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venerdì 27 aprile 2012

Al di là del vetro

Il bambino è con i palmi appoggiati al vetro della finestra e guarda fuori. Il vetro è sottile, una leggera pressione e si potrebbe rompere. A malapena con gli occhi arriva al di là  della base di legno, le tendine gli coprono la schiena. I suoi occhi sono rapiti da ciò che accade in strada, sembra tanto lontana anche se sono poche decine di metri. Guarda fuori ma non vede le tre piante di fico che iniziano a colorirsi di frutti, ancora acerbi ma che presto diventeranno dolcissimi, non vede il cane alla catena. Grosso, nero con una stella bianca sul petto. Non vede che è addormentato al sole mitigato dalle foglie dell'albero. E nemmeno presta attenzione ai gatti che scorrazzano liberi nell'orto, tra fagioli legati alla canna e pomodori che al sole sprigionano il loro forte e buon odore. Non vede nemmeno le galline che sono uscite dal pollaio e razzolano, stupide e beate, a caccia di formiche, insetti e ragni. Il suo sguardo è preso dal quel muoversi di gente, tanta e dalle macchine che passano sulla provinciale e da quelle che stazionano ai lati della strada.
E' piccolo e per vedere si è alzato sulle punte e si stanca. Ogni tanto poggia la pianta dei piedi a terra per riposarsi ma subito riprende la posizione per paura che succeda qualcosa. Non si accorge che il grosso cane si è svegliato, i pulcini gli sono andati vicino e lui si è ritratto sotto il muro. Sembra spaventato da quegli esserini buffi e gialli che gli danzano intorno. Si accuccia, poggia il suo muso per terra e un impertinente pennuto gli sale sul naso fino ad arrivare sulla testa. E lì si ferma, come uno scalatore, a guardare i suoi simili. Sembra dire: "Guardate dove sono, fifoni". Un gatto ha preso una lucertola, la bestiola farà una brutta fine ma è il corso della natura.  Mors tua vita mea, il gatto non conosce il latino, e nemmeno il bambino che tanto non si è accorto di nulla. Tutto gli scorre davanti senza che possa scalfire la sua attenzione verso gli umani. Essi stanno facendo qualcosa che nei suoi pochi anni non ha mai visto. Sono lì, fermi sotto il sole e in mezzo alla strada, sembra che parlino e si abbraccino, si baciano come fanno con lui i genitori. Fa caldo e lui è in mutandine e canottiera, fuori sono tutti vestiti.
Non lo distrae nemmeno il richiamo della chioccia ai suoi pulcini e non li vede zampettare per l'orto per raggiungere la madre, non si accorge nemmeno della lucertola con la pancia squarciata dal gatto. Sul fico svolazzano piccoli uccelli, nel cielo garriscono le rondini, ma forse il bimbo nemmeno le conosce, per lui tutto ciò che vola sono solo uccelli. Il cane, senza quegli esserini gialli che lo minacciano, si è rispostato all'ombra del fico, dorme, ma con un occhio aperto. E' un cane da guardia. I gatti si sono mossi, due si rincorrono tra le piante e l'erba alta, si rincorrono intorno al bidone che servirà per cuocere la passata di pomodori. La gente si muove, come l'erba alta mossa dal vento.
Da un punto che non vede arrivano delle persone, degli uomini grandi e grossi portano sulle spalle una cassa, grande. E' qualcosa che non conosce. Dietro di loro ci sono persone abbracciate, strette. Non vede che qualcuna di loro piange. Gli uomini grandi e grossi fanno scendere la grossa cassa nella macchina. La macchina parte, piano, e tutta la gente si muove per seguirla. Non sa, non capisce.
Si volta e dice: "Mamma", indicando con il dito al di là del vetro. 

4 commenti:

il monticiano ha detto...

Un racconto molto tenero e commovente
sembra di stare con il bambino dietro quel vetro della finestra.

il monticiano ha detto...

...e poi una sorpresa.
Poco fa rientro a casa e incrocio una bella ragazza con indosso blue-jeans e un maglietta mezze maniche nera con sopra la scritta a caratteri cubitali e di colore bianco
G A P
Evidentemente una tua fan.

Cri ha detto...

Torno adesso dall'esser protagonista della scena che ha visto il bambino. Una cosa lunghissima cominciata in una camera ardente a mezzogiorno e non ancora finita. Grazie, Gap. Ti voglio bene. Oggi voglio bene a tutti, ne ho bisogno.

listener-mgneros ha detto...

grazie