Prima possibilità. Campetto, meglio, prato di periferia, una decina di bambinetti e un pallone. Due capi squadra, di norma i più bravi che fanno la conta e si scelgono i compagni di squadra in base al loro insindacabile giudizio. E tu rimanevi sempre per ultimo perché per tutti eri una solenne pippa.Seconda possibilità. Stesso campetto/prato di periferia, stessi bambinetti e stesso pallone. Niente capi squadra e una democratica estrazione a sorte della composizione delle squadre. Il risultato non cambiava. Tu rimanevi una solenne pippa. Il problema non è solo il metodo della scelta/nomina dei rappresentanti del popolo, ma, principalmente, la loro qualità e preparazione.
Una volta quando leggevi Tizio Caio è un costituzionalista ti dicevi "Cazzo, questo me lo leggo". Dopo questo articolo potremo dire "Cazzo, ora mi diverto".
3 commenti:
Io i giornali continuo a leggiucchiarli più che altro per abitudine, ma il 99% degli articoli mi spinge a pensare che se non ci fosse l'inconveniente dell'inchiostro che macchia le chiappe se ne potrebbe fare un ben più utile uso...
eh già la qualità è quella che conta ma negli ultimi tempi pare che non si trovi nemmeno più la gente per fare miiiisceeelaaa!
si salvi chi può!
se il problema è la qualità e la preparazione sappiamo che la soluzione non è.
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