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lunedì 26 aprile 2010

Memoria e coerenza

Grande scandalo e proteste da parte di tutti per le contestazioni di Milano e Roma nelle manifestazioni di celebrazione per il 25 aprile, festa della Liberazione dal nazi-fascismo. Proteste vibrate, indignate, parole forti quali democrazia e libertà pronunciate da esponenti della destra, sdoganati di recente senza nemmeno che facessero troppe abiure. Esponenti di una destra che fino a pochi anni fa continuava a ribadire che Benito Mussolini è stato un grande statista. Esponenti di una destra che per giustificare le loro inettitudini in materia elettorale hanno gridato al golpe e alla limitazione della libertà. Esponenti di una destra che ha protetto, e protegge, figuri di una destra estrema che non fa altro che provocare e, come ieri a Roma, affiggere manifesti innegianti al Duce proprio il 25 aprile.
Vogliamo condannare coloro che hanno lanciato ortaggi e fumogeni? Va bene, se vogliamo hanno esagerato. Vogliamo condannare coloro che a Milano hanno incluso nel grido di "fascisti" anche i pochi partigiani che sono rimasti in vita? Va bene, una vera è propria azione controproducente.
Però allora condanniamo anche la provocazione fatta dagli esponenti del centro destra che ora partecipano in massa alle manifestazioni per la Liberazione. Perché, altrimenti, debbono spiegare dove sono stati in tutti questi anni, perché non hanno mai detto che la Liberazione ha un valore anche per loro. Così come ce lo deve spiegare il premier dove andava negli anni passati a festeggiare questa data fondamentale per l'Italia. E voglio che sia condannato anche Cirielli, presidente della provincia di Salerno, che fa affiggere un manifesto oltraggioso per gli italiani che sono morti nella lotta partigiana. A costui, che ha lasciato il segno per una legge che grida vendetta al cospetto, non di Dio, ma degli uomini onesti, vorrei dire di rileggersi un po' di storia patria e studiarsi anche la Svolta di Salerno, potrei consigliargli il libro di Donald Sassoon "Togliatti e la via italiana al socialismo. Il PCI dal 1944 al 1964", apprenderebbe cose che finora gli sono state ignote.
Insomma, costoro hanno sempre negato il valore della Resistenza e dello Stato democratico che da essa è derivato e ora che sono al governo per la mancanza di memoria degli italiani, pretenderebbero rispetto e applausi da coloro che hanno sempre riconosciuto il valore della lotta partigiana.
Insieme alla memoria gli italiani hanno perso anche il concetto di coerenza.

10 commenti:

il monticiano ha detto...

Se ho capito bene ti riferisci naturalmente a quella parte di abitanti di questo nostro Paese che non l'hanno solo perso la memoria ma l'hanno completamente buttata via insieme al concetto di coerenza.

la Volpe ha detto...

bel messaggio, Gap, e, si parva licet, rispondo con un "forza Roma sempre e comunque"

Daniela ha detto...

Mi dispiace, ma io non condanno chi pone gli ipocriti, i falsi, gli spergiuri al loro posto di ipocriti, di falsi e di spergiuri. Se fossi stata a Milano, a Roma, in qualunque piazza dove un esponente qualsiasi al quale non appartiene la resistenza, avrei gridato anche io, al pari di tutto gli altri. Sono stanca, esausta del troppo amore. Sono stanca ed esausta delle strumentalizzazioni fatte da chi parla di festa delle libertà e non di festa della Resistenza. Sono infuriata dal Cirielli, da chi ha vietato alla banda di suonare Bella Ciao, sono stanca di questo falso perbenismo che viene usato ogni giorno per toglierci la forza di resistere prim'ancora di esistere. Basta in nome di mio padre, che la Resistenza l'ha fatta, che fino a che è stato in vita festeggiava col suo fazzoletto rosso con le iniziali B.G. ricamate in oro. Basta di questi partiti nei quali abbiamo creduto e che hanno paura a pronunciare la parola comunismo. Davvero, basta.

Daniela ha detto...

perdona i refusi ma ho scritto con la pancia e non con le dita

Gap ha detto...

Un mio amico dice che tra le righe non c'è scritto mai nulla, ed è vero, ma, nel contempo, esistono diversi gradi di lettura.

Daniela ha detto...

@Listener, esticazzi...
Io leggo L'arte della Guerra di Sun Tzu e lucido gli anfibi...

listener ha detto...

No no non si fa così...si applaude e si calano i pantaloni. Si sanguina in silenzio ecchediavolo adesso ci siamo riappacificati, addomesticati, la resistenza si misura non più dal numero di "banditi" morti, impiccati col filo spinato.
Il nuovo sistema metrico per il passato è dato dalla pandemia di alzheimer a cui dobbiamo assogettarci per far sbiadire il ricordo.
Dalla capacità di un popolo di mettersi in fila per la lobotomia frontale e parietale, unica cura per la quale non bisognerà pagare il ticket.

Vado a comprare i sacchi di sabbia.

Punzy ha detto...

strano, in genere fanno finta che i pernachi e fischi siano applausi, stavolta invece si sono accorti che erano pomodori..mah..anche il dssenso, viene interpretato di volta in volta

così è se gli pare..

Luz ha detto...

Io sono ben felice che non abbiano fatto parlare la Polverini, fascista e pure molto coatta! Mi spiace per Zingaretti, ma tanto pure loro deplorano tutto, sono i soliti buonisti che non fanno niente nella vita, né il bene né il male.
In fondo la Liberazione non è stata certo fatta a colpi di patate!

Ernest ha detto...

hai ragione Gap, e in più vogliamo parlare di quegli esponenti del Pd che hanno chiesto di riferire al ministro dell'interno perchè le forze dell'ordine non hanno bloccato meglio i contestatori!!!
Allucinante.