potrei chiedere di fare il ministro, di qualunque cosa, figura peggiore di Brancher non la potrei fare, e nemmeno di Scajola o Calderoli, o Bossi o di chiunque sia. Dannato per dannato potrei dire che ho fatto il ministro anche io.

Per non parlare del signor Dell'Utri che ribadisce che Mangano è un eroe. Non ho proprio capito un beneamato ciufolo, nel corso degli anni ho ammirato tante persone ma mai un mafioso. Infatti non ho mai fatto carriera.

6 commenti:

Punzy ha detto...

leggiti il libro e non ci pensare (p.s. potevi chiedere agli amici se te lo prestavano..)

Gap ha detto...

Da buon capitalista le cose le devo possedere. Libro già letto, e da molti anni, è il buco nella libreria che era inconcepibile.

Chica ha detto...

...dopo l'ennesimo "futo" decisi di non prestare più libri a nessuno...casomai alla prima occasione lo regalo...però per te potrei fare un'eccezione...ciò giusto giusto un libercolo di veltroni che............:DD

Chica ha detto...

il "futo" in realtà è il "furto"....:-PP

Martina Di Renzo ha detto...

Bé pero' e' bello condividere i libri... basta che la condivisione sia in accordo ;) Anch'io ho appena comprato quel libro di Saramago, pero' nella traduzione inglese. Anche una delle mie velleita' capitalistiche (o feticismi?): possedere i libri.

il Russo ha detto...

Ti capisco, la sindrome del possesso non mi abbandona e anzi si acuisce negli anni...