Sono anni ormai che abbiamo abbandonato la Telecom per passare a
Tiscali, il cui padrone è diventato, incidentalmente e per pochi anni, anche il
mio datore di lavoro. Ma questa è e sarebbe un’altra storia. Il passaggio alla
compagnia sarda è stato indolore e soddisfacente fino al primo guasto. Per non
parlare dei successivi. Per risolverli non occorre mai meno di una settimana.
L’ultimo, quello di cui parlerò, è iniziato mercoledì 18 e ancora non è stato
riparato.
Finita una telefonata, verso le nove di mattina, la linea
telefonica diventa muta e scompare anche il collegamento internet. Tutto tace.
Faccio la procedura automatica con il cellulare e alle 9.40 mi arriva un messaggio
che mi comunica che il guasto è stato registrato. Riprovo per poter parlare con
un operatore ma non è possibile, il contatto con umani non è previsto. Volevo
semplicemente aggiungere alla segnalazione che già da diverso tempo le nostre
telefonate sono a tempo, non stabilito da noi, ovvero dopo circa quindici
minuti, qualche volta ci concede anche un po’ di più, la comunicazione cade,
inesorabilmente. Abbiamo parlato con diversi operatori Tiscali, sempre
gentilissimi questo va detto, che rassicurano su un loro pronto intervento. E
lo fanno, è certo, perché per una settimana tutto va bene ma poi si ricomincia
da capo con le telefonate a tempo. Parlare con un operatore è vietato e
l’aggiunta alla segnalazione resta solo una magnifica idea.
Il giorno dopo, giovedì, reitero la segnalazione e una voce meccanica
mi dice che il guasto è stato preso in carico, sembra di sentire una nota di
scocciatura pure nella risposta automatica. Fortunatamente mia moglie è un
picchio e, non essendo contenta della risposta automatica, trova il numero a
pagamento con cui contattare Tiscali, siamo ormai a venerdì. Solita
gentilissima operatrice che le comunica che metterà la nostra richiesta di
intervento come prioritaria.Sabato altra telefonata, sempre a pagamento, altro
operatore che ci dice che la segnalazione fatta con il cellulare è praticamente
inutile, sta lì in attesa che qualcuno la prenda in carico, non risulta nemmeno
che il guasto sia stato aperto. Insomma, il guasto è come se lo avessimo
segnalato venerdì e prima di lunedì non se ne fa nulla Ora sono quasi le dodici e ancora tutto tace. Chi
scrive si sta arrangiando con il wifi della Provincia di Roma (benedetto
Zingaretti). Per soprammercato occorre aggiungere che nel paese dove abito i
cellulari prendono solo in determinate zone, per esempio in casa non
funzionano, occorre andare sul balcone a morire di freddo in inverno o di caldo
in estate contravvenendo a tutte le pretese di comodità che le nuove tecnologie
ci dovrebbero dare.
Il telefono, e Tiscali dovrebbe saperlo, non serve solo per
lavoro o per diletto, per mantenere relazioni sociali o organizzare vacanze, in
diversi casi è anche una forma di assicurazione sulla vita. E non parlo di
rapine o altro, parlo anche di anziani, di malati che non possono andare sul
balcone per chiamare aiuto. E a parte le necessità vitali, nel vero senso della
parola, dare un servizio che funziona è un dovere visto che per fornire questo
servizio ci si fa pagare lautamente. Farsi riparare la linea telefonica è un
diritto, qualunque sia l’uso che se ne fa, ma pensare che per molti è un “bene”
necessario non sarebbe male.
6 commenti:
Io però con Telecom mi trovo bene. Non vi conviene tornare con loro, dopo quest'esperienza kafkiana?
Con Tiscali per anni...poi sono ritornato a Telecom. Un guasto, una telefonata, ed il giorno dopo era tutto a posto. Si paga di più ma Tiscali era disperante.
Anch'io, per quanto la connessione ADSL di Alice sia disperante, non abbandonerei Telecom, anche in ossequio al proverbio della strada vecchia e nuova. E così siamo in tre...
La mia connessione ADSL invece funziona benissimo... oddio, che sia fortunata? ;)
Alle 16.30, dopo telefonata incazzosa di Luz, è tornata la linea. Alle 20.30 telefonata di Tiscali per chiedere del problema delle telefonate a tempo. Potenza di Luz e della rete.
Videochiamami...
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