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sabato 9 febbraio 2008

MORIRANNO DEMOCRISITANI

Post in evoluzione abortito.
Gap

Non mi avranno, non morirò democristiano come quasi tutti gli ex comunisti. Più ci penso e più mi convinco, e qui debbo dare ragione ad una persona che mi è vicina da tanto (toppo?) tempo.
Non sono stati mai comunisti. Hanno letto, forse, i testi sacri (a sentir loro) ma forse non hanno capito e fanno finta di non capire. Non ho letto Marx e company se non a stralci e i brani che mi interessavano, ma ho sperimentato giorno per giorno il mettere in pratica certi principi fondamentali che si ritrovano anche in altre filosofie. Per dirla alla francese, liberté, egalité e fraternité.

Mi fermo qui. Dopo aver riflettuto se impostare questo scritto sull'analisi politica o sull'istinto, ho deciso che non andrò avanti. In tutti e due i casi sarebbe una ripetizione. Non voglio correre il rischio di cadere nella banalità o di ammorbare quei pochi che mi leggono con cose che sanno anche loro.
Pausa di riflessione.

Gap

2 commenti:

helios ha detto...

Gap, riflettere fa sempre bene. Ma anche in questo caso è necessaria una buona dose di equilibrio. Quando si riflette troppo si rischia di perdere contatto con la realtà. Troppi specchi, più o meno mediatici, funestano già la nostra vita per poterci permettere "riflessioni" ad oltranza. E attento all'etimologia: ri-flettere. Non piegarti mai due volte. Potresti spezzarti.
A presto.

Anonimo ha detto...

Caro Helios,
sono come il giunco che si piega al volere del vento ma che immediatamente si rialza e svetta orgoglioso della sua altezza.

Na botta de superbia ogni tanto ce vo'.

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