No, ho deciso, al ballottaggio non andrò a deporre l'urna nella scheda e sarà la prima volta che accade. Non ho mai saltato una consultazione di nessun tipo, da quelle sindacali aziendali, ai referendum, alle amministrative, alle politiche e nemmeno quelle di sezione quando sono stato iscritto. E, pensandoci, nemmeno quelle delle associazioni dove c'era bisogno e possibilità di votare. E' proprio vero, c'è sempre una prima volta. Non andrò a votare per il ballottaggio tra due candidati sindaco espressione dello stesso partito, che non è il mio non essendo iscritto a nessun partito, e della stessa "cultura politica". Già adempiere al mio diritto-dovere al primo turno mi è costata fatica, non vedo perché ripetere l'esperienza al secondo turno. Qualcuno ricorderà il post dove parlavo dei candidati sindaco di Genzano di Roma, alla fine non sono stati otto ma cinque, e mi chiedevo se sarei andato a votare. Non si può non votare, a maggior ragione quando in un paese che fino a circa un decennio fa veniva chiamato "La piccola Mosca", si verificano fatti come quelli esposti negli altri due post, qui e qui. Passo quindi ad una breve analisi dei cinque candidati partendo dal basso.Daniele Viti, ex Pd, lista civica Progetto Genzano, 325 voti, 2,35%.
Daniele Menicocci, Mov. 5 Stelle (Grillo), 532 voti, 3,85%. A Grillo e i sui adepti abbiamo dedicato fin troppo spazio e parole per sprecarne altre.
Vittorio Barbaliscia, PdL più lista civica a suo nome e l.c. Forza del Sud con richiamo al candidato, 4098 voti, 29,68%. Si narra, è uscito anche su un giornale locale, che il Dott. Barbaliscia sia uscito dalla sezione del PdL in lacrime. E' il minimo che potesse fare dopo aver portato in paese la Meloni e la Polverini. Nei post richiamati c'è ampia descrizione del comportamento della presidente della regione Lazio e dello stesso candidato. Da tener presente che alle elezioni per la Camera dei Deputati del 2008 il centro-destra, a Genzano, aveva avuto il 34,34%. Sul ruolo dell'opposizione in consiglio comunale ci sarebbe da scrivere diversi tomi, ma la cosa non mi appassiona più di "un'unghia incarnita".
Flavio Gabbarini, Api, Fed. Sin., più tre liste civiche, 4194 voti, 30,38%. Ex Dc transitato fino al Pd da cui sembra sia uscito, ma della notizia non ho certezza non fregandomene tanto. Candidatura appoggiata anche da quelli che nel Pd vengono definiti dalemiani e che, anche per loro, non si sa se sono dentro o fuori il partito e, a quanto mi dicono, della cosa se ne dovrebbero occupare gli organismi statutari di quel partito. Non mi sembra che nel suo programma ci sia qualcosa di particolare che mi possa spingere a votarlo. Se poi guardo a chi lo sostiene, fisiognomicamente e intellettualmente, anche quello 0,00000000000001 di dubbio mi passa velocemente e mi spinge a pensare ad altro.Enzo Ercolani, Pd, SeL, IdV, più due liste civiche, 4656 voti, 33,73%. Sindaco uscente eletto nel 2006 con il 73,6%, praticamente un dittatore, magari lo avesse fatto. Si è lasciato logorare dai giochi di partito senza riuscire ad imporre la propria personalità. Molte le colpe e le indecisioni, gli riconosco, salvo smentite, un'onestà di fondo e un rapporto di "amicizia" dimostratomi nel corso degli anni. Quando l'Unità chiuse per la prima volta fu l'unico della sezione dell'allora Ds a esprimere sincero rammarico a differenza di altri che si dichiararono contenti della chiusura. La corrente del Pd che lo appoggia sarebbe quella veltroniana. Se poi guardo a chi lo sostiene, fisiognomicamente e intellettualmente, anche quello 0,00000000000001 di dubbio mi passa velocemente e mi spinge a pensare ad altro.
Già il solo pensare che ci sia una corrente dalemiana e una veltroniana a Genzano mi pare un incubo della peggior specie, non avendo capito a livello nazionale cosa vogliono, figuriamoci a livello locale. Se poi ci mettiamo che sono due cariatidi della politica, stanno su piazza da almeno 20 anni, che hanno candidato giovani che in pochissimi siederanno sugli scranni del consiglio comunale, che i programmi non mi entusiasmano, continuo a pensare che la scelta di non votare, così provo anche questa esperienza, sia quella giusta. Sui singoli partiti e liste civiche preferisco non esprimermi per non correre il rischio di denunce e "attentati". Al primo turno ho votato per un candidato, per amicizia, che gravita a sinistra, e la cosa mi è costata fatica. Ora se la spicciassero da soli

14 commenti:
E io farò altrettanto caro Gap! Da sempre di sinistra, purtroppo, nella mente e nel cuore sono andata a votare. Ma quale amarezza, sempre e votare il meno peggio, sempre a votare contro la destra mai a votare per qualche cosa o qualcuno in cui credi o che addirittura ti faccia vibrare...Credo inoltre che la situazione di Genzano che descrivi (a parte forse il ballottaggio tra due di centrosinistra) sia quella di molti comuni italiani...
Riccioli Neri
Guarda che poi te ne pentirai...
Vai a votare, Gap!
P.S.: ma è un refuso la duplicazione della frase "...se poi guardo a chi lo sostiene, fisiognomicamente e intellettualmente, anche quello 0,00000000000001 di dubbio mi passa velocemente e mi spinge a pensare ad altro..."? L'hai riportata in due paragrafi...
No, nessun refuso. E' la ferma convinzione!
Bè in questo caso, leggendo il tuo post, ti appoggio, pur essendo anche io sempre per il voto (avevo pensato pure io di non votare a Bologna, ma poi ho fatto anche stavolta voto disgiunto).
Magari vai a votare e scrivi qualcosa di sinistra sulla scheda, non si sa mai magari presto esce una legge che per chi ha tutti i timbri dei voti sulla tessera elettorale vince qualcosa...tanto ormai ci si può aspettare di tutto da sti politici italiani.
Un abbraccio
Melo
Non condivido ma rispetto, perchè so che il tuo non è qualunquismo.
Bastian e Silvano, per chi dovrei votare? Il veltroniano, appoggiato da SeL, o il dalemiano, appoggiato dal Fed.Sin.? Se mi date dei validi motivi vado a votare e faccio anche la foto alla scheda.
... mubble... mubble...
Premettendo che non li conosco assolutamente e che - a me - il distinguo tra dalemiani e veltroniani mi scivola addosso come un budino, nonostante quel che leggo qui, tu riconosci a Ercolani un'onestà di fondo: che significa? O è onesto o non lo è. Se fosse una persona corretta (e mi fido di te), lasciando perdere tutte le etichette, voterei per quello "onesto". Magari non sarà un gran politico, ma è già un passo avanti.
Boni, state boni. Non vi volevo trascinare in un dibattito sulla politica genzanese e sulle accuse tra compagni di partito che si accorgono l'uno dell'altro solo quando si sentono vittime di un qualche sopruso che a loro non è riuscito. Fate finta che non vi ho chiesto nulla. Vano e troppo lungo sarebbe lo spiegare al volgo gli intrecci di personalismi, cordate trasversali a cui non è estranea l'opposizione e altro ancora. Mi rendo conto che se non scrivevo sarebbe stato meglio.
State boni se potete!
Me ne basta uno di motivo, uno solo per andare ogni santa volta a votare e per onorare la Memoria di tutti quelli, per un motivo come questo, hanno dato la propria vita e io stesso farei come loro se fosse necessario.
Eccolo il motivo:
http://2.bp.blogspot.com/-_B5-NS1_yuY/Tc7sxOKEuoI/AAAAAAAAEEw/X1SEEpnOdEY/s400/P1011363.JPG
E adesso sentiti una merda e vedi di andare a votare, grillino del cazzo!
Grillino, vista la stazza, proprio no!
Ma lui chi voterebbe i veltroniani o i dalemiani? Peccato che non ci siano i venusiani.
Grillo non voterebbe, perchè della Democrazia non gliene frega un cazzo, non vede nulla oltre se stesso.
Pirlone, parlavo del link.
Ops! A lui cerco, ogni giorno, d'insegnargli i valori della Democrazia affinchè abbia la fortuna, un giorno, di poterla egli stesso esercitarla.
Che cosa possiamo trasmettere loro se noi per primi non la esercitiamo?
voterei quello che ha (almeno) un programma migliore, che risulti essere stato il più onesto, che almeno abbia provato a battersi per la propria cittadina.
Cercando di non pensare a quei tragicissimi intrecci politica/potere/cazzi propri, che pare proprio non si riescano a evitare, eh!
Insomma, Gap! Se aspetti il politico perfetto, penso che aspetterai a lungo.....
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