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mercoledì 27 luglio 2011

Un lungo inseguimento

E' stato un lungo, un lunghissimo, inseguimento. E' durato trentacinque anni e forse ancor di più. Non so dove l'ho incontrato per la prima volta. I luoghi potrebbero essere diversi. L'università, la sezione, un altro libro. Propenderei per l'università. Dopo averlo incontrato e conosciuto, ho iniziato la ricerca senza mai arrivare ad una conclusione. Arrivavo sempre tardi, di poco, ma tardi. Una ricerca continuata in ogni città che visitavo, chiedevo come quei detective privati talmente sfigati che se la fortuna non corre loro incontro non saprebbero giustificare l'esistenza in vita. L'ho cercato anche a Pavia e Torino pochi giorni or sono, senza risultato. Non mi sono mai rassegnato a percorrere la via più breve che si era aperta negli ultimi anni. Avrei potuto trovare ciò che cercavo tranquillamente, forse era quel tranquillamente che non si addiceva alla mia ricerca.
Alla fine, un po' per fortuna e un po' per testardaggine, dopo trentacinque anni, la mia ricerca si è conclusa. Alla festa del Pd di Roma, a Caracalla, rovistando nello stand di un libraio, non molto simpatico ma ben fornito di libri vecchi quasi antichi, l'ho trovato. E l'ho anche pagato 18€. Con un leggero senso di colpa per la spesa non indispensabile che soddisfaceva solo un mio capriccio da pseudointelletuale. Andando a controllare l'ho comunque pagato di meno delle edizioni in commercio ora.
Si, va bene, ma di che libro stiamo parlando? Eccolo, Frantz Fanon, I dannati della terra, con prefazione di Jean-Paul Sartre. Nell'edizione Einaudi del 1971, costo lire 1.800.
Ora parlare del libro sarebbe superfluo. Forse perché la decolonizzazione "dovrebbe essere" un capitolo chiuso da tempo. Ma non è inutile perché molte delle teorie di Fanon sono applicabili ad altre situazioni politico-economiche dei nostri giorni. Rileggendo ciò che tanti anni or sono avevo letto a pezzi, ho provato a sostituire alcune parole in interi capitoli o parti molto lunghe di essi senza che la forza politica di parole che si vorrebbero datate venisse meno.
E' interessante ri-leggerlo dopo i fatti di quest'anno nel Nord Africa. Ma non voglio fare la recensione del libro, non ne sarei all'altezza, volevo solo comunicare una mia soddisfazione.
Chi ne volesse sapere di più, oltre alla sua biografia, clicchi per conoscere il lavoro di chi si ispira alle sue idee.

Poiché se gli ultimi devono essere i primi, ciò non può essere che in seguito a uno scontro decisivo e micidiale dei due protagonisti. Tale volontà affermata di far risalire gli ultimi in testa alla fila, di fargli scalare i famosi gradini che definiscono una società organizzata, non può trionfare se non gettando nella bilancia tutti i mezzi, compresa, si capisce, la violenza.
Frantz Fanon

1 commenti:

listener-mgneros ha detto...

inseguirò anch'io grazie per il suggerimento