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martedì 1 gennaio 2008

Uomo in mare prologo

Apparve in paese una mattina di settembre, la stagione estiva volgeva ormai alla sua naturale conclusione. I turisti tornavano alle loro case, qualche residenza già faceva vedere le imposte chiuse, i giardini vuoti, niente tavoli e sedie, niente giochi di bimbi, segni tristi di una estate avviata verso la fine. L'arrivo dell'uomo fu notato da pochi, al bar dove era solito fare colazione, dall'edicolante dove comperava giornali e riviste e libri copiosamente e pochi altri.
Scendeva sulla piazza invariabilmente alle 9, prima tappa l'edicola, poi il bar dove, seduto sotto la veranda, consumava la prima colazione, cappuccino e cornetto come sono soliti i romani, leggendo i quotidiani. Prima una veloce scorsa ai titoli del giornale d'informazione, poi una lettura più attenta del quotidiano sportivo. Il cameriere, a un bravo cameriere nulla sfugge dei propri clienti, aveva compreso l'abitudine del forestiero, lasciare, quasi sempre, il giornale sportivo dopo la lettura. E lui lì come un falco a recuperarlo, meglio a lui che ad altri. Finito il rito della colazione, l'uomo si alzava e si avviava con calma ma a lunghi passi verso l'automobile parcheggiata poco distante sul lungo mare. Nessuno sapeva dove si recasse. Tornava a sera, quasi al tramonto, fermava l'auto e si avviava verso l'alimentari dove comperava poche ma buone cose per la cena. Mai una grande spesa, mai nulla che facesse pensare che vivesse con qualcuno. Sempre e solo la spesa per un pasto e basta.
A metà mese ormai la gente era veramente poca, le case con le imposte sempre più chiuse, sembrava che si rinserrassero con più forza, e la presenza dell'uomo che risaltava nella piazza del piccolo paese marino. In quindici giorni le sue azioni erano rimaste costanti, ripetitive, invariate, metodiche. Buongiorno, buonasera, cappuccino, cornetto, un etto di quello, un chilo di quell'altro, una birra, parole misurate, contate, sembrava che il suo vocabolario fosse ridotto al minimo, il minimo indispensabile. Nessuno, però poteva dire che non fosse gentile, cortese, sorridente quando chiedeva le cose. Magari fossero tutti come il signore, si confidavano l'un l'altro i pochi commercianti del paesino che avevano contatti con lui. Passò settembre, anche ottobre, e lui ancora lì in paese insieme ai pochi locali che rimanevano tutto l’anno.
Per alcuni versi la situazione iniziava ad inquietare le persone con cui aveva contatti. Perché resta qui in questo posto dimenticato, è il caso di dirlo, più che da Dio dagli uomini? Con la fine di ottobre molti esercizi chiudevano per riaprire nel periodo festivo della Pasqua dell'anno successivo e riaprire poi nei fine settimana finché a giugno non sarebbe re iniziata la stagione. Un anno in attesa della Stagione. Il cameriere si chiedeva quando sarebbe andato via, ma non aveva il coraggio di fare la domanda al diretto interessato. Chissà chi era e come mai era finito in quel posto che viveva solo sei mesi scarsi l'anno e poi cadeva in letargo.
E venne anche novembre. Rimase aperto solo il piccolo bar, il piccolo alimentari e poi nulla. Case e negozi chiusi, sbarrati, la desolazione si era impadronita del paesino. Il vento iniziava a spazzare la spiaggia e faceva volteggiare nell'aria carte e buste di plastica, colpevolmente abbandonate dai turisti e dai nativi, sfuggite agli spazzini nell'ultima grande pulizia prima della pausa invernale quando passavano una volta a settimana, più che sufficiente per i pochi residenti rimasti. Anche il cielo si adeguava alla situazione e si ingrigiva con più frequenza. I pochi abitanti del paese alle sei di pomeriggio sparivano e nella piazza passava solo l'uomo che tornava da chissà dove, parcheggiava l'auto, possibilmente sempre allo stesso posto, e, prima di chiudersi in casa come tutti gli altri, faceva la sua piccola spesa.
Il cameriere impazziva dalla curiosità, d'altronde non aveva nulla da fare se non "guardare" il bar e qualche casa dei ricchi villeggianti di città, era il suo lavoro invernale. Curare le piante, controllare che nessuno entrasse negli appartamenti e altri piccoli lavori. Ma ora aveva qualcosa di nuovo da fare, scoprire chi fosse lo sconosciuto.

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