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venerdì 11 aprile 2008

Self made man

Trascrivo una cosa, con velleità satiriche, scritta nel lontano 1996.

Un self made man meneghino (milanese), quelli che cantano "O mia bela Madunina", che amano la Milano da bere (o da mangiare), il panetun e le michette (con la "e" larga, anzi spalancata), per intenderci quelli che si rotolano per terra per le barzellette di Gino Bramieri. da semplice figlio di muratore, con la sola fatica (in verità poca) delle sue braccia, strimpellava il pianoforte (sarebbe stato meglio se se lo fosse "incollato") sulle navi da crociera, si era fatto un nome ed una posizione. Sempre grazie al suo intelletto (sapeva chiedere bene aiuto ai potenti del momento) diventò quello che a Roma si dice Palazzinaro.
Senza una lira propria iniziò a costruire palazzi sui terreni di alcuni noti benestanti dell'ambiente milanese degli anni '70. Grazie a questi aiuti disinteressati (ovvero senza interessi) la iena ridens, scusate il miliardario ridens, espandeva la sua attività. grazie ai suoi (loro) potenti mezzi finanziari, ricevuti da benefattori incappucciati (erano timidi e riservati e non volevano che si sapesse in giro che facevano beneficienza a chi era incappucciato come loro) costruì tante Milano, 1,2,3 ... ma dopo un po' si rese conto che esse erano desolatamente vuote, come avrebbe fatto a venderle a privati ed enti pubblici a prezzi maggiorati se non si sapeva che c'erano?
E fu qui cha la sua intelligenza ebbe uno scatto, inventò la televisione. prese una scatola vuota, gli mise un vetro davanti e tanti servi di dietro. Era così orgoglioso della sua invenzione che volle fare di più, dalla televisione inventò la Fininvest. Non sapeva nemmeno lui che cosa fosse, cosa facesse e chi pagasse, ma gli piaceva tanto il nome (era diventato un tormentone -come "ho vinto quacche cosa?". dopo parecchi anni lo cambiò in Mediaset, detto a mo' di slogan rende di più.
Dopo un po' di tempo iniziò ad annoiarsi di quello che i suoi personaggi, nel frattempo era diventato anche autore, facevano e dicevano davanti il vetro ed anche di quello che facevano dietro. Bisognava cambiare, gli dissero che esistevano dei cosi che si chiamavano film. ne comprò tanti ed iniziò a trasmettere Giovannone, Ubalde, Pierini, coscelunghe delle dottoresse ed altre amenità del genere. Ma, essendo diventato anche critico cinematografico, si accorse che questi film erano troppo stupidi anche per i suoi amici. E siccome era diventato amico di altri amici, (ancora tutti sulla breccia o meglio brecciolino, o meglio amcora, sabbia tunisina) cambiò genere di film. Gli affari con le banche andavano a gonfi debiti. Sbarcò in America, comprò tanti film. Non li capiva, non gli avevano detto che in America parlano inglese, ma li fece trasmettere lo stesso. ma una mente fertile come la sua si annoiava facilmente, scoprì la pubblicità, e cosa ancora più interessante e attrente, quelli che la pagano. (Sapete, lui è un esteta, belle donne, belle ville, bei soldi, specialmente se sono degli altri).
E' talmente attento a ciò che è bello che a un certo punto scoprì i palazzi romani, Palazzo Chigi, Palazzo Madama, Palazzo Montecitorio, il Palazzaccio, il Palazzetto e il Palasport. (Lo gridava tutti i giorni: a Roma, a Roma). Anche perchè si sentiva ormai unto dal signore (minuscolo) e bisunto dai giudici (rossi come le fiamme dell'Inferno) e perseguitato dai comunisti cattivi. Questa specie in via di estinzione (alcuni avevano chiesto la protezione del WWF) aveva cambiato gusti nel corso degli anni, dopo i bambini erano passati a mangiare i mattoni e poi i film. Il volpone, grazie alle orecchie paraboliche, come le antenne, aveva captato i turpi progetti di quella masnada di rossi (anche Paolo, che nel frattempo si era Laureato, ma non aveva ottenuto il rinnovo della cattedra) ed era sceso in campo, (con le braghe di latta perchè è anche previdente) per impadronirsi del Governo, trasmettere spot pubblicitari tra una legge e l'altra, Giacchè c'era dette subito un saggio di quello che sapeva fare, cambiò tormentone, il nuovo era "un milione di posti di lavoro". trovò tanti che gli credettero, come circa 70 anni fa un tizio che prometteva un posto al sole, non al mare, ma sepolti nella sabbia del deserto.
Il popolo scoprì, grazie alle sua pacate dichiarazioni, che i comunisti erano tanti, più di prima, dopo la caduta del muro di Berlino si erano dati convegno tutti in Italia per contrastare la sua ascesa e l'opera di risanamento dell'Italia, dice lui, e dei suoi debiti, diciamo noi.
Ricordiamocelo, ricordatevelo il 21 aprile quendo andrete a votare.


E' chiaramente datato, ma la realtà ha superato l'immaginazione, facciamo in modo che l'incubo non si ripeta.

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