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domenica 8 gennaio 2012

A volte i giornali sono divertenti

Qualche volta è giusto fare ammenda e contraddire il proprio pensiero. Qualche post fa avevo detto che i giornali mi annoiano, ora devo dire che qualche volta i giornali divertono. Oggi su l'Unità c'è questo articolo di Michele Prospero sotto la testatina "La polemica". Confesso di averlo letto nel luogo dove la maggioranza degli italiani legge il giornale, quindi non ero distratto da radio, televisioni o moglie chiacchierante. L'ho trovato divertente e convinto che l'autore avesse esagerato mi sono andato a leggere l'originale. Dopo il primo pensiero, "Nemmeno Beppe Grillo è arrivato a tanto", mi sono venuti in mente due esempi da bambini/adolescenti.
Prima possibilità. Campetto, meglio, prato di periferia, una decina di bambinetti e un pallone. Due capi squadra, di norma i più bravi che fanno la conta e si scelgono i compagni di squadra in base al loro insindacabile giudizio. E tu rimanevi sempre per ultimo perché per tutti eri una solenne pippa.
Seconda possibilità. Stesso campetto/prato di periferia, stessi bambinetti e stesso pallone. Niente capi squadra e una democratica estrazione a sorte della composizione delle squadre. Il risultato non cambiava. Tu rimanevi una solenne pippa. Il problema non è solo il metodo della scelta/nomina dei rappresentanti del popolo, ma, principalmente, la loro qualità e preparazione.
Una volta quando leggevi Tizio Caio è un costituzionalista ti dicevi "Cazzo, questo me lo leggo". Dopo questo articolo potremo dire "Cazzo, ora mi diverto".

3 commenti:

Zio Scriba ha detto...

Io i giornali continuo a leggiucchiarli più che altro per abitudine, ma il 99% degli articoli mi spinge a pensare che se non ci fosse l'inconveniente dell'inchiostro che macchia le chiappe se ne potrebbe fare un ben più utile uso...

Ernest ha detto...

eh già la qualità è quella che conta ma negli ultimi tempi pare che non si trovi nemmeno più la gente per fare miiiisceeelaaa!
si salvi chi può!

listener-mgneros ha detto...

se il problema è la qualità e la preparazione sappiamo che la soluzione non è.