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lunedì 18 febbraio 2008

Vengo da lontano ma so dove andare

Per la prima volta nella mia vita, sono stato chiamato "moralizzatore di sinistra". Non so se indignarmi, ridere, o compiacermi. Il problema è sapere a chi mi hanno paragonato per dirmi ciò.
Porre la domanda se si accetta ancora il discrimine tra destra e sinistra evidentemente è passata di moda. Andiamo tutti verso una massificazione, verso un enorme blob di qualunquismo politico che lascia sconcertati.
Meglio avere un nemico chiaro e dichiarato, convinto delle sue idee che un qualcosa di ondivago, che gira come le banderuole dei comignoli.
Se per aver espresso questi concetti, direi banali, qualcuno pensa che io sia un moralizzatore, ebbene si lo sono e ne sono anche contento!!!
Capita spesso quando si cerca di allargare il discorso, parlando di qualsiasi cosa, dallo sport alle cose più impegnate, che qualcuno dica "non parliamo dei massimi sistemi". E' sconcertante e deprimente.
A parti inverse è il discorso dei cattolici, parlano del paradiso, dell'inferno, ma non si preoccupano della vita quotidiana, e quando lo fanno è per ostacolare le scelte democraticamente assunte.
Le cose non sono mai come i binari che corrono paralleli e non si intrecciano mai. Il nostro svolgerci quotidiano è tutto un incrociarsi, di idee, di emozioni, di pensieri, mai nulla nella nostra vita corre parallelamente. Se non ci fosse una visione sul futuro o una visione allargata non saremmo nemmeno in grado di mettere un piede dopo l'altro per camminare. E questo in politica è fondamentale.
E se porsi il problema di quale sarà il passo futuro, collaborare tutti insieme in una grande ammucchiata senza porsi il problema delle diversità ideologiche (si, ideologiche), vuol dire essere moralizzatore. lo sono e lo sarò ancora, spero, per molto tempo. Non ho sprecato la mia vita a credere in qualcosa di impalpabile.
Sono di sinistra, sono un comunista, ne sono contento e lo testimonio ogni giorno, ogni attimo della mia vita.

Vengo da lontano e so dove andare, forse altri non lo sanno, forse altri sono ancora alla ricerca.

Gap

1 commento:

Antonio ha detto...

Sono contento di aver conosciuto il tuo blog e contento di non aver perso la mia abitudine di andare a leggere i primi post, che sono la prima firma, quella più autentica.