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giovedì 5 gennaio 2012

Le mie automobili

La prima fu una indimenticabile Fiat 500 grigio topo datami da mio padre, benché i nostri rapporti non fossero molto buoni, forse mosso a pietà dal fatto che tornavo di notte dal lavoro con i mezzi. Ci ha accompagnato per diversi anni causandoci anche diverse avventure al limite del ridicolo. Coloro che abitano a Roma conoscono la Panoramica, una strada che da Piazzale Clodio, sede del tribunale della capitale, sale fino a Monte Mario. Si attorciglia su se stessa in una pallida versione di tornanti di montagna. La facevo almeno due volte al giorno per andare al giornale. E la facevamo spesso per "scendere", come dicevano gli autoctoni di Monte Mario, a Roma. Non esistevano allora gli obbligatori ed omologati seggiolini per i bambini, si mettevano con le carrozzine o i passeggini sul sedile posteriore. Quando Figlia numero1 fu un po' più grandicella le comprammo un seggiolone che si montava sul girello così ci si portava dietro solo uno strumento smontabile e si riduceva il danno da trasporto di bimba. Insomma una cosa avveniristica. Accadde un giorno che mentre la bambina era seduta sul seggiolone abbia dato una curva della Panoramica un pochino allegra, non avevo il piede leggero allora, e praticamente si ribaltò all'interno della 500, fortunatamente non riportò conseguenze, ancora ne ridiamo.
La poverina, la 500, non godeva della massima fiducia e una domenica che dovevamo andare a trovare i miei nel profondo Lazio mi feci prestare l'Innocenti mini 90 da mio fratello. Per farla breve bucammo due volte, dovemmo chiamare mio padre che ci venne incontro per ovviare al problema, trovare un gommista aperto di domenica, e tenere a bada una pattuglia della Polizia Stradale che voleva collaborare a tutti i costi, Luz non poteva nascondere il pancione, perché avevamo scoperto che mio fratello non aveva pagato né il bollo né l'assicurazione. La mini 90 ci arrivò qualche anno dopo in via definitiva, per fortuna per poco tempo perché aveva un difetto all'origine sull'impianto di raffreddamento.
E passammo a una Fiat 127 color aragosta super accessoriata, sempre usata e passatami dal primo fratello. Bella macchina, o così mi piace ricordarla. Potrei dire solo bene di lei salvo l'ultimo periodo che si spegneva senza un perché e bisognava farla ripartire a spinta. Fu venduta dopo che Luz cadde mentre la spingeva sbucciandosi le ginocchiette sante. Dalla 127 Fiat passammo alla prima macchina nuova comperata a mio nome. Una Seat Fura, ovvero, la 127 spagnola. Era il periodo che Luz aveva deciso di prendere la patente. E la prese anche bene, nel suo corso ci furono diversi bocciati. Allora non rimaneva altro da fare che comperare una seconda macchina tornando all'usato. Sì, c'è stato un periodo in cui sono stato ricco, per chi sa accontentarsi. Grazie ad un collega mi rivolgo ad una grande concessionaria della Renault per acquistare una R11, super garantita, con una garanzia Oro. Che botta di culo, ma ci arriviamo poi.
Luz decide che guidare non fa per lei e quindi bisogna vendere una delle due automobili, si sceglie la Fura in quanto più piccola. La vendemmo ad una collega di Luz che riusci a farla marcire  e rottamare in meno che non si dica.
Intanto la R11 inizia a dare problemi e nonostante la garanzia Oro non si riesce a farla camminare. Abbandono la Renault e la sua garanzia del ciufolo e porto la macchina dal mio meccanico. Verdetto apocalittico. "Alla Renault non hanno capito un cavolo. Ti hanno rifatto il motore ma non durerà a lungo". "Allora?", "Il motore te lo rifaccio io". E io pagoooo! Stavamo decidendo di lasciare Roma per venire a seppellirci in questo buco di culo di paese che non ha mantenuto le promesse e che non ha mai avuto le doti che molti ci avevano decantato. Insomma non avevamo scampo, rifacemmo il motore. Ma durò poco lo stesso, morì, è il caso di dirlo, un sabato mattina mentre stavo recandomi a Roma non per lavorare ma per giocare una partita di calcio del torneo aziendale. Morì davanti il cancello del cimitero del paese.
Rottamiamo la R11 e ci comperiamo, seconda auto nuova, una Fiat Tipo 1900 diesel. Bella, comoda, funzionante alla perfezione. Andava così bene che dopo otto mesi ce l'hanno rubata dal parcheggio della metro Arco di Travertino. Il poliziotto del commissariato Tuscolano, non quello della tv, quello vero, ci disse di abbandonare le speranze di ritrovarla, probabilmente la sera stessa del furto la macchina era già in Albania o in Africa del Nord. Lui propendeva per l'Albania. Il fatto è che il furto lo fecero il giorno prima del funerale di mia suocera. Spero solo che qualcuno dei miei accidenti li abbia raggiunti. E per sovrammercato, l'assicurazione, con la clausola della franchigia, ci rubò un bel po' di soldi. Ma in maniera legale. Torniamo all'autosalone, di cui conoscevamo il padrone, per trovare una macchina usata. Detto fatto. Una Fiat Regata 1900 diesel con l'aria condizionata. Ci siamo arrivati fino a Praga. E nonostante fosse vecchia e malridotta qualche disgraziato tento di rubarla, almeno un paio di volte.
Rottamiamo anche la Regata e, grazie agli incentivi, ci facciamo una bella Punto 5 porte. Nulla da dire. Ma proprio nulla. E dopo una Punto cosa viene? Una Grande Punto. Va ancora talmente bene che non sembra una Fiat. Intanto la Punto semplice ha continuato la sua vita con prestiti ad amici fino a che è stata rottamata con 120.000km sul motore da Figlia numero 2 per acquistare la sua macchinetta dei Puffi. Mai sono riuscito a farmi una macchina che mi piacesse realmente, sono sempre andato sul bisogno guidato dall'economia familiare.
Se siete arrivati fino qui vi starete chiedendo a che pro questo post. Dovete sapere che sono anni che martirizzo le orecchie di Luz, quando siamo in macchina, perché mi chiedo come facciano certi figuri ad avere certe macchine. Sono anni che mi chiedo perché non vengano fatti i controlli sui possessori di di automobili di una certa cilindrata e stazza. Proprio ieri, incontrata anche oggi, avevo davanti una macchina tedesca che, la versione base, costa 58.500€. La Guardia di Finanza o l'Agenzia delle Entrate fa questi controlli? Sarà anche demagogia, smoke on the eyes, ma sono contento che li facciano e spero che siano sempre di più.

11 commenti:

RaffRag ha detto...

E la mia skoda roomster, a 14000 euro, la controlleranno? Domanda retorica

Cri ha detto...

Uuuuuh, io ho avuto ben DUE cinquecento usate ad inizio carriera! E una Fura rossa che mi ha accompagnata per lunghi anni di onorato servizio (l'ho portata allo sfasciacarrozze per rottamarla con la morte nel cuore). Ora ho una pandina di seconda mano che ha resistito ad un urto con un'autogru, due tamponamenti con auto di grossa cilindrata e un incendio della bobina. E chi sa cosa penseresti nel vedermi per strada: non sono un'evasora fiscale, ma una piratessa sì!

il monticiano ha detto...

Non ho da rottamare automobili da oltre vent'anni.
Qui da rottamare ci sono rimasto io.

Punzy ha detto...

che bella, la storia di una vita attraverso le macchine :)

... cosa penso dei SUV e dei loro proprietari ben lo sai, i controlli di questi giorni li considero karma che finalmente si muove...

Ernest ha detto...

Magnifica la autostory!!! Per i controlli della finanza la speranza rimane.

Marte ha detto...

Io la macchina manco l'ho mai avuta. Approvo e condivido.

listener-mgneros ha detto...

volevo andare a Cortina con il mio scooter, unico mezzo che possiedo, ma ho paura che mi controllino la targa ogni tanto casca e la devo riattaccare con il fil di ferro...

Anonimo ha detto...

Non le ho vissute tutte ma la gran parte sì, con tutti i ricordi che si portano dietro!
...e la mia macchina dei puffi è bellissima!!
Figlia n°2

Anonimo ha detto...

Mi fa piacere sapere di essermi ribaltata mentre tu imboccavi la panoramica!!!! E non c'è niente da ridere...mi avete detto che sono pure caduta dal seggiolone...mi sembra un po' troppo! Anche se comincio a capire molte cose...

Figlia numero 1

Riccioli Neri ha detto...

Bellissima questa biografia attraverso le macchine!Io aspetto ancora di avere la mia prima macchina, per ora Atac for ever!

Anonimo ha detto...

Ma insomma 500 grigia, 127 color aragosta? quelle sì che erano macchine, ti ci vedo a guidarle, sfrecciando ai semafori e tagliando le curve!!!
La mia prima delle tre è stata una fiat ritmo color carta da zucchero, mitica!!!

Io a Cortina gli avrei aperto anche le gomme chissà che non nascondevano più di mille euro contanti!!!

Un abbraccio a te e alle figlie stuntwoman e puffa pilotina!!!!
Melo