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martedì 27 aprile 2010

Il prestito

"... Per mio nonno la buona educazione non erano le buone maniere, ma l'obbedienza ai genitori, il profitto scolastico, il rispetto dei vecchi, la solidarietà verso i deboli e le donne, le virtù domestiche, la difesa delle tradizioni, e poi la casa, il lavoro, la famiglia, la gerarchia, non rubare, non chiedere soldi in prestito, non bestemmiare ..."
Così scrive Francesco Merlo sul Venerdì di Repubblica, lui stesso prende poi le distanze dai precetti del nonno riconoscendo che sono alquanto datati. Ma una voce di quei principi mi ha lasciato alquanto perplesso. "Non chiedere soldi in prestito", ora a parte sapere che l'avo di Merlo era un insegnante, altro delle sue condizioni economiche non so e quindi non posso dire da dove gli derivi la certezza del precetto. E non voglio nemmeno andare molto indietro con il pensiero, mi limito agli anni '60 quando in Italia ci fu quel mitico evento chiamato "boom economico" che altro non era che il totale e massiccio indebitamento delle famiglie italiane per essere al passo con i tempi, ovvero, quando l'apparire iniziò ad essere più importante dell'essere. I poveri o i quasi poveri conobbero le banche e i canti di sirena che venivano dagli uffici, impiegati incravattati che magnificavano la bellezza di poter ottenere un prestito per potersi così omologare e comperarsi la 500 o la 600, il frigorifero e la lavatrice, la televisione e le vacanze al mare o il mitico mutuo per comperare la casa, con un misto di bisogno e di vacuità di cui ancora paghiamo gli effetti.
Ai giorni d'oggi le banche non ci fanno più regali (ironico), avere un prestito è sempre più difficile. Un mio amico, stipendio intorno tra i 1.250-1400€, si è visto rifiutare l'acquisto della macchina perché non dava garanzie e la madre pensionata non poteva fare da garante, nel contempo, altra banca, lui con il suo stipendio aveva garantito per il mutuo della madre. Trovate la logica.
Comunque, il prestito è l'elemento basilare dell'economia italiana, in particolar modo in questi anni di crisi. Prestiti da parte degli amici (è proprio vero che chi trova un amico trova un tesoro), pseudo prestiti di genitori verso i figli e di figli verso i genitori (succede anche questo), prestiti da finanziarie, da banche, acquisti a credito fino ad arrivare agli usurai.
Per tornare a Merlo, forse non avrei citato il dettame di suo nonno, suona un po' una presa per il culo verso i lavoratori, di ogni ordine e grado, che in questo momento stanno tirando la cinghia, la trovo di dubbio gusto.
Non trovo nulla di vergognoso nel chiedere un prestito, quando ero piccolo mi dicevano che "vergogna è rubare", ma questa "norma" morale non interessa più nessuno, solo gli illusi come me.
In separata sede vi fornirò il mio Iban per congrui prestiti che non verranno restituiti.

16 commenti:

Chica ha detto...

Mia mamma me lo diceva sempre Gap, quando mi vergognavo un po' dei miei vestiti consumati, o di seconda mano, della cartella ereditata da mio fratello che a sua volta l'aveva ereditata da mia sorella, ero bambina, guardavo le altre, vestite bene, con la cartella e l'astuccio "bello", i colori nuovi (i miei, no)loro a tirar fuori merendine, io il panino con la mortadella (quando c'era)...mi vergognavo un po', a 8,9 anni capita, e lei, mia mamma se ne accorgeva e mi diceva "Vergogna è rubare!!!"
Scusa, mi sono dilungata ma, tu sei l'unico Blogger che rievoca tanti ricordi di un certo tipo,(per esempio invece, il Monticiano è l'unico che me ne ricorda altri..anzi...i ricordi dei ricordi di mio padre e della sua Roma) di un certo tipo di classe operaia, di un partito che non c'è più....gli stessi manifesti che hai sul blog, hanno fatto parte della mia infanzia, sono stati nella mia casa.....

Gap ha detto...

Chica, sono il quinto figlio, puoi solo immaginare quanta roba mi veniva passata, di terza, quarta mano quando non di quinta.

Punzy ha detto...

personalmente, non mi vergogno a chiedere un prestito..bisogna pure vedere chi me lo dà, dato che la mia lista di aici e parenti sembra lil registro del monte di pietà..

e la cosa bella è che non ce ne fotte nà mazza :)

Martina Di Renzo ha detto...

Ci sono prestiti e prestiti, come hai distinto tu. Io quando mi sono separata e me ne sono andata (sono stata buttata fuori di casa per essere piu' precisi) ho dovuto chiedere un prestito senno' non sopravvivevo, letteralmente, non avrei avuto i soldi per l'affitto.
Poi ci sono i prestiti del superfluo, quelli che hai illustrato anche tu, su cui le banche si sono arricchite. Un po' come e' successo in Irlanda nell'ultimo decennio, durante l'irresponsabile boom economico gonfiato artificialmente dai palazzinari che poi ha portato il paese in ginocchio con il crollo recessivo. Qui sono successe cose pazzesche: la gente si e' indebitata per comprarsi il SUV e la seconda casa in Croazia. Da vomito. Le banche davano via mutui quarantennali al 100%. Gente qui si e' trovata in bancarotta totale. Capitalismo liberista all'estrema potenza.
Gli esseri umani sono una specie ingorda. E tendono a non imparare dagli errori degli altri.
Io ero senza un soldo prima e senza un soldo adesso. Anzi, dopo il crollo dell'economia sono piu' contenta, solo a non vedere piu' quegli stupidi SUV (si stanno riducendo parecchio di numero) per le strade ;) Che le casalinghe mesciate con gli occhiali da sole griffati che li guidano non li sanno neanche parcheggiare :D

silvano ha detto...

Come dice Martina c'è prestito e prestito. Conosco anch'io persone che si indebitano tutto l'anno per comprarsi il "plasma" tutta parete salvo poi vedere male perchè la stanza è troppo piccola per quel mostro che sembra lo schermo di un cinema; altri si indebitano per fare le vacanze da fighi alle maldive...boh. Adesso leggevo che il credito al consumo è calato dell'11% nell'ultimo anno in Italia. Segno che nemmeno più si "inchioda".

Il nonno di Merlo doveva avere quell'ambivalenza per il denaro tipico della piccola borghesia cattolica (è pur sempre lo sterco del diavolo, come ci insegnano gli opulenti cardinali).

I miei mi hanno cresciuto al detto "non ci si deve vergognare di niente solo di rubare". Infatti loro erano poveri: un operaio ed una casalinga. A me e a mia sorella non è mai mancato nulla tranne lo stupidamente superfluo.

Forse perchè non me lo posso permettere ma ancora oggi quando vedo passare un SUV mi viene da pensare che bisogna solo vergognarsi di rubare...e io credo che buona parte di quelli che hanno il SUV abbiano rubato e se lo sian comprato con le tasse evase. Sarà che ho un fondo vetero comunista o protestante, ma mi ripudiano le eteranamente belle o gli eternamente abbronzati che accelerano per strada con quelle specie di bisonti che costano come un appartamento.

Caspita, rileggo e mi accorgo d'essere andato fuori tema, scusa Gap ma racconti talmente bene che inneschi il flusso dei ricordi.

il cuoco ha detto...

il problema è trovare amici che possano permettersi di farmi prestiti... chissà perchè di amici con i soldi non ne ho...
Mi sorge quasi il dubbio che forse se avessi amici con i soldi non avrei neppure bisogno di prestiti... Ciao

listener ha detto...

Nel 1993 durante un viaggio in Argentina, vidi nella vetrina di un negozio di scarpe in Avenida Florida - Buenos Aires, un paio di Nike acquistabili a rate mensili, dietro presentazione di carta di credito e copia del foglio paga...assurdo pensai...eccoci qui!
L'assurdo è che allora laggiù, oggì qui...qualcuno le compra.

Gap ha detto...

Amici come voi è meglio perderli, ce ne fosse stato uno che ha chiesto i miei dati bancari!!!
Comunisti e morti di fame!!!!!!!!!

Ernest ha detto...

si non c'è niente di male nel chiedere un prestito anche perchè altrimenti vorrei sapere come comprare eventualmente casa, però ricordo che mia mamma mi diceva che i suoi genitori non potevano nemmeno sentir parlare di prestiti...
un saluto

luly ha detto...

Il prestito che abbiamo chiesto noi ci ha indebitati per un bel po' di anni.....che fare altrimenti?!?!
Mi sento già tanto fortunata ad averlo potuto chiedere, quel prestito!
Gap, mi perdoni la latitanza?:O)
A presto.

Anonimo ha detto...

5 o 8 x mille a GAP!!!!
Ho già lo slogan "Mind the GAP", va bè copiato dalla metro Londinese, ma come doppio senso ci sta tutto!!!
Ecco scatenata la scemenza creativa, ma tanto so che peggio delle tue battute, c'è poco!!!
Un abbraccio e un sorriso

Melo

Martina Di Renzo ha detto...

Ehhhh sì Gap, la tua definizione mi calza a pennello: sono comunista E morta di fame :D :D Non ti posso offrire soldi però se tu e Luz decidete per un low cost vi posso offrire ospitalità, qualche abbraccio e buona conversazione. Guarda, mi allungo, ci faccio stare anche una bottiglia di vino (buono, prometto) :) Per la cucina dovrete accontentarvi degli avanzi :D

elena ha detto...

il mio intervento è decisamente di parte: sto vivendo, a prestito!E meno male che ho una famiglia in grado di aiutarmi... del resto, da noi è sempre stata una consuetudine aiutare i membri bisognosi, ma la chiamiamo solidarietà, non ci facciamo dare interessi e soprattutto non ci aspettiamo che l'importo, piccolo o grande, venga reso. Già, ma questa è la realtà interna ad una famiglia come (spero) ce ne sono tante e non quella delle banche. Non entrerò nei dettagli che mi vedono indigente e bisognosa, certo è che non mi devo comprare un SUV o fare la barca... devo solo sopravvivere e dare a mia figlia l'opportunità di istruirsi (mi pareva che fosse un discorso sancito dalla Costituzione, ma forse l'età mi obnubila la mente...).
Sono contraria ai prestiti: nel mio mondo ideale non sono neppure necessari, visto che TUTTI hanno almeno il necessario - e man mano pure il superfluo, ma non l'assurdo. Però viviamo in una realtà ben diversa dalle mie teorie, quindi accetto (potrei perfino dire "mi sottometto a") la logica del prestito. Ma spero in un cambiamento... anche e soprattutto delle teste della gente comune, quella che si indebita per poter sfoggiare sempre l'ultimo modello di cellulare/TV plasma/macchinone... ero la più piccola, in casa, di età e di dimensioni: praticamente ho indossato il guardaroba di mia sorella e di non so quante cugine... e allora? Sono cresciuta ugualmente (mica tanto: come dimensioni proprio pochino, e come cervello... be', son rimasta comunista!) e quando poi, con il primo stipendio, mi sono tolta qualche capriccio, ho scoperto che sì, il piacere di essersi guadagnati qualcosa, ma... erano meglio i miei vecchi occhiali da sole riciclati che non i RayBan, che sul mio naso lasciavano perennemente un segnaccio perché pesano una tonnellata!
Ciao Gap, scusa la latitanza... son messa maluccio. E scusa anche l'invasione. Ti abbraccio. E' un piacere ritrovare te ed i tuoi sagaci commentatori.

Anonimo ha detto...

"Ci hanno insegnato la meraviglia verso la gente che ruba il pane, ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame..."
(F.De André)

Riccioli Neri

la Volpe ha detto...

@chica

il panino con la mortadella batte le merendine trenta a zero

Marte ha detto...

Non disperare Gap, tu l'iban pubblicalo, che tanto male non fa.
Magari qualcuno si farà avanti :)