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lunedì 23 marzo 2009

Metti che ... (seconda parte)

No, non è un sogno, nemmeno un'aspirazione e nemmeno asini e Russo che volano liberi nel cielo d'Italia. E' un dato reale che esiste nel "panorama politico" (una bella frase fatta non deve mai mancare) italiano, aggiungerei panorama stantio, asfittico e altro ancora.
Ciò che ho scritto nel precedente post, è evidente, non è farina del mio sacco (e due). Immagino ci foste arrivati in tanti. Il mio è stato solo un gioco per "smascherare" i compagni e no senza tessera che dicono che in Italia non c'è chi fa proposte politiche accettabili, serie, e, soprattutto realizzabili. Il mio è un blog militante, non penso abbiate mai avuto dubbi, che vuol fare politica anche attraverso Internet. Non sono il primo, l'unico e nemmeno tra quelli più letti. Ma questo non influisce sul contenuto di questo blog e del suo presuntuoso gestore.
Ho letto molte, direi troppe, volte le lamentazioni che non si sa dove andare a fare politica, con chi e su quali basi. Tutti parlano del superamento dei partiti sulla scena o lamentano la mancanza di un partito che li rappresenti.
Purtroppo in Italia siamo quasi non una testa un voto ma una testa un partito. Ognuno di noi vorrebbe un partito a sua immagine e somiglianza, cosa non realizzabile. Critichiamo tutti e tutto in un impeto auto-distruttivo, e qui vado sul pesante, per crearci l'alibi per non fare un poco di più di quello che facciamo, ovvero nulla o quasi. Finché non entreremo nella logica che per rigirare la merda ci si deve sporcare le mani non faremo passi avanti, sentiremo la puzza e ci limiteremo a tapparci il naso e qualche volta a dare di stomaco.
Per tornare ai principi del precedente post, posso dirvi che non sono altro che le basi poste alla discussione con Rifondazione Comunista dal movimento di Sinistra Critica. Ora non so se le proposte di S.C. verranno accettate da Ferrero, Diliberto e company, ma penso che rappresentino un'ottima base di partenza per poter tornare a parlare e fare politica con serietà
Ora vi chiedo, se avessi detto subito "questi sono i principi ispiratori di Sinistra Critica", quanti avrebbero preso la distanza da quei principi senza averli letti ma solo per partito preso?
Ecco dove è l'errore di coloro che militano a sinistra, e non solo cara Bastian (per te citazione singola). Pensiamo sempre di aver più ragione degli altri. Pensiamo sempre che si possa fare qualcosa di meglio e finiamo per non fare nulla. Cito Antenòr, un commentatore che qualche volta viene anche da me, si è impegnato e si sta sporcando le mani con la lista Sinistra e libertà, o Fiordaliso che si sta sporcando le mani con la lista Sinistra per Terni o il povero Loris che predica alla luna in quel di Sestri Ponente, ecco, loro non si sono creati alibi. (No, Russo, te non meriti la citazione).
Non possiamo dire che non andremo a votare per mancanza di elementi da poter condividere, abbiamo un ampio spettro di partiti e di idee dove poter riversare la nostra esperienza, la nostra voglia di fare senza bisogno di crearsi alibi.
Non so se l'accordo con Rif. Com. si concretizzerà, nel caso lo fosse, le modalità di voto per le Europee prevedono la preferenza, quindi si può scegliere e votare chi si è impegnato con quei punti programmatici.

29 commenti:

Rouge ha detto...

Ciao Gap, vedo che stai prendendo molto a cuore la necessità di recarsi alle urne. Come detto in un commento a un tuo precedente post personalmente so che voterò sempre e comunque, il problema è innanzitutto il "chi" e, riferendosi alle future elezioni politiche, "se è il caso", non potendo esprimere una propria preferenza (per queste europee il problema non si pone).
Il programma di SC lo trovo condivisibile per larga parte, come pure trovo delle condivisioni in quello di Rifondazione e di SeL. Ognuno ha dalla sua un motivo per farsi votare e fosse per me li voterei tutti, dato che i principi ispiratori sono gli stessi o quasi.
Ma è proprio qui la cosa che più di tutto fa incazzare quanti si rivolgono a sinistra,l'incapacità di scendere a compromesso anche con chi milita pur sempre dalla stessa parte.
Le alternative sono due: o si lavora per costruire una sinistra anche radicale ma unitaria che unisca tutte le forze sotto una unica bandiera o si punta tutto su un solo cavallo, sperando che raccolga sempre più consensi (che al momento stanno al minimo).
Tu vedo che hai scelto la seconda opzione, io avrei preferito la prima di gran lunga.
Quindi la delusione resta e per quanto riguarda chi voterò al momento sarà comunque un ripiego.
Un saluto.

upupa ha detto...

......condivido ciò che hai detto e ...è necessario il nostro voto..dobbiamo votare se vogliamo il diritto di dire la propria!!!!
Occorre veramente darsi da fare...qui le cose stanno marcendo!!!!!!!!!

Punzy ha detto...

per me non é una questione di ideali ma di persone
ottimo programma e ottimi intenti ma queste persone della sinistra hanno a cuore la cosa pubblica o il potere? ai posteri l'ardua sentenza

Anonimo ha detto...

Solitamente non scrivo su questo blog...anche se ormai lo leggo da tempo...però su questo punto vorrei dire due cose.
La prima è che mi sono stufato di sentire continui richiami all'unità sempre e comunque come se l'unità sia un qualcosa da ricercare comunque per il bene collettivo. Allora che dobbiamo fare quando il Berluska richiama all'unità nazionale per superare tutti insieme la crisi....accettare l'invito? Si è visto che fine ha fatto il Pd e la banda Veltroni....
Per cui se torniamo nel dibattito a sinsitra, mi viene da porre una domanda sopratutto a Rouge, ma la sinistra sta in crisi perchè è divisa, oppure la crisi della sinistra produce divisioni? Io credo che le divisioni sono effeto di una crisi, non la causa che forse dovremmo cominciare ad indagare sul serio evitadno scamotage come era prima L'arcobaleno e oggi Sinistra e Libertà. A me non basta leggere solo i programmi, ma misurare una forza politica in base a quello che fa. Non si può dire di essere a fianco dei lavoratori e poi firmare il protocollo del welfare...come fece il governo Prodi, insieme a tutta la sinistra de L'Unione.....Non limitiamoci ai principi, vediamo chi le pratica certe linee politiche!!!

Gap ha detto...

@Punzy se avessero a cuore il potere non proporrebbero alcuni punti del programma come la rinuncia a consistente parte degli emolumenti, la non rieleggibilità dopo il secondo mandato e più in generale si rivolgerebbero ad altri partiti per garantirsi il mitico strapuntino.
Cara, a volte gli ideali non hanno prezzo, ancora qualcuno ci crede.

Gap ha detto...

Rouge, mi va bene tutto, qualsiasi schieramento riconducibile alla sinistra, ma facciamo qualcosa. La mia scelta, qualcuno dirà identitaria come se gli altri non si identificassero in qualcosa, rientra nella definizione che ho dato di voto utile. Quando si riuscirà a fare un partito che tenga conto delle "esigenze" di tutti, o meglio, si sarà capaci di tornare al mitico centralismo democratico, sarò sempre disposto ad aderire. per il momento non me lasento di dare al mio apporto/appoggio a partiti che ripropongono personaggi colpevoli dello stato in cui versa la sinistra. E' chiaro che il mio voto andrà alla formazione a me più vicina nelle varie tornate elettorali. Per spiegare meglio, se alle comunali non ci sarà S.C. darò il mio voto a Rif. Com.
spero comunque, e vale per tutti, che il dibattito che stiamo portando avanti non cessi perchè non siamo in siontonia con le decisioni di ognuno di noi.

Gap ha detto...

@Anonimo Una piccola cosa metodologica, metti un nome, Calogero, Asdrubale o come ti pare, è più facile parlare. Per il resto mi trovo quasi in totale accordo con ciò che dici.

Rouge ha detto...

@ Anonimo:
mi chiami in causa, eccomi.
Dici di esserti stufato dei continui "richiami all'unità come fosse un qualcosa da ricercare comunque per il bene collettivo".
Avendo una visione democratica delle cose penso conti il numero totale di consensi che una forza possiede, per cui la mia visione di unità è una sola forza politica che rappresenti tutta la sinistra italiana e quindi tutti coloro che in essa si identificano.
Certo il bene collettivo può darlo anche una forza sola, magari minoritaria, ma faticherei a definirla democratica.

L'unione era un pastrocchio di centrosinistra, più centro che sinistra. Dire che in quella occasione tutta la sinistra ha fallito è ripetere frasi fatte di una certa destra oggi al governo.
Che RC sia dovuta scendere a compromessi è un errore che ha pagato col proprio disfacimento, ma se non altro ha avuto il merito almeno di provarci a governare.

"Non limitiamoci ai principi, vediamo chi le pratica certe linee politiche!!!"
Un partito come SC che per principio di dichiara di opposizione (solo di opposizione), che senso ha? Cambiare le cose senza sporcarsi le mani governando mi sembra cosa ardua.
Io mi auguro una forza dichiaratamente di sinistra che arrivi un giorno a prendersi la responsabilità di governare in prima persona, tenendo saldi i principi ma guardando anche alla sostanza delle cose.
Per farlo bisogna raggiungere quanta più gente possibile. Relegarsi per scelta in un contesto elitario non mi sembra la mossa più giusta.
Un saluto.

il monticiano ha detto...

Premessa "leggera": il mio secondo nome è Calogero (avi e genitori siculi) ma non sono l'Anonimo.
Detto questo io ritorno sul mio concetto primordiale (sì, come il brodo)ed anche da troglodita se vuoi ma la cosa più importante è quella di andare a votare e votare a sinistra più che si può.
Frase fatta:"le chiacchiere stanno a zero". Quelle mie naturalmente.

elena ha detto...

Ciao.
Ho già detto di là perché non voterei questa lista e qui non posso far altro che ripeterlo, ampliando però il discorso (di là mi sono limitata ad un "discorso fatuotto").
La storia del doppio mandato (ma anche quella del 50% alle donne ed altre cosette) l'ho già sentita perorare da Diliberto (di cui, nonostante alcune divergenze, ho la MASSIMA stima) all'ultimo congresso se non prima.
Purtroppo mi trovo ad essere d'accordo - a denti stretti - con l'anonimo: a me i programmi non bastano.
Tanto per fare un esempio: noi abbiamo le amministrative, oltre alle europee. C'è già lotta serrata sui nomi da mettere in lista - RC come tutti gli altri.
Allora non resta che concludere che siamo profondamente, intimamente tafazziani. Già con l'Arcobaleno gli elettori - i nostri elettori - ci hanno segato dandoci dei verticisti e quant'altro: per quale motivo adesso dovrebbero votarci? Sul programma? Ma vuoi vedere che bel programmino riesco a scrivere io da sola? Se mi eleggono, intanto comincio a sistemare i miei affarucci di famiglia, poi se non riesco a portarlo avanti be', mica c'avevo tutti 'sti numeri di voti...
Non sto cercando di insinuare che sono tutti così. Ma almeno a livello locale (consultare tutti per le europee sarebbe un gran macello, temo) lasciare che la base (i compagni che lavorano sul territorio, i pochi che ancora lo fanno) esprima i suoi candidati? Senza passare dalle segreterie?
No, eh? Chiedo troppo... ma temo che faremo un altro buco. Faremo, certo: perché io andrò comunque a votare, come tanti - ma troppo pochi.
E intanto che noi litighiamo su chi è più duro e puro, il cavaliere sgoverna... sic!

Punzy ha detto...

gap, io negli ideali ci credo; è nelle persone che li rappresentano che non ho fiducia.
ma non metto pregiudizievoli di sorta, staremo a vedere, osservo questo partito con interesse

Gap ha detto...

@Elena- Sulla questione quota donne sono perfettamente d'accordo ma se non la citavo avrei fatto un taglio non autorizzato.

Gap ha detto...

@Rouge- Un partito come SC che per principio di dichiara di opposizione (solo di opposizione), che senso ha? Cambiare le cose senza sporcarsi le mani governando mi sembra cosa ardua.

premesso che non sono un militante di S.C., ricordato che nel blog, che ha festeggiato da poco un misero annetto, ho fatto opera di sintesi e di invito all'unione come testimoniano i miei post (scusate la solita modestia e l'autocitazione) non sono pienamente d'accordo con la frase che riporto sopra.
Un partito di opposizione ha sempre un senso se svolge correttamente e fino in fondo il suo ruolo, è nel gioco democratico che un oppositore forte ha la sua funzione, altrimenti avremmop una opposizione alla Pd che non incide su nulla. Sempre per tornare all'antico, il Pci era una opposizione foprte che riusciva a pesare, non parliamo di consociativismo che mi viene il vomito. Di conseguenza se molte leggi, art. 18 in testa, divorzio, aborto ecc., si sono potute fare perchè c'era una opposizione forte.
Nulla in contrario a sporcarsi le mani governando, la sinistra, storica o meno, lo ha fatto. Purtroppo, molte volte venendo meno ai suoi principi. Mi sporco le mani con la sinistra e il tentativo di ricreare un partito, ma non mi sento obbligato a sporcarmi le mani nel governo, nazionale e locale, se i miei principi li debbo capestare e abbandonare.

Gap ha detto...

@Elena-2- Nel precedente commento ti soffermi sulle quote donnequi dici che dai ragione all'anonimo. Ma l'anonimo, se non sbaglio, è un militante di sinistra Critica. Come la mettiamo?

Gap ha detto...

@Aldo-Quello che dici mi sembra il minimo che si possa fare. Un po' di saggezza non guasta.

Spettatore di provincia ha detto...

Ah!
Io infatti ho preso contatti con loro! :)

Giustissimo considerare lo scarto tra ideali e persone; queste vanno ben valutate.

Ma anche, basta con queste cavolo di divisioni su ogni minima stronzata, è ora di abdicare dall'individualismo (perché si tratta proprio di questo) e di riscoprire la solidarietà nei punti fondamentali.
Altrimenti si diventa la parodia dello stereotipo dell'intellettuale, che in genere ha il culo coperto e si può permettere di continuare a sputare veleno e allo stesso tempo perdersi in sofismi e non fare nulla di concreto.

loris ha detto...

… al primo post non ti ho risposto in quanto, come ti ho detto al telefono, necessitava una risposta articolata, un po troppi distinguo che rischiavano una brutta e noiosa deriva alla discussione. Credo che la sintesi del mio pensiero a tal proposito l’abbia colta “Asdrubale” in quanto purtroppo è vero ma necessita la verifica sul campo. L’assillo ad entrare nell’ambito governativo ha fatto si che gravi involuzioni in termini di diritti dei lavoratori avvenissero durante governi di centro-sinistra con una sinistra qualificata presente nel governo e incapace e balbettante nella difesa senza se e senza ma di questi diritti. La precarizzazione è iniziata con Treu tanto per ricordare il male assoluto dei lavoratori italiani e della nostra economia.
Ad essere poi un po’ più precisi, importanti sono i percorsi. Non a caso su alcune questioni la destra sociale ha obbiettivi quasi sovrapponibili a obbiettivi da sempre patrimonio della sinistra.
La prima cosa che mi viene in mente, e forse perché direttamente coinvolto, sono proprio le misure nei confronti dei “precari” perché o a questo punto si ha la competenza per non creare disuguaglianze pericolose o è meglio neanche avvicinarsi al problema visto che l’obbiettivo riuscito dei poteri forti era quello di frammentare all’interno delle stesse categorie non sia mai che gli diamo una mano creando tra gli sfigati alcuni un po’ più privilegiato.
Analogo discorso , intanto do visibilità al nostro problema del ponente Genovese, è la questione ambientale e di progettualità della società alla quale aspiriamo. Non me la sento di dare l’avvallo a chi preferisce il partito del mattone rispetto alla socialità di intieri quartieri operai e popolari . La distruzione della nostra cultura sul territorio equivale alla sorte delle riserve indiane.
Come ho già detto mi tapperò il naso e ingurgiterò pillole antinausea e voterò affinché nel partito popolare europeo arrivi meno deriva possibile della destra italiana. Questo lo dobbiamo non solo al movimento operaio italiano ma di tutta Europa. Lo dobbiamo a tutti quei lavoratori che sempre più non trovano una collocazione nelle tipologie sociali che avevamo ben chiare un po di anni fa ma che tutti i giorni a costo di sacrifici mantengono oliata la macchina della nostra società.

Rouge ha detto...

@ Gap: ho riportato l'esempio di SC non in quanto tu ne faccia parte, o ne faccia parte "Asdrubale", ma solo perchè una opposizione forte conta solo se ha la forza dei numeri, quella che aveva il vecchio Pci per intenderci. Mi sembra che allo stadio attuale unendo tutte le forze di sinistra non si raggiunge nemmeno la Lega. Avere l'ennesimo partitino, per quanto duro e puro, serve davvero? Probabilmente ai suoi militanti sì, per dire noi non ci pieghiamo, ma quanto può incidere realmente?
Che poi, e voglio ripeterlo, io condivido quasi tutto del programma di SC, come pure quasi tutto di RC e pure degli altri nani a sinistra. Ed è questo il punto fondamentale, quello che mi fa incazzare: siamo divisi da questioni che volendo si potrebbero superare.
Manca la volontà, mi pare.
Come manca la volontà di voler veramente guidare il Paese (perchè per farlo bisognerebbe scendere a patti, a compromessi, che a volte potranno anche andare contro alcuni principi).

elena ha detto...

Be', se l'anonimo è di SC e dice che i programmi (compreso quello del suo partito) non gli/le bastano, direi che è un problema suo, non mio... mio problema sarebbe che non mi bastasse il programma del MIO partito, no? E infatti temo che non mi basterà...
Ma poi davvero, basta parlare (e, peggio, agire) come se fossimo entità contrapposte.
A me in questo momento onestamente interessa poco che uno sia trotkjsta o stalinista o maoista o chennesò. Se uno è disposto a fare (FARE) quello che per me è doveroso fare, in termini di sicurezza sul lavoro, salari, scuola, salute, lavoro tuot court, pari opportunità, tolleranza e libertà e ce ne avrei anche altre da aggiungere, ben venga. Che sia di SC, PdCI, RC, SeL, PdAC o anarchico, va bene tutto. Perché se non capiamo che l'unica chance che abbiamo è lavorare su ciò che ci unisce e non enfatizzare ciò he ci divide, allora siamo automaticamente destinati a subire i prossimi 50 anni di cavaliere e sodali. Penso io.
Dopodiché Diliberto ha detto che vuol rifare il PCI. Benissimo, gli ho detto io. Ma niente compromesso storico e unità nazionale - vedi com'è finito il PD!
Certo mi rendo conto che parlarne qui non ha molto senso... non mi pare di dover convincere qualcuno, qui, visto che noi riusciamo a confrontarci direi bene...
ciau e grazie per lo spazio.

Gap ha detto...

@rouge-Ed è questo il punto fondamentale, quello che mi fa incazzare: siamo divisi da questioni che volendo si potrebbero superare.
Manca la volontà, mi pare.

perfettamente d'accordo con te. forse ci si potrebbe unire solo se riuscissimo a realizzare un ricambio generazionale -e non mi riferisco solo all'età anagrafica- nei posti di comando. Ma come di ci tu, è la volontà che manca.

@loris-L’assillo ad entrare nell’ambito governativo ha fatto si che gravi involuzioni in termini di diritti dei lavoratori avvenissero durante governi di centro-sinistra con una sinistra qualificata presente nel governo e incapace e balbettante nella difesa senza se e senza ma di questi diritti.

appunto, perchè entrare al governo se poi non riesco a fare ciò che ho nel programma, anzi faccio qualcosa di peggio? E se siamo tutti concordi nel dire che il Pd ha fallito, come si può dire (SeL) che il punto di riferimento è il Pd? Al massimo può essere un alleato a cui porre precise condizioni per poter collaborare.

@Elena- è vero non dobbiamo convincerci noi, già saremmo pronti a tornare insioeme e lavorare. Sono gli attuali dirigenti dei minipartitiadpersonam che iniziano le discussioni su ciò che divide e mai su ciò che unisce. Al contrario di quello che vorremmo fare noi qui ed ora.

Antenòr ha detto...

Certamente l'appello programmatico di Sc è condivisibile, resta da capire perchè è uscita da Rc a suo tempo. Così come la non eleggibilità per oltre due mandati, regola fondamentale del PdCi, peccato che da solo questo non basti, non basta il centralismo democratico, non serve a nulla (anzi è una stupidaggine secondo me) la lista al 50% femminile. Sarò qualunquista e volo basso basso ma quello che serve, oltre alla buona volontà invocata tante volte, è la voglia di studiare, di analizzare, di capire e di confrontarsi. E questo aldilà degli steccati pseudo ideologici. La politica è un insieme, spesso non equilibrato, di elementi, ho letto di programmi, di uomini, di leader, di prassi, di capacità di mediazione. Quando il piatto pende per qualcuno di questi elementi e gli altri sono completamente abbandonati non credo che si sia fatto un buon servizio alla causa per la quale si è scelta la Politica, quella con la p maiuscola. Impreparazione, assoluta incapacità di analisi dei rapporti di forza, approssimazione e anche un bel pò di pigrizia sono aspetti che trascendono i programmi e riguardano gli uomini, quelli veri in carne ed ossa, non i mitici rivoluzionari vagheggiati intorno al tavolo della birreria. E quando dico questo lo dico sapendo bene che nessuno può essere preparato su tutto ma ognuno può veramente apportare qualcosa di significativo, a cominciare dalla propria esperienza. E rivengo a cosa già detta in altra occasione: servono, non mi interessa in quale partito o lista, le "griglie" di analisi e le capacità operative di chi, con tutti i limiti e tutte le critiche, ha operato nella sinistra d'opposizione (costruttiva, aggiungo io) che è stato il Pci. Non propongo un operazione nostalgica, quello che affermo è che ci mancano gli strumenti concreti (all'interno della loro variabilità storica) non solo per comprendere la società ma anche per tentare delle risposte adeguate. Scusate la lungaggine.

Asdrubale ha detto...

Rieccomi qui.....Intanto vi dico che non sono di Sc....ma un militante comunista che cerca di capire cosa gli sta accadendo intorno. La questione unità è la cosa che più ci fa dibattere. C'è la convizione che uniti si è più forti....stare al governo insieme si possono ottenere più cose. Bene se così fosse a rigor di logica vorrei capire come mai La Sinistra Arcobaleno, il max di unità delle forze della sinistra, oltre cento tra deputati e senatori, ben 4 ministri, per non parlare di vari sottosegretari ha portato alla "quasi" sparizione della sinistra? La semplice collocazione di governo non significa necessariamente sporcarsi le mani, anzi con quegli stipendi me le sporcherei volentieri anch'io! Credo sia meglio capire in che misura una forza che si dice di sinistra possa essere efficace per il raggiungimento dell'obiettivo di migliorare le condizioni delle fasce sociali più deboli. La riforma delle pensioni che non riusciva al centrodestra guarda caso è riuscita al centrosinistra. Questo purtroppo è accaduto e ne stiamo pagando tutti le conseguenze!!! L'opposizione ad ogni costo credo sia una cosa che neanche il più fervente rivoluzionario vorrebbe....anche perchè a nessuno piace masochisticamente ululare alla luna!!!! Però stranamente governare ad ogni costo è una cosa che spesso si presenta a sinistra. Pensate che le scisisione più corpose subite dal Prc sono state tutte da destra e da settori che in maniera ostinata perseguivano una linea ultra governista. Pensate ai Comunisti unitari, al Pdci, oggi a Vendola e co. come dire la storia si ripete. Scissioni da destra che però invocano fronti unitari per battere Berlusconi.....però attenzione una volta al governo niente legge sul conflitto di interessi.....perchè forse ci si sporca troppo le mani!!!

Il Blog | Attualità | Psicologia ha detto...

Ogni qualvolta ci sono elezioni si sprecano un sacco di soldi...

Il Blog | Attualità | Psicologia

il Russo ha detto...

Ero in stato catartico per il bel post e gli altrettanto bei commenti dei soliti noti con l'aggiunta di un Rouge in splendida forma, quando mi sono imbattutto nel commento sopra quello che sto scrivendo: temevo di essere il più pirla della compagnia, vedo che c'è sempre chi sta peggio...
Che dire, in mezzo ai tanti logorroici e spesso discutibili (non per il contenuto ma per le sfumature in sè, amo ammazzarmi con Gap su quelle) post, su questo non riesco sinceramente ad attaccarmi a nulla, chi mi conosce sa che sono per lo sporcarmi le mani e compromettermi (si chiamano compromessi d'altronde) pur di raddrizzare un pò una situazione generale che è per me oramai insopportabile da qualunque parte la si prenda.
Ma voglio nuovamente sottolineare la speranza sopra lanciata di una sinistra viva, forte e significativa: non mi interessa si chiami rifondazione, zionerifond, critica sinistra, libertà delle libertà di sinistra ecc., ma voglio un partito che rappresenti le mie istanze e faccia sentire il suo peso.
Sono ben conscio che non può esistere un partito a immagine e somiglianza dei valori del sottoscritto, però qualcosa che rappresenti più di un 1,5% degli elettori e che porti avanti valori come laicità, lavoro, equità sociale, difesa dei più deboli e "quisquilie" simili, è chiedere troppo?

Gap ha detto...

Non intervengo oltre sul tema elezioni, sinistra e partiti.
Mi rivolgo invece al commento di Il Blog | Attualità | Psicologia

Quando hai chiesto lo scambio di link hai affermato che questo blog era di tuo gusto. Dal commento che lasci ne deduco che non lo hai mai letto. O perlomeno non hai letto i miei ultimi 5 post (o almeno uno di essi) dedicati alle elezioni. E' proprio il caso di dire che le mie sono state parole alvento, un abbaiare alla luna in una notte buia e tempestosa. Una affermazione qualunquista come quella che hai lasciato mi spingerebbe a eliminare il tuo link, ma dato che, in fondo in fondo, sono un inguaribile ottimista, non lo faccio attendendo un tuo commento più in tema con gli argomenti trattati.

Gap ha detto...

Anzi no, intervengo ancora.

In tutti i post si sente "un afflato" (bello vero?) di unità. Questo afflato lo sentiamo solo noi della "base", evidentemente, altrimenti non saremmo al punto dove siamo. E' altrettanto evidente, secondo il mio banale pensiero, che ribadisco, chi ci ha diretto finora deve necessariamente fare un passo indietro e lasciare il posto a chi non ha nessuna posizione da difendere, nessuna poltrona o sgabello che sia. Forse con una generazione nuova (ripeto- non solo anagrafica) si può passare sopra alle, spesso ridicole, differenze che hanno frantumato il più forte movimento di sinistra dell'Europa. Mi sembra altrettanto chiaro che ognuno di noi deve andare nelle sedi che riterrà più opportune per portare avanti tali istanze. Limitarsi a sperare non costa nulla, impegnarsi si e ci si rimette spesso la faccia, accetteremo di prendere qualche ceffone per migliorare la situazione?

La Mente Persa ha detto...

Gap, in molti ti diranno che non riescono a sporcarsi le mani.
Il dottore, la lavatrice, il cane, il nonno, il lavoro, i figli, i tanti necessari appuntamenti quotidiani li spingeranno ad aspettare una soluzione dall'alto e a lagnarsi.
Impegnarsi per giunta richiede, non solo azione, ma anche tanta voglia di analisi e studio delle realtà sociali. Io, nel mio piccolo, con la mia immensa ignoranza fatico a seguire tanti discorsi economici o politici.

Ognuno può fare quello che vuole, ma siccome ho dormito poco e sono incavolata, lancio due richieste (non certo rivolte a chi manifesta tendenze contrarie a quelle che andrò a esporre):
basta con le lamentele, se non cercate nel vostro piccolo di essere onesti, di guardare oltre l'immediato profitto, se alimentate un sistema mafioso di amicizie anche solo per ottener prima una visita medica, perfavore o smettete di lamentarvi e vi prendete il paese con Silvio & Company, oppure iniziate almeno a reagire con piccoli passi all'indifferenza quotidiana, a volte, basta poco impegno per aiutare la costruzione di una società migliore.

L'altra richiesta è invece quella di metter in sale in zucca di fronte all'aggressione del Sultano alla sinistra! Si può fargli opposizione, eccome, nessuno è invincibile. Alla base di poteri così forti ci sono delle basi antidemocratiche, a volte basta toglierne una per iniziare a poter emergere.

ok. Ciao
gio

Gatta bastarda ha detto...

io andrò a votare come sempre per quel che credo nella speranza che il nano prima o poi venga sepolto in giardino!

upupa ha detto...

...il sultano come dice mente persa...ci sta asfissiando da ben 17 anni....sono tanti....e se qualcuno si ricorda di avere un cervello e decide di usarlo....capirà come mandare a casa questi cialtroni...se ci uniamo questa fanfara terminerà....