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mercoledì 26 maggio 2010

Mi spiace, non ho di meglio

Diverse volte ho confessato di ritrovarmi davanti allo schermo bianco e con la testa vuota, come sempre. Ultimamente mi succede sempre più spesso, ci sarebbero tante cose da dire ma diventa difficile trovare le parole. Mantengo aperto questo spazio perché non vorrei perdere i nuovi amici, da quelli che hai trascurato nel momento del bisogno a quelli che sono in cerca di una nuova strada, da quelli che ancora tengono duro a quelli che attraversano un periodo di crisi.
E sono qui a pensare un qualcosa di sensato, non dico di interessante, da scrivere, ma il foglio resta in bianco e l'ora sta per scadere e la professoressa ti guarda con occhietti maligni contenta, nel suo intimo, di averti finalmente beccato in un momento di difficoltà. Ma il foglio intonso non lo consegno, di scrivere della manovra economica non ho voglia e pubblico ciò che ho scritto per il prossimo numero del giornale dell'associazione. Mi spiace, non ho di meglio.

Bandierine e cecità

Lo scrittore Roberto Bolaño nel suo libro I detective selvaggi scrive di una barzelletta sui galleghi (abitanti della Galizia, regione della Spagna) che nella parte che ci interessa più o meno dice così: "E questa persona, che sarei io, cammina per il bosco e incontra cinquecentomila galleghi che camminano piangendo. E allora io mi fermo e domando loro perché piangano. E uno dei galleghi si ferma e mi dice: perché siamo soli e ci siamo perduti."
Questo è lo stato della sinistra in Italia, siamo in tanti e ci sentiamo soli e sperduti perché ognuno è chiuso dentro le proprie posizioni senza fare lo sforzo di aprire gli occhi e vedere che la compagnia potrebbe essere più nutrita. Ma nessuno è disposto a rinunciare alla propria particolarità e alla propria smania di protagonismo. Importante è piantare la propria bandierina su un minuscolo pezzetto di giardino e poter dire "Questo è mio".
Sono svaniti nel nulla i sani principi della politica rivolta ai bisogni della popolazione, ora conta solo riuscire ad apparire, conta la soddisfazione personale nel sentirsi appellare onorevole, presidente, assessore e via dicendo, tanto nel nostro bel Paese una qualifica non si nega a nessuno. Ci si incolla agli scranni, alle poltrone, alle sedie e finanche agli strapuntini di ferroviaria memoria per poter dire "qui ci sono seduto io, è il posto mio". E nel caso si perda il posto non conta farsi un'autocritica, un esame di coscienza, conta riuscire ad entrare di nuovo in possesso del posto da cui si è stati scalzati, e per farlo si è disposti a tutto.
Avete fatto caso a Berlusconi che parla sempre in prima persona? Ho fatto, ho detto, farò, porterò avanti, sembra che non conosca nessun altro pronome a parte IO. Purtroppo non è il solo, il difetto dilaga nella nostra classe politica, a destra come spesso a sinistra, come la Cecità messa su carta da Saramago.
Finchè i cittadini non apriranno gli occhi e torneranno a vedere la realtà per quel che è, non andremo avanti e lo spettro della Grecia sarà più reale di ciò che si pensi, a dispetto del premier che ha predicato fino a pochi giorni or sono che tutto andava bene. Il 19 maggio ancora dichiarava: "Ci sono tanti fattori che inducono all'ottimismo. Sono cresciute del 17% le esportazioni dei prodotti italiani", il 9 aprile aveva detto: "Non c'è nessuna necessita di correggere i conti in corso d'anno. Stiamo uscendo bene dalla crisi" . Forse si riferiva ai suoi ministri, sottosegretari e accoliti vari. Per noi gente comune arrivano, come al solito, lacrime e sangue.

***
E così la Polverini è venuta fuori. A breve inizieranno i lavori per l'inceneritore di Albano vanificando la lotta dei cittadini che sono preoccupati per la salute pubblica e per lo sperpero di denaro, sempre pubblico con cui inizia l'attività la nuova giunta regionale. Complimenti all'ex sindaco di Albano Mattei, ora assessore regionale all'Ambiente, che regala ai suoi concittadini e ai Castellani tutti un motivo in più per preoccuparsi della loro salute, come se non bastasse la critica situazione ospedaliera che subiamo per l'inettitudine della precedente giunta e della stessa opposizione ora maggioranza.

9 commenti:

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Caro Gap, ma tu sei ancora preoccupato per la salute dei cittadini?
Dalle mie parti sembra vogliano costruire un inceneritore di amianto.
E la crisi è già passata, non preoccupiamoci.
Avanti così.
I danni finali, di un impero in totale declino. Speriamo non ne faccia ancora molti.

Chica ha detto...

...e noi qui , si sta aspettando un bell'inceneritore a 300 metri da casa..vero Gap??...l'importante è che ogni tanto tu faccia capolino, e anche la Luz...anch'io non ho molto da scrivere, se non un'immensa enorme valanga di bestemmie e auguri di ogni ben di dio di malattie fino alla decima generazione dei nani....
ma voglio resistere Gap..un minuto più di loro...

il monticiano ha detto...

Per favore smettiamola con tutta questa rassegnazione.
Io già ce l'ho a penzoloni ma voi me le fate cascare proprio.
Le braccia intendo.

Chica ha detto...

dijelo Monticià....l'annamo apija pe' le 'recchie!!;D


PS: GAp..ti ricordo che ci sono semmpre i vetri di casa mia da pulire!!!!!!!!

Gap ha detto...

Sor Capanna, dove la leggi la rassegnazione?

Punzy ha detto...

tanto lo so che prima o poi riprendi in mano i celti...

il monticiano ha detto...

Tanto per cominciare la rassegnazione la leggo nel titolo di questo post.
Io l'ho pesata bene quella frase, vedi di pesarla anche te Gap.
Altrimenti Chica s'incavola e allora sono dolori.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Lo so caro mio Gap, lo so.
E non penso tu voglia abbandonare, lo sai.
Un abbraccio compagno.

Ernest ha detto...

Resisti Gap. E' sempre un piacere leggerti!
un saluto