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mercoledì 11 maggio 2011

Ragazzate

Ragazzata s. f. [der. di ragazzo]. – Azione da ragazzo, compiuta cioè senza riflessione, senza vera consapevolezza, con leggerezza: è stata una r.; da giovani abbiamo fatto tante r.; alla sua età, non credevo che facesse una tale r.; non è stato un amore serio, ma solo una r., un innamoramento di breve durata, un flirt. In forma esclamativa, ragazzate!, sciocchezze, a proposito di azioni, comportamenti, discorsi ai quali non si dà peso. (Vocabolario on line Treccani).


Quante volte abbiamo sentito questa giustificazione per azioni anche rilevanti civilmente e penalmente? Oramai tutto si risolve qualificando come "ragazzata" comportamenti impropri dei politici, anche quando l'età delle ragazzate l'hanno superata abbondantemente e forse riguarda addirittura l'età dei nipoti. Il coro dei tifosi del Milan, a cui ha partecipato anche Gattuso, è stato liquidato da Galliani come una "ragazzata". E' una ragazzata anche il coro cantato a Motta Livenza in una partita contro il Garlasco dove si faceva riferimento a Stasi e all'omicidio di Chiara Poggi. Alcune uscite leghiste anche, ricordate i cori a cui partecipò il leghista Salvini? Giovani che violentano una quattordicenne giustificati dai genitori con "non sapevano quello che facevano, per loro era una ragazzata". Ormai tutto si può fare, tanto sono tutte ragazzate. Con questa parola si sdoganano tutti i comportamenti e siamo tutti tornati ad essere giovani che si possono comportare con la leggerezza dell'età che non abbiamo più. Chissà perché mio padre a certe ragazzate non rideva, ma mi rifilava anche qualche solenne ceffone. Ricordo, ero piccolo, non so dire l'età, che "rubai" una macchinina ad un amichetto. Tornato a casa mi fece pelo e contropelo, fortunatamente a parole perché aveva le mani pesanti, e mi obbligò a restituire il maltolto e a chiedere scusa per quella che poteva essere una vera ragazzata.
Vittorio Barbaliscia
Chissà se anche le dichiarazioni di Berlusconi, e dei suoi cloni sparsi sul territorio nazionale, contro tutto e tutti possono essere intese e giustificate come ragazzate. Ed è tale anche il comportamento di una presidente della regione, Renata Polverini,  e lo sono anche le parole del primario chirurgo degli ospedali di Genzano di Roma e di Albano Laziale, Vittorio Barbaliscia candidato alla carica di sindaco della cittadina laziale, come riportato nel post precedente?

Ragazzata è una di quelle parole che secondo il Dizionario dei Sinonimi e Contrari di Giuseppe Pittàno (Ed. Zanichelli) non prevede il contrario. Ci sarà pure un motivo?



Non facciamo ragazzate e andiamo a votare. Poi non sarà possibile recriminare ma solo subire come stiamo facendo da troppi anni.

6 commenti:

Punzy ha detto...

certo che sono ragazzate: loro sono inconsapevoli, proprio come i ragazzi.
Non sanno che qualcuno gli ha pagato una casa, non sanno di aver corrotto qualcun altro, non sanno di dover presentare le liste elettorali entro certi termini, non sanno di abitare in una casa popolare, non sanno nulla, sono gli inconsapevoli.
Noi, invece, dobbiamo essere consapevoli e mandarli politicamente a cagare

il Russo ha detto...

Ra....Cazzate!

Ernest ha detto...

quoto il Russo e dico basta con questa gente!

Bastian Cuntrari ha detto...

Mi ruga proprio non votare a queste elezioni amministrative! E dire che ho la scheda elettorale fresca fresca...
Lo farò ai referendum: tu intanto, non fare ragazzate (bella la storia della mancanza del "contrario"... non ci avevo pensato...) e va' a votare. Anche se "ragazzata", riferito a te e alla tua veneranda età, non sia proprio il sostantivo che sceglierei...

Gap ha detto...

Finalmente!! Erano mesi che ti aspettavo.
Anzianata, vogliamo inventare un nuovo termine?

Gap ha detto...

Mi dispiace per quelli che avevano commentato e non hanno lasciato traccia per colpa di blogger.