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martedì 24 aprile 2012

La bandiera della Resistenza

Queste nostre manifestazioni non hanno soltanto lo scopo di farci ritrovare attorno alle gloriose bandiere delle nostre brigate, per ricordare i sacrifici del popolo, per ricordare i nostri caduti e i nostri martiri, il cui nome resterà indimenticabilmente scolpito nel cuore e nel pensiero di tutti gli italiani. Noi ci ritroviamo soprattutto per rinnovare un giuramento, un impegno, per assicurare coloro che caddero e tutti quelli che audacemente diedero l'esempio, che noi comunisti, noi garibaldini, uniti nella lotta e nel combattimento a uomini di fede diverse, ma amanti delle libertà, siamo rimasti fedeli agli ideali dei nostri martiri, vogliamo essere uniti anche oggi per portare avanti sino alla vittoria completa la lotta per la pace, per la libertà ed il progresso del nostro paese.
Quei nostri morti indimenticabili non hanno considerato la loro fine come una conclusione, ma piuttosto come un punto di partenza che doveva indicare ai loro compagni ed a tutti i patrioti il cammino verso l'avvenire.
Noi stiamo ancora percorrendo questo cammino perché la Resistenza non è finita con la vittoria dell'insurrezione dell'aprile 1945. La Resistenza non appartiene al passato della nazione, ma è una forza vivente del suo presente e del suo avvenire, essa deve continuare e continuerà sino a quando la Costituzione repubblicana, che esprime il programma e gli ideali della Resistenza, sia completamente realizzata nel suo spirito e nel suo contenuto.
Vi è qualcuno cui danno fastidio queste nostre manifestazioni, vi è chi cerca di ridurre le celebrazioni del 25 aprile a delle parate di veterani, a delle riviste di militari in congedo. Ma noi non viviamo ancora di ricordi per essere dei veterani e neppure siamo abbastanza vecchi per andare in congedo. Noi intendiamo lottare , operare sempre, perché la vita è opera, è lotta, è combattimento; noi intendiamo operare sin che in noi ci sarà vita; e, dopo di noi, altri porteranno avanti le nostre bandiere, sino a quando gli ideali della Resistenza saranno diventati una realtà non soltanto nella carta costituzionale, ma una realtà in un'Italia rinnovata nei suoi ordinamenti sociali.
Vi sono alcuni a cui danno fastidio queste nostre celebrazioni perché vorrebbero che i tempi della gloria e dell'audacia fossero dimenticati, perché sono imbarazzati a dover spiegare e giustificare perché allora lottarono fianco a fianco con i comunisti e i lavoratori d'avanguardia, che furono allora la forza decisiva della Resistenza.
La Resistenza è stata lotta contro il fascismo, contro i gruppi del capitale monopolistico, contro le forze oscurantistiche che oggi hanno preso il nome di "triplice alleanza", la Resistenza è stata lotta per il rinnovamento del nostro paese. 
...

Pietro Secchia
La bandiera della Resistenza
Estratto del discorso tenuto a Genova il 26 aprile 1956. Il 25 aprile il compagno Secchia aveva scritto il fondo de l'Unità con lo stesso titolo, nel quale erano contenuti concetti qui sviluppati.

Il tutto tratto da
La Resistenza accusa 1945-1973
Mazzotta editore

Non penso ci sia nulla da aggiungere se non che a distanza di 56 anni le parole mantengo quasi intatte la loro attualità.

10 commenti:

il Russo ha detto...

Buon 25 aprile Gap, di tutto cuore.

Punzy ha detto...

Buona liberazione amico, speriamo di beccarci

Cri ha detto...

Grazie, Gap! Lo faccio leggere a tutti i miei amici. Buona resistenza.

Ernest ha detto...

Buona liberazione Gap!!!

il monticiano ha detto...

BELLA CIAO questo è l'inno da cantare a squarciagola in questo e in tutti i 25 aprile che verranno.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

BUON 25 APRILE, CARO GAP.

Marte ha detto...

E' festa d'aprile! I partigiani son sempre risorti. Uno sta proprio in questo blog.

Harmonica ha detto...

Buon 25 Aprile Gap!
P.s. di a luis enrique di non fare scherzi stasera....

listener-mgneros ha detto...

buon 25 Aprile Gap e Luz!!

Harmonica ha detto...

grazie luis enrique!