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giovedì 3 giugno 2010

Flottiglia terroristica

Oggi non ho comperato i giornali e mi sono data un'ampia letta alle notizie di televideo da cui estraggo, dal sito, queste due dichiarazioni.

NETANYAHU: FLOTTIGLIA DI TERRORISTI

Se Israele non imponesse il blocco marino, a Gaza "si costituirebbe un porto iraniano". Lo ha detto il premier israeliano Netanyahu in un discorso in tv.
"Quella intercettata in alto mare - ha aggiunto - non era una 'love boat', bensì una flottiglia terroristica. Continueremo a difendere i nostri cittadini, è nostro diritto, è nostro dovere".
Netanyahu ha confermato che il blocco a Gaza sarà mantenuto anche in futuro, malgrado "l'attacco internazionale di ipocrisia".

Sulla prima affermazione ci potrebbe scrivere un libro in più tomi. Ammesso per assurdo che sia vero ciò che Netanyahu dichiara, la prima domanda che mi viene in mente è, nella sua semplicità e banalità, Perché Gaza diventerebbe un porto iraniano? Sempre per il principio che ogni azione provoca una reazione se, anche lui e i suoi accoliti, si ponessero la domanda potrebbero anche rispondersi. Ma a questo punto penso che nemmeno Marzullo possa far loro aprire gli occhi.
La seconda affermazione è figlia dell'irrisione verso gli altri, cosa che vedremo anche in seguito e che dura da molto tempo, si pretende rispetto per il proprio dolore ma si irride quello degli altri. E, nella sostanza, non mi sembra che dal convoglio siano partiti colpi d'arma da fuoco, ci si è difesi con bastoni, spranghe e finanche sedie come in un saloon del Far West. Se fosse stata una flottiglia di terroristi avrebbero usato pistole, fucili, mitra, bazooka e altro ancora. Fatto il paragone con il potenziale bellico messo in campo, questi terroristi avevano nelle mani poco più di una pistola ad acqua.
Il tono irridente di costui bolla poi come "attacco internazionale di ipocrisia" le giuste proteste e osservazioni (non da parte degli italiani che non meritano nemmeno di essere presi in considerazione perché tanto non li considera più nessuno e meno che meno gli israeliani che pensano di noi che siamo gli utili idioti del momento) che arrivano da più parti del mondo. Come dicevo nel precedente post, l'importante è fare disinformazione, alzare il polverone e distogliere dal punto focale ovvero: Gaza e i Territori palestinesi sotto assedio e sotto ricatto. Disinformazione a cui il Tg1 si è prontamente accodato trasmettendo ad ogni piè sospinto il filmato di cui parlavo nel precedente post.

ISRAELE: NO INCHIESTA INTERNAZIONALE

Israele respinge la risoluzione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite che ha approvato il progetto di un'inchiesta internazionale sull'assalto isrealiano al convoglio di navi che portavano aiuti a Gaza.

"Il Consiglio non ha alcuna autorità morale per adottare una risoluzione del genere", dice il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Palmor.
Giusto. L'autorità morale l'hanno loro che hanno individuato e punito gli autori del massacro di Sabra e Chatila, solo per citarne uno.

Intanto, secondo i media israeliani, il premier Netanyahu sta lavorando in coordinamento con l'amministrazione Usa di Obama per stabilire la composizione di una autorevole commissione interna di indagine con "osservatori americani".
Immaginatevi una commissione interna alla mafia che si autogiudica con autorevoli osservatori della camorra.
Certo che "osservatori americani" usati come specchietti per le allodole non fanno molto effetto visto che gli Usa hanno votato contro la disdicevole (e sono gentile) risoluzione dell'Onu.
Una risoluzione come quella adottata toglie dignità alle Nazioni Unite, non il contrario.

2 commenti:

silvano ha detto...

Netanyahu mistifica senza vergogna come il NOSTRO.

Si assomigliano e non saprei scegliere quale dei due mi faccia più senso.

Martina Di Renzo ha detto...

Netanyahu è un fascista. Uso questa parola in modo provocatorio. Certo, a loro fa male. Ma non riesco in questo momento ad immaginare politici più a destra di lui, guarda Silvano, in confronto anche Berlusconi è un Marxista..
Netanyahu ha sputtanato l'immagine degli israeliani decenti (e ci sono, esattamente come ci sono italiani decenti) che vivono in Israele e questa guerra non la vorrebbero, vorrebbero magari vivere tutti in pace, armonia e rispetto delle differenze reciproche. Ha distrutto ogni speranza o barlume di pace che quell'area poteva avere prima del suo arrivo. È responsabile per così tante morti che sonceramente mi chiedo come faccia ancora a dormire la notte.
Quell'uomo mi disgusta.